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Penisola sorrentina, sempre più cemento al posto dei tipici agrumeti

Ancora una volta un caratteristico agrumeto della Penisola Sorrentina è stato sacrificato per un ennesimo parcheggio. Via il profumo di arancio, ed ecco lo smog delle auto. Il cemento (tra costruzioni di pompe di benzina e aree di sosta) sta stravolgendo da anni quest’area turistica e di pregio della Campania, nonostante le continue denunce dell’associazione WWF Terre del Tirreno.

L’amarezza del WWF Terre del Tirreno che da anni lotta contro il cemento

Il parcheggio al posto dell’agrumeto

Alla fine sono usciti allo scoperto. È un parcheggio – è l’incipit amaro del presidente Claudio d’EspositoLa manomissione del fondo agricolo originario era iniziata già da oltre un anno, con l’avvallo della solita perizia agronomica che giustificava la necessità di eliminare alberi di arancio definiti “malati” per riqualificare il giardino. Dopo la costruzione del tipico pergolato sorrentino, con tanto di reti ombreggianti”. A nulla sembra essere servita la corposa documentazione che Claudio d’Esposito, da sempre in prima linea contro la devastazione dei territori ha inoltrato al responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Sorrento, alla Polizia Locale di Sorrento e alla Procura di Torre Annunziata. 

Le auto prendono il posto degli agrumi

L’associazione ambientalista che nel corso degli anni si è sempre contraddistinta per le sue battaglie, ha documentato in modo certosino l’eliminazione di ulteriori alberi, l’apertura del varco e la nuova strada carrabile con il piccolo ufficio dotato di servizi. E poi la ghiaia al posto della terra e l’arrivo di un’ordinanza sindacale per “per reperire spazi per parcheggi in vista del caos dei turisti estivi”.  In tempo di post lockdown, con la crisi turistica che si respira tra le vie della Penisola sorrentina, sembra un’ennesima beffa.

La realizzazione del parcheggio nel cuore di Sorrento al posto di un polmone di verde – ha dichiarato Claudio d’Esposito – ci appare una mera speculazione, ancor di più in un momento in cui gli stessi operatori denunciano che, a causa del COVID-19,  il turismo è fermo. Che necessità vi era di portare smog e veicoli nell’ennesimo giardino sorrentino?”.

Si parla di bonus bici ma ci incentiva l’uso dell’auto

Mentre il governo parla di bonus per bici, di strategie per combattere lo smog, di incentivazione dei mezzi pubblici e di economia sostenibile – evidenzia d’Esposito – l’amministrazione sorrentina non sa fare di meglio che incentivare l’uso dell’auto a scapito del verde, dando l’avvallo all’ennesimo parcheggio a pochi metri dalla stazione della circumvesuviana? Chi c’è realmente dietro questa operazione?”. E ancora una volta il presidente del Wwf della locale sezione è costretto a fare un’amara constatazione: “Questo momento di pausa forzata della post pandemia poteva servire per riflettere su un nuovo modello condiviso, sostenibile e capace di tracciare il futuro a cui aspiriamo… ma pare che non tutti hanno capito la lezione!”.

Ed è così che un intero ecosistema rurale si sta stravolgendo. Basterebbe già vedere vecchie foto e ammirare quegli agrumeti che si trovavano in ogni angolo di Sorrento. Davvero un unicum ormai scomparso.

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Redazione
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