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Settimana Unesco: la Costiera amalfitana della Transizione Ecologica

In Costiera amalfitana, in occasione della Settimana per l’Educazione alla Sostenibilità promossa dall’Unesco, cinque associazioni organizzano un incontro-anteprima sul tema della “Transizione ecologica”. La domanda che si porrà è: a che punto è questo Patrimonio Unesco? 

Le associazioni Club per l’Unesco di Amalfi, Italia Nostra Salerno, Comitato Tuteliamo la Costiera amalfitana, Posidonia e il Centro di Cultura e Storia amalfitana, danno così appuntamento per domenica 28 novembre, a partire dalle ore 18,30, sulla piattaforma StreamYard e sul sito giornalistico www.positanonews.it (e i relativi canali social), in diretta streaming. Punteranno i riflettori sulla “Rivoluzione ecologica: il tempo è adesso, il futuro è adesso”, tema scelto per questa edizione 2021 dal Comitato per l’Educazione alla Sostenibilità Agenda 2030 della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Una manifestazione che mira a diffondere conoscenze e comportamenti virtuosi, a supporto della strategia 2030 che impone tutti a una “capacità d’azione” e ad una rivoluzione anche culturale, senza la quale la transizione ecologica rischia di fallire.

La Costiera amalfitana si sta preparando a questa grande sfida, e come?

Il poster dell’evento-anteprima che si svolgerà online

Questo incontro in diretta streaming – spiega Maria Rosaria Sannino, presidente del Club per l’Unesco di Amalfi – vuole essere un’anteprima di un incontro pubblico che si svolgerà nei prossimi mesi ed al quale saranno invitate tutte le amministrazioni comunali della Costiera amalfitana. Le associazioni del territorio sono soggetti portatori di interessi pubblici, e come tali devono essere messi nella condizione di poter conoscere tutti i progetti che riguardano il futuro dell’area. Essere promotori di un cambiamento e allo stesso tempo guardiani”.

E così i temi di questa anteprima spazieranno dall’occasione offerta dal PNRR con Secondo Squizzato, componente del direttivo del Club per l’Unesco di Amalfi, a Gioacchino Di Martino, rappresentante del Comitato Tuteliamo la Costiera amalfitana, che punterà l’attenzione su quali “ipotesi di futuro” per il territorio, insieme a Raffaella Di Leo, presidente di Italia Nostra Salerno, riflettendo sulle “azioni per la riconversione che dovrebbero essere definite partendo da un’ottica dell’organizzazione sociale ed economica alternativa a quella dominante, dichiaratamente neoliberista”.

E in tutto ciò, quale turismo è ipotizzabile nel futuro in un territorio Patrimonio Unesco come la Costiera amalfitana? Sarà l’associazione Posidonia, con il portavoce Michele Cinque, a ricordare come “la transizione ecologica richiede un nuovo modello di vita e di turismo. Così come la viabilità e il traffico che dovrebbero essere rimodulati puntando su benessere e sicurezza”.

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Redazione
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