Tu sei qui
Home > COPERTINA > Open Mapter, terrazzamenti della Costiera amalfitana mappati da volontari

Open Mapter, terrazzamenti della Costiera amalfitana mappati da volontari

di Linda Widmaier *

La Costiera amalfitana è caratterizzata dal paesaggio terrazzato, anche grazie a questa peculiarità è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni Unesco. Per sensibilizzare al patrimonio culturale e tradizionale del paesaggio terrazzato e per mostrare la necessità della loro protezione, l’associazione ACARBIO da tempo ha implementato un’attività di mappatura dei terrazzamenti.

Insieme ad Antonia Gravagnuolo, ricercatrice del CNR IRISS e Amedeo De Marco, esperto in gestione di dati in diversi ambiti – nello specifico dati geografici territoriali e Open Street Map –  che hanno contribuito all’avvio dell’iniziativa e allo sviluppo del metodo, ACARBIO ha stabilito un modo facile, accessibile e di facile utilizzo per la mappatura sul campo. 

CHE COS’E’ OPEN MAPTER 

Un esempio di mappatura con Open Mapter

I partecipanti all’attività di mappatura della community hanno solo bisogno di uno smartphone con un’app installata per impostare i punti GPS. In questa iniziativa che si chiama Open MAPTER, locali e volontari dell’associazione effettuano visite presso aree terrazzate e ne mappano la struttura. L’attività di mappatura può essere vista come un progetto pilota per altre istituzioni ambientali con obiettivi e finalità simili per rendere le aree non mappate più visibili per tutte le parti interessate a livello locale, regionale e internazionale.

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL PAESAGGIO 

L’ultima mappatura è avvenuta in occasione della Giornata Internazionale del Paesaggio, il 20 ottobre. Il team di ACARBIO si è riunito per scendere in campo e mappare un’area del paesaggio terrazzato a Tramonti, nella frazione Corsano.

I partecipanti hanno avuto una breve introduzione ed è stato insegnato come utilizzare l’app e come raccogliere i dati richiesti. Successivamente il gruppo si è suddiviso in sottogruppi più piccoli e ha condotto la raccolta dei dati su diverse terrazze dell’area selezionata. Dopo la mappatura sul campo, i dati di tutti i sottogruppi sono stati riuniti e convalidati. Dopo l’analisi e la modifica dei dati, sono stati inseriti nel database online di openstreetmap.org. Lo strumento online Openstreetmap rende infatti i dati gratuiti e accessibili a tutti.

I volontari di Acarbio a lavoro sulla mappatura

TERRAZZAMENTI DAL XII SECOLO 

Dal XII secolo la popolazione locale della Costiera Amalfitana ha stabilito modi per coltivare la terra sui ripidi pendii e sui diversi terreni della costa. La creazione di terrazze rende possibile la coltivazione agricola e mantiene l’acqua nel terreno. Ma allo stesso tempo la manutenzione dei terrazzi richiede molto impegno. Questo è uno dei motivi per cui negli ultimi decenni si può osservare il loro progressivo abbandono. Altre ragioni di questa tendenza all’abbandono negli ultimi decenni è la possibilità per gli agricoltori di ridurre i costi utilizzando metodi di coltivazione e ricostruzione non tradizionali (come l’uso di fertilizzanti o la costruzione di muri di cemento ricostruiti). Anche i minori costi e la maggiore accessibilità della coltivazione delle colture in serra o in aree con terreno più accessibile sono cause del passaggio dalla coltivazione tradizionale dei terrazzamenti della zona a questa modalità di agricoltura più estensiva.

Tuttavia i terrazzamenti, testimonianza importante e unica del passato e della tradizionale economia rurale, necessitano di essere preservati. Con questo ci riferiamo ai metodi agricoli tradizionali, ma anche all’artigianato, all’agrobiodiversità, all’enogastronomia.

Particolare di un terrazzamento

A COSA SERVE LA MAPPATURA 

La mappatura non ha solo lo scopo di mostrare la posizione, il conteggio e la forma dei terrazzamenti all’interno dell’area della regione Campania, ma anche di fornire informazioni sullo stato attuale delle aree mappate. In base a ciò la mappatura comprende anche la raccolta dei dati sullo stato dei tradizionali muretti a secco che costituiscono la barriera tra i terrazzamenti o di eventuali canalizzazioni d’acqua e scale dei terrazzamenti. Queste e altre caratteristiche, come il tipo di coltivazione e la coltura attuale sui terrazzamenti, non possono essere ricavate dai dati satellitari. Per questo è necessaria la raccolta dati in situ.

Nell’ambito dell’iniziativa Open MAPTER, i volontari di Acarbio continueranno regolarmente questa attività non solo per aumentare la consapevolezza sull’ importanza del paesaggio culturale, ma anche su una prospettiva più ampia aggiungendo l’area mappata alla mappa online di openstreetmap.org.

L’ESPERIENZA DI UNA STUDENTESSA ERASMUS

Per me è stato interessante sperimentare come funziona davvero la mappatura della comunità e che tipo di sfide abbiamo dovuto affrontare nel processo di mappatura – ci ha raccontato Teresa Haab, studentessa austriaca che sta svolgendo il suo tirocinio Erasmus in Acarbio – non solo l’accessibilità dei terrazzamenti ha rappresentato una sfida per noi, ma anche la facilità d’uso degli strumenti. Nonostante le difficoltà siamo riusciti a mappare l’area insieme come gruppo ed è una bella sensazione  poter vedere poi i risultati su OpenStreetMap”.

OUTLOOK: LA VISIONE DEL PROGETTO 

L’obiettivo ambizioso delle attività pilota di mappatura è quello di trovare un processo che sia facile da usare e accessibile. E che quindi rappresenti un modello realistico per la mappatura dell’intera Costiera amalfitana e raggiungere alla fine l’obiettivo, tanto necessario, di una mappa che illustri il maggior numero possibile di terrazzamenti. 

La loro rappresentazione completa su una mappa online rappresenta un passo importante per raggiungere una maggiore consapevolezza del paesaggio terrazzato e della sua importanza culturale, tradizionale e sociale.

*Linda Widmaier, studentessa nella pianificazione territoriale alla TU Vienna e tirocinante all’associazione Acarbio

Scopri di più su ACARBIO sotto: https://www.acarbio.org/open-mapter-map-the-terraces/

LEGGI ANCHE:

Muretti a secco Patrimonio dell’Umanità, per Costiera amalfitana e Cinque Terre il logo Unesco raddoppia

Una mappatura collaborativa sui terrazzamenti della Costiera amalfitana

Costiera amalfitana, i terrazzamenti patrimonio Umanità tema del Premio Francesca Mansi

I terrazzamenti rischiano di scomparire

Costiera amalfitana, a Ravello i terrazzamenti come “progetto pilota”

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
http://www.ecostiera.it

Lascia un commento:

Top