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“ImpAct for Nature”, a Paestum giovani dell’Est per l’Europa dell’ambiente

Ultimo aggiornamento lunedì, 20 Giugno, 2022   17:49

PAESTUM: Sono arrivati da Ucraina, Bielorussia, Armenia, Moldova e Romania, con i loro colori nazionali e la loro musica, per stare insieme ai coetanei italiani sotto l’unica bandiera dell’ambiente. Sono i 36 ragazzi che dal 6 al 16 giugno partecipano allo scambio giovanile “ImpAct for Nature”, organizzato dal Club per l’Unesco di Amalfi. A Paestum, in un’area immersa tra il mare e il verde dei monti del Cilento, si confrontano sulle buone pratiche di sostenibilità ecologica e sulle questioni ambientali che impatteranno sulla loro generazione. Lo fanno attraverso uno scambio sociale e culturale, con un programma che investe le rispettive esperienze nel volontariato, nelle attività all’aperto, nella vita comunitaria, e nella conoscenza dei Patrimoni Unesco che arricchiscono ciascun paese partecipante. I giovani del progetto Erasmus+ svilupperanno giorno per giorno nuove competenze sull’educazione non formale per operatori giovanili, con pratiche di riciclo, visione interculturale sul tema ambientale, senza trascurare la conoscenza dei modelli di comunicazione, necessari nell’epoca dei social.

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Club per l’Unesco Amalfi, Sannino: cultura ambientale è fondamento del rispetto umano.

“Questi ragazzi che arrivano dall’Est dell’Europa fanno parte di diverse associazioni attive sui propri territori – spiega Maria Rosaria Sannino, presidente del Club per l’Unesco di Amalfi – accumunati dalla stessa voglia di condividere un percorso comune che li porta a guardare all’ambiente con una visione diversa, più attenta e più attiva nella sua difesa. Solo imparando e approfondendo questi temi, si potrà immaginare un futuro diverso, all’insegna di una cultura comune fondata sul rispetto dell’ambiente come fondamento del reciproco rispetto umano”.

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Partecipano associazioni arrivate da Ucraina, Bielorussia, Armenia, Moldova e Romania.

sopra e copertina, il workshop del progetto Erasmus+.

L’obiettivo principale è infatti quello di creare esperienze comuni e preparare questi europei del futuro a diventare parte attiva in difesa del pianeta. Si tratta di identificare le “buone pratiche” e metterle poi in pratica, condividendole anche attraverso la creazione di brevi video che diventino “virali” tra i ragazzi.
Focalizzando l’importanza di un diverso approccio nella relazione con la natura, aumentando le competenze sociali e civiche, nonché il modo di comunicare. E una volta tornati nei propri territori, nelle associazioni di appartenenza (Youth Initiative Centre Armenia, Educational Farm Bielorussia, MilleniuM Training Moldova, Asociata di Teneri Din Ardeal Romania, Ukraine-Go On) condividere le attività concrete di “follow-up” su ciò che si è appreso.

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La casa di Angiù a Eboli e Legambiente “docenti” delle pratiche di sostenibilità in Campania.

Nel programma delle attività sono incluse anche giornate legate alla conoscenza attiva del territorio campano, con la visita presso l’azienda agricola-didattica “La Casa di Angiù” ad Eboli (dove si farà un’esperienza concreta anche con la raccolta delle albicocche) e con la collaborazione di Legambiente Paestum, dell’oasi dunale che si trova in corrispondenza con l’area archeologica, con una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia. Piccole azioni concrete che andranno ad arricchire un bagaglio di conoscenza e di condivisione di una cultura della sostenibilità e di un nuovo modello di sviluppo.
Le pratiche di sostenibilità saranno più facili da applicarle se arriveranno attraverso esperienze personali e sociali positive. Invece di viverle come una imposizione dall’alto.

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Redazione
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