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Delia, i Keys e il Cilento che insegnò al mondo come mangiare

Nel libro la storia della cuoca dei Keys e la nascita della Dieta Mediterranea

Delia, i coniugi Keys e quel mondo cilentano che ci insegna ancora come vivere (e mangiare).

«Concedetevi una vacanza attorno ad un filo di erba». Lo dice Franco Arminio in una delle sue poesie. È una frase che ho sempre amato, perché invita a fermarsi nelle cose semplici, in ciò che abbiamo vicino, senza la necessità di andare chissà dove.
Dopo aver letto tutto d’un fiato il libro “Delia Morinelli: una vita di tradizioni e resilienza, la cuciniera cilentana che ha conquistato i coniugi Keys e il mondo” (edizione Print Art), quella vacanza viene naturale: nel Cilento, con il libro in mano come guida, alla scoperta di un mondo semplice e autentico.
Ci sono storie che vanno custodite, serbate nel cuore, raccontate ai nostri nipoti perché la memoria venga tramandata. Solo così possiamo sperare che ciò che è stato continui a essere.

La memoria è importante. Un popolo senza memoria non esiste. In una società che affida sempre di più ai mezzi digitali le foto, gli scritti, le emozioni, rischiamo di perdere le radici.
Preservare e consegnare alle generazioni future questo patrimonio è un’azione preziosa. Ed è esattamente il valore di libri come quello dedicato a Delia.
Un libro scritto a più mani: Delia Morinelli, Angelo Notaro, Matteo Furno, Pasquale Strazzullo, Silvana Del Pezzo e Rosa Pepe, vera deus ex machina. Perché le cose da raccontare erano tante: una vita intera, ma anche la storia di un territorio.

Nella prefazione Pasquale Strazzullo, già ordinario di Medicina Interna alla Federico II e oggi direttore scientifico dell’Associazione per la Dieta Mediterranea di Pioppi, inquadra il Cilento dentro la grande storia: dai popoli italici ai greci, ai romani. Poi il Medioevo, la Scuola Medica Salernitana, i bizantini, gli arabi, i normanni, gli svevi, la scoperta dell’America, i briganti, il Grand Tour, la guerra.
E allora c’è da meravigliarsi che la Dieta Mediterranea sia diventata patrimonio dell’umanità?Praticamente l’umanità è passata di qui.

Vi è mai capitato di assaggiare una pietanza e ritrovarvi all’improvviso nell’infanzia, nella cucina della nonna o di una zia? Di passeggiare per i vicoli e lasciarvi catturare da un profumo che accende la memoria? Le emozioni sono legate ai ricordi. Ecco cosa si prova leggendo il libro di Delia.
Ogni parola ha una funzione: qui è custodire e tramandare.

Foto tratte dal libro “Delia Morinelli: una vita di tradizioni e resilienza, la cuciniera cilentana che ha conquistato i coniugi Keys e il mondo

Dentro questo patrimonio umano c’è Delia.

Dal racconto della sua vita emerge una potenza straordinaria. Lei non ha inventato nulla: ha fatto ciò che le era stato insegnato da sua madre, e prima ancora dalle madri delle madri. Donne che seguivano i ritmi della natura, le stagioni, trasformando ciò che la terra offriva in piatti quotidiani: legumi, cereali, ortaggi, poca carne, pesce, latte, formaggi e, la domenica, il dolce.
Senza saperlo avevano costruito quella che molto tempo dopo sarebbe diventata la Piramide Alimentare. L’approccio scientifico di Ancel e Margaret Keys ha poi fatto il resto: osservare, raccogliere dati, studiare. Da lì la Dieta Mediterranea conosciuta in tutto il mondo.

Eppure sembriamo lontanissimi da quel modello. In Campania deteniamo ancora la maglia nera dell’obesità infantile, i cibi processati aumentano, il fast food e il delivery dominano.
Chi prepara più i fusilli con il sugo di castrato fatti con la stecca dell’ombrello? Chi cucina la scarola mbuttunata? E le alici, il nostro magnifico pesce azzurro, persino in versione dolce – zeppoline con alici dissalate, miele e corallini – da provare assolutamente!
L’omaggio degli autori a Delia diventa allora fondamentale. La sua vita, fatta di sacrificio e dedizione, è un modello da guardare con gratitudine. Riprendere a cucinare pasta fatta in casa, pizze rustiche, zeppoline significa prenderci cura di noi, delle persone che amiamo e del pianeta. Perché, in fondo, siamo ciò che mangiamo.

Foto tratte dal libro “Delia Morinelli: una vita di tradizioni e resilienza, la cuciniera cilentana che ha conquistato i coniugi Keys e il mondo

Gli scienziati americani che scelsero Pioppi ce lo hanno dimostrato con le loro ricerche. E allora cosa aspettiamo? Concediamoci una vacanza nel Cilento portando con noi il libro di Delia. Sarà un’esperienza immersiva: tra le pagine ritroveremo paesaggi e atmosfere di una terra che stupisce ancora per bellezza e autenticità.
Grazie ai QR code si possono ascoltare anche gli aneddoti raccontati direttamente da Delia, raccolti con passione dalla mia amica Rosa Pepe. Ogni parola trascritta perché nulla vada perduto, perché resti viva la memoria delle nostre madri e dei nostri padri.
Grazie per questo dono.

Post scriptum di cucina vera.
Mia madre quest’anno compie 86 anni. Ha ricevuto il libro per Natale e sta preparando tutte le ricette. La prova che non si finisce mai di imparare. Aspettiamo in primavera di ospitare Delia per presentare il libro nella nostra dimora, La casa di Angiù. Magari con una cucinata a quattro mani.

Antonella Dell’Orto (Biologa, contadina, cuciniera per passione).

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Autore

Antonella Dell'Orto
Biologa e contadina. E tanto altro ancora.
https://www.ecostiera.it

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