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Erchie: un esposto chiede di fermare i lavori alla torre La Cerniola

Ultimo aggiornamento martedì, 16 Giugno, 2020   21:16

Cosa si sta realizzando nei pressi dell’antica torre vicereale di Erchie in Costiera amalfitana? A chiedere di fermare i lavori, insieme a Italia Nostra Salerno e al Club per l’Unesco di Amalfi, sono molti cittadini della frazione di Maiori, che in questi giorni hanno visto un’imponente movimentazione di sabbia, massi  e cemento, sul tratto orientale della spiaggia della Costiera amalfitana.

I lavori in corso presso Torre La Cerniola ad Erchie, Costiera amalfitana

La Torre “La Cerniola” è del XVI secolo, una vera roccaforte circondata da terrazze (dove di solito si svolgono matrimoni e ricevimenti) e una scogliera, delimita con la sua posizione la spiaggia a est di Erchie. Un simbolo storico e architettonico di questo territorio, che si scorge già dalla Statale amalfitana 163, e sembra come una sentinella di quest’angolo di costa.

Un esposto ora delle due associazioni, è stato presentato alla Procura della Repubblica, alla Soprintendenza di Salerno, al Comune di Maiori, alla Capitaneria di Porto e al Parco dei Monti Lattari per chiedere l’immediata sospensione dei lavori in corso.

La tabella dei lavori presso la Torre di Erchie

Nell’esposto si legge: “Abbiamo avuto modo di rilevare che imponenti lavori di movimentazione di sabbia e posizionamento di massi sono in corso sul tratto orientale della spiaggia di Erchie, frazione di Maiori. A quanto risulta, lo scopo di queste attività è “la realizzazione passerella pedonale alla torre Cerniola” come si legge nella tabella dei lavori esposta sul cantiere, ovvero “realizzare una passerella pedonale su massi di terza categoria per l’accesso alla Torre La Cerniola” come è riportato nell’ordinanza n° 19  del 20/02/2020 della Capitaneria di Porto di Salerno. Nella tabella di cantiere non viene menzionato un permesso a costruire ma solo la D.I.A. n. 2566 del 6/02/2020 mentre nella richiamata ordinanza della Capitaneria di Porto di Salerno viene indicato un’autorizzazione demaniale marittima rilasciata dal comune di Maiori in data 18/04/2018.

Il cemento sulla spiaggia di Erchie

In realtà, al di là delle definizioni, si tratta di lavori di notevole rilevanza che vengono effettuati su una delle più belle spiagge della Costiera amalfitana e non solo. Riteniamo, tra l’altro, che sarà utilizzato cemento indispensabile per garantire stabilità alla “passerella”. Risulta evidente l’entità dei lavori e le possibili conseguenze di degrado paesaggistico  nell’ambito di un territorio soggetto com’è noto a vincoli e appartenente, per le sue caratteristiche, al  Patrimonio mondiale dell’umanità”. 

Nell’ordinanza della Capitaneria di Porto si menziona poi anche di una “demolizione di un piccolo manufatto abusivo” (in seguito ad una sentenza di demolizione). Come mai non appare nessun parere della Soprintendenza o del Parco dei Monti Lattari, in considerazione della natura e del luogo in cui si svolgono i lavori?

I lavori in corso sulla spiaggia di Erchie, nei pressi della Torre La Cerniola

Le due associazioni segnalano con grande preoccupazione il tentativo di utilizzare questi particolari momenti in cui l’attenzione pubblica è rivolta ad altre importanti questioni (come il Covid-19), per realizzare opere che contrastano palesemente con le tante battaglie condotte in Costiera amalfitana per preservarne l’ambiente e il paesaggio.

 “Il nostro patrimonio culturale è unico al mondo, e grazie a questo la Costiera amalfitana ha prosperato. Non servono opere inutili che deturpano il profilo unico della costa per poter rilanciare l’economia, ma un’attenta opera di conservazione – ha dichiarato Raffaella Di Leo, presidente di Italia Nostra Salernociò che abbiamo ereditato va tramandato come l’abbiamo ricevuto”

Abbiamo raccolto e condiviso le preoccupate sollecitazioni arrivate dai residenti nella zona – ha evidenziato Maria Rosaria Sannino, presidente del Club per l’Unesco di Amalfisiamo fermamente convinti che il rilancio turistico della Costiera, alla fine della pandemia, deve puntare sulle sue caratteristiche di paesaggio socio-culturale incontaminato. Guai a cercare scorciatoie e a tornare indietro con gli stessi errori, con un abbassamento della tutela ambientale”.

Alberto Accarino, che acquistò Torre La Cerniola nel lontano 1937 (la proprietà è ora in capo ad Adolfo e Riccardo Accarino), scrisse dei versi, dedicati alla torre. Ora appaiono come un monito: “ O natura o natura guardandoti gioisco e sorrido. Non disturbar la pace di questo incanto”

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
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