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Asp mai autorizzato Lidl al cimitero, ispettori su urbanistica Augusta

AUGUSTA – La costruzione di un supermercato Lidl proprio davanti l’ingresso monumentale dello storico camposanto, senza che l’Asp abbia mai deliberato di cambiare la fascia di rispetto cimiteriale. E il panorama sul golfo di Brucoli cancellato da un villaggio turistico più esteso della stessa frazione marinara, anche grazie a una dubbia autocertificazione avallata dall’ufficio tecnico. Da un mese c’è un’ispezione della Regione Siciliana, sulle autorizzazioni edilizie maggiormente contestate all’amministrazione di centrodestra. La quale mantiene il riserbo sulle spiegazioni richieste da Palermo, e dal coordinamento ambientalista Salvare Augusta. Un riserbo sospetto, secondo i 5 Stelle. Che in un comunicato del 26 giugno hanno rivelato l’esistenza di questo “intervento ispettivo”, ad opera del Servizio di vigilanza urbanistica. Il documento dell’assessorato Territorio e ambiente è partito il 14 maggio scorso, e dava 30 giorni di tempo al Comune per inviare “un dettagliato rapporto”. Ma questa richiesta perentoria, scrive la capogruppo consiliare Roberta Suppo, “a dispetto dei proclami non risulta essere stata ancora riscontrata”. Una polemica che tuttavia Palazzo di città rispedisce al mittente, facendo sapere di aver invece adempiuto all’intimazione regionale. Senza tuttavia fornire ulteriori dettagli alle contestazioni mosse dall’opposizione, che già in consiglio non si era convinta della replica arrivata dai dirigenti comunali. Così come non si sono mai convinte Legambiente e Natura sicula, quando si sono rivolte al dipartimento regionale dotato di “specifiche competenze in materia di vigilanza e controllo sull’attività urbanistico-edilizia dei Comuni”.

Comunicato 5 Stelle rivela l’intervento ispettivo della Regione: fa ben sperare faccia piena luce.

Brucoli, conferenza stampa contro la cementifiicazione del golfo: Giancarlo Triberio, Roberta Suppo, Milena Contento, Uccio Blanco.
copertina: l’area davanti il camposanto dove sorgerà il nuovo supermercato.

“L’intervento della Regione fa ben sperare che sulla vicenda si faccia piena luce, a tutela del nostro territorio e delle sue prospettive di sviluppo ecosostenibile”, scrive Suppo. La quale rivela che aveva spedito a Palermo ulteriori osservazioni insieme al pentastellato Uccio Blanco, all’indipendente Milena Contento e al capogruppo Pd, Giancarlo Triberio. Il blocco dell’opposizione probabilmente nemmeno ci sperava, che la Vigilanza urbanistica chiedesse conto al Comune “sui fatti descritti e i rilievi posti nelle suddette note”. Anche perché quel Servizio 5 risponde alle direttive politiche di Elena Pagana, assessora regionale in quota Fratelli d’italia, cioè lo stesso partito del sindaco Giuseppe Di Mare. Che alle ultime elezioni europee ha sostenuto l’elezione del marito, Ruggero Razza, precipitatosi in città lo stesso giorno dello spoglio per festeggiare insieme al primo cittadino. Nelle stanze palermitane devono essersi accorti che avevano ricevuto carte difficili da ignorare, senza rischiare in prima persona di doverne poi eventualmente rendere conto, visto che fra i destinatari in copia c’era pure la Procura di Siracusa. Così hanno intimato all’amministrazione di dare “puntuale risposta a quanto lamentato, completa di documentazione ritenuta utile al fine di consentire le valutazioni”. Cosa contiene il dossier di chiarimento che Palazzo di città sostiene di aver trasmesso, non è stato possibile saperlo. Nemmeno nella stessa maggioranza sembrano conoscerlo, stando alle dichiarazioni di Marco Stella raccolte da Videoregione nel reportage firmato dalla giornalista Melania Sorbera, pubblicato il 25 giugno sulla notizia dell’ispezione regionale. Nell’intervista rilasciata dal presidente del consiglio comunale, infatti, si afferma che “l’ufficio risponderà alla stessa nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni”.

Azienda sanitaria smentisce il Comune: mai chiesto modifica della fascia di rispetto cimiteriale.

Coordinamento Salvare Augusta, i portavoce Gianmarco Catalano, Enzo Parisi e Andrea Tringali.

Il riserbo dell’amministrazione, inoltre, non consente di fare luce su un’altra anomalia segnalata dal coordinamento Salvare Augusta. Una “integrazione documentale” inviata il 26 giugno dal portavoce Gianmarco Catalano, segnala alla Vigilanza urbanistica la risposta dell’Asp circa il Lidl davanti il camposanto. Aumentando gli interrogativi sul supermarket “all’ombra dei cipressi e presso l’urne”, che l’ufficio tecnico aveva assicurato in aula dotato di tutti i necessari pareri sanitari. A una richiesta di accesso civico riguardo quei pareri sul progetto, la risposta dell’Azienda provinciale è stata netta. “Dalla disamina degli atti d’ufficio si è evinto che la Conferenza permanente dei servizi per i cimiteri non si è mai riunita su istanza del Comune di Augusta, pertanto conseguentemente non è stato rilasciato alcun parere ai sensi dell’articolo 38 del Tullss che modificasse in alcun modo la fascia di rispetto autorizzata”. Questa risposta datata 28 maggio, secondo le associazioni ambientaliste, “appare dunque confermare quanto evidenziato dal coordinamento” già a marzo. E rafforzare le obiezioni sull’approvazione del progetto mediante una delibera di giunta municipale, “esautorando il consiglio comunale che è l’unico organo competente ad autorizzare la riduzione della zona di rispetto cimiteriale, previo parere favorevole dell’Azienda sanitaria locale“. Che adesso risulta non esserci mai stato.

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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