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Erasmus, The Greeners: Costiera amalfitana è anche la sua strada

“La bellezza della Costiera è anche la strada”. Non c’è migliore sintesi di quella offerta da Gioacchino Di Martino, vicepresidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, per raccontare ai “Greeners” europei , i giovani attivisti per l’ambiente, le ferite che sfregiano la meraviglia della Divina.

Gioacchino Di Martino, lo storico ambientalista della Costiera amalfitana

L’intervista allo storico ambientalista di Maiori è il cameo-simbolo del video realizzato dai “ragazzi Erasmus” coordinati dall’associazione Acarbio di Tramonti, sul tema di una mobilità sostenibile ormai improcrastinabile in un territorio Patrimonio Unesco, messo sotto stress al limite del collasso durante l’alta stagione turistica. Il reportage (realizzato dopo un workshop) è stato girato da un team internazionale composto dal portoghese Tiago Cardoso, dalla francese Lara Sterz e dal croato Roko Novak (studenti Erasmus e volontari del programma Esc) sotto la direzione di una nota guida ambientale di Atrani, Alessandro Di Benedetto. Ne è venuto fuori un filmato di 4 minuti e mezzo, poi diffuso anche attraverso Youtube. Dove agli studenti stranieri incantati da una Statale 163 che si snoda come un museo a cielo aperto lungo per 30 chilometri, non è sfuggita la “gabbia dorata” nella quale vivono “locali intrappolati in territorio impervio”, a causa di “una questione mobilità mai risolta da un’azione collettiva seria”.

Eppure, secondo i “reporter” del progetto Erasmus+ che ha visto impegnati sul tema dell’attivismo ambientale, anche i partners francesi della Martinique (D’Antilles et D’Ailleurs), gli spagnoli dell’Asociaciòn Auryn, e i greci dell’Institute of Entrepreneurship Development, alcune soluzioni per alleggerire la problematica in Costiera amalfitana sarebbero a portata di mano. Innanzitutto “la Ztl territoriale, che ha l’effetto positivo di potenziare e rilanciare la realtà considerate periferiche rispetto la costa”.

Agnese Martingano, comandante vigili urbani di Amalfi

Agnese Martignano, comandante dei Vigili urbani di Amalfi, spiega inoltre che “abbiamo la fortuna di avere solo 4 accessi, organizzando dei controlli a monte si possono bloccare gli utenti che non possono transitare”. Eppure, proteste dei residenti, petizioni su change.org e conferenze dei servizi fra i sindaci non sembrano aver partorito soluzioni decisive, per arrivare almeno una “cabina di regia”. Attraverso la quale “informare in tempo reale sulle condizioni del traffico”, fanno notare i “greeners”. I quali propongono pure “una riorganizzazione sistemica e integrata dei mezzi di trasporto pubblico”, sia via terra che via mare. Con “l’aggiunta di corse serali e notturne in alta stagione, per distribuire il flusso dei turisti che rientrano dopo le escursioni giornaliere”. Come fa notare Gioacchino Di Martino, ricordando i tempi quando i posteri del Grand tour svelavano l’incanto senza sedere sopra un motore, “dobbiamo adeguare il traffico alla Costiera” e non viceversa.

Alessandro Di Benedetto in un incontro con parte del team dei The Greeners

“Il nostro impegno verso la promozione sulla consapevolezza ambientale come parte del progetto Erasmus+ ‘The Greeners’, non finisce con i video”, sottolinea il sito dell’Associazione costiera amalfitana riserva biosfera. Acarbio invita a unirsi “alla nostra community con le ultime novità, articoli di approfondimento e contenuti esclusivi, iscrivendoti alla nostra newsletter. Entrando a far parte della nostra community, contribuisci allo sforzo collettivo di costruire un futuro più sostenibile”. Testimonial sugli scopi che si prefigge l’iniziativa europea, è lo stesso Di Benedetto. Il “videomaker” atranese racconta che attraverso una prima fase di formazione, abbiamo appreso le tecniche base di comunicazione, sia online che offline, per le tematiche riguardanti ambiente e sostenibilità. L’intenzione non è stata solo quella di lanciare un grido di allarme alle istituzioni, ma un modo per rendere partecipi più persone, e incentivare il dialogo istituzionale e cittadino, affinché si arrivi a garantire una mobilità rispettosa del territorio e dei locali”.

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
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