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Strada Statale amalfitana: associazioni chiedono al Prefetto soluzioni viabilità

Una ZTL Territoriale in Costiera amalfitana, ma forse solo a partire dal 2020. E’ questa una delle ipotesi che sembra si stia facendo strada per risolvere il problema ingorghi lungo la Statale Amalfitana 163. E per il 2019 che si farà?

Un incontro tra Prefettura di Salerno e sindaci si terrà intanto giovedì 10 gennaio. Come scrivono alcune associazioni (Macchia Mediterranea, Agenda Praiano, Posidonia) che fanno parte anche di un  Coordinamento che raggruppa quasi tutte le sigle associative: “La questione relativa alla viabilità sulla SS163 in Costiera amalfitana – evidenziano in un comunicato – ha finalmente attirato l’attenzione del prefetto di Salerno, il dott.re Francesco Russo, il quale sembra intenzionato a voler affrontare in maniera concreta i temi di sicurezza e viabilità”.

Il prefetto di Salerno, Francesco Russo

Purtroppo negli anni, si sono spesi solo fiumi di parole e intanto “si è assistito ad una forte deregolamentazione causata dalla mancanza di programmazione turistica congiunta da parte dei vari comuni costieri. Ciò ha prodotto una totale frammentazione degli interessi particolari, un’esternalizzazione della gestione dei flussi turistici che dipendono sempre meno dagli operatori locali e sempre più dai grandi operatori turistici internazionali. Questi valutano le offerte turistiche e offrono dei pacchetti di viaggio basati su un mero calcolo delle opportunità economiche. I temi relativi alla sicurezza degli abitanti, alla tutela ambientale, alla sostenibilità stradale, alla sostenibilità infrastrutturale non sono minimamente presi in considerazione, a scapito di chi la costiera la vive ogni giorno”. 

Il Comune di Amalfi, centrale anche per questa problematica, ha diffuso alcuni dati: nel periodo estivo circolano in Costiera circa 500 autobus di grandi dimensioni tra autobus della Sita, altri autobus di trasporto locale autorizzato e autobus turistici. A questi si aggiungono gli autobus che gestiscono i flussi di turisti che arrivano con le crociere, i minivan, gli NCC e le auto di abitanti e turisti. Secondo delle informazioni non verificate ma attendibili, il 70% del traffico si concentra nella fascia oraria tra le 9 e le 15. Questo produce il congestionamento della strada statale in diversi punti noti della costiera di cui quasi tutti i centri abitati, rendendo impossibile anche la circolazione a piedi. 

Attualmente l’ordinanza in vigore che regolamenta la viabilità in Costiera amalfitana (29/2013):

  1. vieta il transito in entrambi i sensi di marcia degli autobus turistici superiori a mt. 4 di altezza e superiori a mt. 10,36 di lunghezza. 
  2. Vieta dalle 6,30 alle 24,00 il transito in entrambi sensi di marcia a caravan e camper, e autoveicoli trainanti roulotte o rimorchi.
  3. Vieta il transito in entrambi i sensi di marcia degli autobus turistici superiori agli 8 mt di lunghezza nei giorni di Pasqua e Pasquetta, 25/04, 01/05, 02/06, 15/08, (6 giorni nel periodo estivo) 1 e 2/11, 8,24,25,26 e 31/12, 01 e 06/01 (9 giorni nel periodo invernale)  di ogni anno eccetto per gli autobus già presenti e in sola uscita dalla Costiera amalfitana direzione Positano/Vietri in possesso di deroga concessa dal Comune che ha rilasciato licenza di trasporto, se trattasi di bus di persone fisiche o giuridiche residenti nei comuni della costiera amalfitana. 
  4. È obbligatorio il senso unico di marcia in direzione Positano/Vietri sul Mare dalle ore 7,30 alle ore 24,00 per gli autobus di dimensioni inferiori ai 4 mt. di altezza e 10,36 mt. di lunghezza. Per i soggetti fisici o giuridici che hanno residenza nei comuni della costiera e che hanno ricevuto deroga da parte del comune che ha rilasciato la licenza non vige questo divieto, ovvero possono muoversi in entrambi i sensi di marcia purché gli autobus siano inferiori di mt. 10,36 di lunghezza. 

La riunione tra Prefetto e sindaci, rappresentanti dell’Anas, dovrebbe raggiungere dei risultati entro la fine di gennaio 2019 per scongiurare un’altra estate infernale. Come si augurano le associazioni firmatarie del comunicato: “Verrebbero finalmente introdotte nuove misure stringenti per gli autobus turistici. L’auspicio è che tali direttive possano essere estese anche agli autobus di trasporto pubblico locale autorizzato” e, nello specifico, si otterrebbe: 

  1. oltre ai divieti già esistenti per entrambi i sensi di marcia secondo l’ord.29/2013, decadrebbero tutte le deroghe esistenti per le compagnie che hanno sede nei comuni della costiera. Vi sarebbero solo due piccole finestre giornaliere tra le 8:00 e le 10:00 e le 17:30 e le 19:00 per permettere il trasporto passeggeri in entrambi i sensi di marcia nelle tratte Maiori/Amalfi e Amalfi/Ravello. 
  2. Divieto di accesso alla costiera a tutti gli autobus turistici di dimensioni superiori a 8 mt. di lunghezza durante tutti i prefestivi e festivi e durante più giorni a cavallo delle festività principali (Pasqua, Ferragosto, Ponte dei morti ecc.). Ad oggi, come visto, sono solo 6 i giorni estivi in cui vige questo divieto.  
  3. Possibilità di creazione di un check point a Piano di Sorrento prima dell’inizio della SS163 in modo di vietare l’accesso ai mezzi e autobus che non rispettano i limiti di grandezza consentiti.
    Traffico in Costiera amalfitana

     

Questi sono solo alcuni dei punti che potrebbero aiutare a rendere la mobilità più sostenibile, sempre se ci sarà qualcuno che controlli che davvero questi provvedimenti vengano rispettati. Anche il Coordinamento delle associazioni ha inoltrato delle proposte alla Conferenza dei Sindaci (c’è stato un incontro a maggio 2018 con il presidente Giovanni Di Martino), dove si evidenziava come la Costiera amalfitana dovesse essere considerata come un’isola per la sua particolarità geografica, e come tale organizzare un trasporto via mare veloce e più efficiente (da inizio marzo a fine ottobre), di creare un monitoraggio del flusso automobilistico e delle aree di parcheggio con un portale dedicato (introducendo anche  un numero chiuso giornaliero); di organizzare navette “circolari” per collegare i diversi comuni (evitando così le auto private); di creare dei varchi controllati (all’ingresso della Costiera come a Tramonti, località Valico di Chiunzi,) con aree di soste per i bus turistici; e di porre un freno a tutte le deroghe per le compagnie di trasporto.

Da un ventennio ormai si sta ribadendo che il carico antropico nell’alta stagione estiva, sta diventando rischioso per il territorio che non è in grado di assorbire tutto il flusso veicolare. Il peggioramento della vita quotidiana dei suoi abitanti si ripercuote anche su quella dei turisti che non amano certamente caos e ingorghi. E con il passare del tempo diventa un fattore negativo che incide anche sulla scelta delle mete. 

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