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Al Convegno sulla Dieta Mediterranea i sapori della Cesta della Biodiversità

Dal pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana, ai ceci di Cicerale; dalle patate di Castelcivita al vino Pepe Rosso che si produce nel cuore del Cilento antico. Ma anche orzo, farro da Roccagloriosa, fusili di Felitto e ovviamente l’olio extravergine di oliva che è alla base della dieta mediterranea. La Cesta

La Cesta della Biodiversità in esposizione al Museo della Dieta Mediterranea

Sono tre donne cilentane ad aver portato anche fisicamente "La Cesta della biodiversità” presso il Museo della Dieta Mediterranea che si trova a Pioppi, comune di Pollica. Le tre donne cilentane: (da sinistra) Vienna Cammarota, Rosa Pepe e Stefanina Marotta (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Con

La Cesta della Biodiversità: presentazione a Padula con la pizza grani antichi

15 luglio 2018, ore 20,30  presso la Pizzeria Luna Rossa di Michele Pizzi a Padula E' una vera sfida quella di mettere in rete, i prodotti della tradizione, quelli di qualità e a km0 del Cilento e Costiera amalfitana. E sarà con la “pizza della biodiversità” che sarà presentato domenica 15 luglio,

Cilento e Costiera amalfitana uniti in un paniere di prodotti tipici

Cilento e Costiera amalfitana, due aree della provincia di Salerno che hanno in comune molte cose. Oltre alle bellezze paesaggistiche, ad un turismo che negli ultimi anni sta crescendo per entrambi, c'è l'aspetto della ruralità e di un'agricoltura (eroica) che conserva ancora intatte le sue origini legati ad una biodiversità

Tramonti fa rete intorno al Re Fiascone: si avvia la terza produzione

Contadini custodi e aspiranti tali, amministratori comunali, ristoratori ed esperti agronomi: ecco che la “Manifestazione d'interesse” intorno al pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana prende forma. Nell'aula consiliare del comune di Tramonti, terra dove il pomodoro Re Umberto ha radici centenarie, anche se molti neanche lo sapevano ed immaginavano, conosciuto più

La Costiera amalfitana ritrova il suo pomodoro: ecco il Re Umberto

Sarà battezzato con l'etichetta “Re Fiascone”, il ritrovato pomodoro Re Umberto, coniugando il Re (fu denominato così in omaggio al Re d'Italia in visita a Napoli nel 1878) a “Fiascone” così come viene riconosciuto sul territorio. E così la Costiera amalfitana dopo più di cento anni ritrova il “suo” pomodoro,

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