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Al Convegno sulla Dieta Mediterranea i sapori della Cesta della Biodiversità

Dal pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana, ai ceci di Cicerale; dalle patate di Castelcivita al vino Pepe Rosso che si produce nel cuore del Cilento antico. Ma anche orzo, farro da Roccagloriosa, fusili di Felitto e ovviamente l’olio extravergine di oliva che è alla base della dieta mediterranea.

La Cesta della Biodiversità con alcuni dei suoi prodotti

La Cesta della Biodiversità  – progetto nato dal Comitato dei Distretti Integrati Rurali e in Rete e che ha messo in rete piccoli produttori di due aree, Cilento e Costiera amalfitana – ha donato agli ospiti del convegno internazionale arrivati a Pioppi (dal 26 al 28 settembre) da un bel pò di luoghi, un assaggio di quello che è la cultura culinaria studiata e indicata da Ancel Keys, che l’ha provata sul campo proprio qui, come modello da adottare per una vita sana.

Medici, biologi, ricercatori, hanno parlato di longevità e di stili di vita (a cinquant’anni dal II simposio sulle malattie cardiovascolari che fu presieduto proprio dallo scienziato Ancel Keys), e hanno guardato con interesse al progetto “Cesta della Biodiversità” grazie alla presenza del Comitato dei Distretti Integrati Rurali e in Rete.

I piccoli agricoltori e produttori messi in rete da questa idea, hanno così potuto “raccontare” in tavola (grazie al lavoro della chef Giovanna Voria) i loro prodotti che sono rigorosamente coltivati secondo tradizione e controllati in ogni passaggio, e sono un esempio concreto di biodiversità salvaguardata. Grazie proprio a questa rete, hanno potuto competere con le grandi catene di distribuzione. 

Anna Pina Arcaro, presidente Distretti Rurali e in Rete

La presidente Anna Pina Arcaro, ha potuto così ribadire anche in questo contesto come “i Distretti Rurali rappresentano una effettiva pianificazione partecipata ed unitaria del territorio e di come riappropriarsi della cultura della dieta mediterranea, creando uno specifico Distretto dello Stile di Vita e/o di una Filiera effettiva della Salute ”.

Gli organizzatori del Convegno, i dirigenti Asl Giuseppe Scarano e Giuseppina Arcano, hanno così voluto dare a questa edizione 2019 un valore aggiunto: condividendo nella giornata del 27 settembre, un’esperienza concreta d’intersettorialità e di contestuale interfaccia fra il mondo scientifico, gestionale della sanità pubblica con la realtà produttiva locale.

Alcuni piatti realizzati da Giovanna Voria durante il Convegno sulla Dieta Mediterranea

Il menù della giornata, promosso dal GOI (sia a pranzo che a cena), è stato organizzato dalla referente tecnico scientifica, l’agronoma Rosa Pepe  e realizzato dalla Chef Giovanna Voria, che da anni interpreta in pieno il senso vero della valorizzazione delle produzioni locali.


Il menù del Convegno internazionale sulla Dieta Mediterranea:

Pranzo: “Acquasala” al pomodorino giallo del Cilento, Pane e olio, Crostini con paté di carciofo bianco del Tanagro, Lagane e ceci di Cicerale con scamorza affumicata e pomodoro Re Fiascone (Tramonti, Costiera amalfitana), Insalata mediterranea di Corbella (orzo, farro da Roccagloriosa, ceci di Cicerale, ceci neri e rossi di Corbella, uva e fico bianco del Cilento), Patate di montagna di Castelcivita arreganate e dolcetti della sposa di Castel San Lorenzo

Cena: Pane e olio , Bruschette ai pomodorini gialli del Cilento, Bruschette agli aromi  mediterranei, Fusilli di Felitto con pomodoro Belcoro (Bellosguardo), Insalata di ceci e patate (Castelcivita) e farro (Roccagloriosa), Crostata di fico Bianco del Cilento (a cura di Luisa Picerno)

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