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Emergenza Covid-19 in Costiera amalfitana, quale allarme parte da Cetara

Ultimo aggiornamento Sunday, 15 November, 2020   18:21

Il Sindaco di Cetara mentre in tutti gli altri Comuni della Costiera amalfitana finora i suoi colleghi hanno adottato solo blande misure di lockdown, ha chiuso – a partire dal 2 novembre – bar e ristoranti, consentendo comunque l’asporto e le consegne a domicilio fino alle 21. Ed anche i parrucchieri restano chiusi. Perché? 

A leggere le poche informazioni disponibili, gli “attualmente” positivi sono passati nel giro due giorni da 27 a 64 (vedi tabella sotto). 

I dati positivi al Coronavirus in Costiera amalfitana (al 2 novembre 2020)

Praticamente il 31 ottobre la percentuale di positivi sulla popolazione era dell’1,3% ed oggi è diventata del 3,1%. Il Comune che segue con la percentuale più alta resta Maiori, ma siamo ancora sotto l’1%. 

Più tamponi a Cetara

Certo per provare a capire cosa bolle in pentola come ulteriore “sommerso” di positivi, bisognerebbe innanzitutto avere le informazioni su quanti tamponi esaminati è emerso quel numero dei 64. Da quello che si riesce a capire, sembra che il numero dei tamponi già’ esaminati sarebbe pari a circa 500, ovvero il 25% dell’intera popolazione (2061 abitanti). 

Se così fosse, la percentuale di quelli positivi, sui tamponi di cui si conosce l’esito, a Cetara sarebbe intorno al 13% mentre a Maiori (dove queste informazioni le abbiamo in maniera precisa) sappiamo che questa percentuale è dell’11%. Ma dov’e’ la differenza che preoccupa?  È che mentre a Cetara abbiamo questa così alta percentuale di tamponi positivi perché è stato sottoposto a test il 25% della popolazione, i test di cui è noto l’esito a Maiori non sono neanche l’8%, ovvero su una popolazione di 5514 abitanti i test di cui si conosce l’esito sono solo 434. 

Roberto Della Monica, sindaco di Cetara, durante una diretta video per informare la popolazione sulla situazione emergenza Covid-19

Per avere la stessa percentuale di Cetara, cioè  il 25%, se ne dovrebbero fare a Maiori oltre 1.350. 

Detto in altri termini: la percentuale di positivi sul totale della popolazione a Cetara è di gran lunga più alta rispetto a tutto il resto (in primis Maiori) semplicemente perché sono stati fatti, in percentuale, molti più test.  Inoltre, ad osservare i numeri e le percentuali di contagiati attuali rispetto alla popolazione in ogni singolo Comune della costiera, si può azzardare anche un’altra considerazione. 

In una ipotetica ricerca del contagiato n.1 sul nostro territorio, si potrebbe pensare che tutto e’ partito da Cetara in maniera sommersa da almeno più di un mese. E la prima direttrice è stata lungo la costa verso Positano. 

Ovvero: Maiori-Minori-Amalfi-Positano. 

Infatti, se e’ vero che il numero dei positivi ad Amalfi appare ancora basso rispetto alla media, non bisogna dimenticare che proprio in quel Comune il giorno 23 ottobre è morta una signora anziana positiva al virus.

Dall’altra parte, invece, tutti gli attuali numeri dei centri più piccoli, meno urbanizzati ed interni sembrano al momento relativamente ancora bassi e sotto media.

Conclusione

È prudente, negli altri Comuni, aspettare fino al raggiungimento dell’identica percentuale del Comune di Cetara di contagiati rispetto alla popolazione, per poi adottare gli stessi provvedimenti presi (magari anche più restrittivi) da quel Sindaco, al fine di provare ad arginare il dilagare della pandemia?

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