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Pd Augusta: no Campo largo? Di Mare vince primarie centrosinistra

AUGUSTA – Il Pd si fa sentire e prospetta un colpo di scena nel centrosinistra, con una sua candidatura a sindaco da far sponsorizzare dalle segreterie regionali dell’evaporato Campo largo, “attingendo se necessario dalle proprie migliori risorse nella dirigenza” del partito augustano. “E’ evidente che Alleanza verdi sinistra sta convergendo verso il populismo di Ismaele La Vardera, che ha un disegno diverso rispetto all’intesa fra Partito democratico e 5 Stelle rodata in questi lunghi anni, sia ad Augusta che all’Assemblea regionale siciliana: queste amministrative non possono restare avulse da quel percorso, e da quello che l’anno prossimo si imboccherà per la corsa alla presidenza della Regione“. A spiegarlo è la consigliera Milena Contento, che insieme al capogruppo Giancarlo Triberio rompe il silenzio autoimposto dopo la traumatica rottura della coalizione con la candidatura Avs di Salvo Pancari, accompagnata da un pacchetto di “prendere o lasciare” comprensiva di supervisione sulla lista dem. La posizione del gruppo consiliare è ufficiosa, giusto per alleggerire l’assedio dei cronisti, in attesa che la segreteria cittadina completi la liturgia di partito per emettere il comunicato ufficiale. Ma l’indirizzo emerso il 10 febbraio sembra chiaro, e prospetta un Pd che esce dall’angolo “aprendo a tutte le forze che non sostengono l’amministrazione Giuseppe Di Mare. Dopo il lancio di Alleanza progressista molti addetti ai lavori hanno iniziato a farsi i conti sulle liste separate pretese da Avs, senza trovare una logica nella strategia che avrebbe fatto saltare il pacchetto di seggi riservato dalla legge elettorale alla minoranza che non straperde, condannando la futura opposizione all’irrilevanza in aula. “Tanto che molti ci fermano per chiederci se le primarie del centrosinistra le ha vinte Di Mare”, ironizzano i consiglieri.

“Destra non si batte alzando steccati di sinistra, Pd deve rappresentare le sue due anime”

Antonio Nicita e Gincarlo Triberio.

Triberio la prende larga e spiega che “le parole, in politica come nella vita, sono importanti”. Perciò puntualizza che “Ii centrosinistra è un valore, il Campo largo è un progetto politico. Ricordando che “quella intuizione della segretaria Elly Schlein è nata proprio per andare oltre il recinto dei partiti strettamente di centrosinistra“.  Quindi, aggiunge Contento, “abbandonare questo progetto significa indebolire l’obiettivo di tornare a essere maggioranza. Non è chiudendosi negli steccati identitari che si contrasta efficacemente la Destra. Nè tantomeno si recupera il consenso delle forze moderate, che oggi ne sono deluse, demonizzandole per avergli dato credito”. Il capogruppo proveniente da Articolo1 sottolinea che “non mi ha lasciato indifferente l’accorato appello arrivato dai compagni di Avs per restare uniti alle comunali. Continuare la strada insieme a loro é nel mio dna politico e nella mia storia sindacale, perciò sto osservando con grande interesse il nuovo progetto guidato da Salvo, al quale non mancherà mai la mia stima e la mia simpatia”. Ma il quadro politico attuale è chiaro, e secondo la consigliera mostra che “non c’è agibilità elettorale per un populismo di sinistra, dove chi non è stato con me lo considero sempre contro di me”. Il gruppo dem non vuole rompere, ma nemmeno snaturarsi. “Siamo profondamente convinti che il Partito democratico, nato per dare un’unica casa politica alla sinistra novecentesca e al cattolicesimo democratico, deve continuare a rappresentare queste due anime senza schiacciarsi su una sola”. Ricordano che “il Campo largo di Augusta non è uno scaltro progetto a tavolino, cinicamente messo in piedi da forze incompatibili in vista delle amministrative, ma è nato giorno dopo giorno in questi 5 anni di opposizione, dove i consiglieri 5 stelle hanno condiviso in aula le nostre stesse battaglie sull’ambiente e sulla legalità.

“Gulino sindaco è occasione persa, al Campo largo inutili recinti belli ma poco frequentabili”.

Milena Contento

“Io e Milena abbiamo sempre trovato sostegno nel gruppo 5s per denunciare le opacità della sindacatura Di Mare, col suo forsennato consumo di suolo e il suo sperpero di denaro pubblico in festeggiamenti di ogni sorta. Per questo era sembrato naturale presentarci insieme al giudizio degli elettori, e siamo stati entusiasti quando tre mesi fa è stato fondato il circolo di Avs associandosi subito a questo progetto politico nato sul campo”. Triberio racconta che “quando il Campo largo si è rafforzato a sinistra, al Pd è parso logico provare di allargarlo al centro, iniziando da quei moderati che al ballottaggio 2020 non avevano creduto al finto civismo del sindaco diventato Fratelli d’italia“. Solo che nessuno se l’è sentita di guidare la coalizione, neanche quando le dirigenze locali hanno fatto appello ai rispettivi parlamentari di intestarsi la soluzione Augusta. Così, racconta ancora Contento, “la disponibilità espressa da Pippo Gulino di rappresentare il nostro programma, a sei mesi dal voto ci è sembrata un’opportunità da valutare attentamente. Sia per la sua indiscutibile presa popolare, sia per la mancanza del tempo necessario a costruire lindispensabile visibilità a un volto nuovo. Gli effetti sono apparsi subito evidenti già quando Pippo ha iniziato a raccogliere consensi da tutti i moderati in dissenso con la sindacatura Di Mare, e persino da molti di quelli che erano pronti a candidarsi in una delle liste centriste che lo appoggiavano”. Il capogruppo sottolinea che “il centrosinistra senza clientele si è trovato nella possibilità di fermare questa Destra clientelare, grazie al lungimirante progetto di un Campo largo che offriva alternative possibili, anziché recinti belli ma poco attraenti”. Il no di Avs all’ex sindaco anni Novanta, nonostante nella sua giunta abbia pacificamente avuto due assessori oggi dirigenti di Sinistra italiana, è arrivato improvviso e senza margini di discussione. Anche dai 5 Stelle, nonostante il positivo rodaggio col gruppo consiliare di cui Gulino faceva parte, come Nuovo patto per augusta.

“Sconcertante no Avs a lista con Pd per corsa solitaria, favorisce solo l’exploit di seggi a Di Mare”.

I pentastellati Uccio Blanco e Roberta Suppo nella conferenza stampa congiunta col gurppo Pd.

Triberio conferma di aver “considerato un errore rinunciare ai tanti moderati cui piaceva la candidatura Gulino. Tuttavia essere coalizione significa fare un passo indietro se gli alleati non concordano, senza far valere la propria forza politica e le percentuali elettorali. Però le rinunce non possono essere a senso unico, e le scelte successive devono essere conseguenti alle condizioni imposte. Perciò mi ha sconcertato il no a una lista col doppio simbolo Avs-Pd, che avrebbe messo insieme partiti da sempre accomunati nei valori”. Il gruppo consiliare dem ammette che “tuttora non riesciamo a comprendere perché Avs si è impuntata su una lista in solitaria, nonostante a tutti gli addetti ai lavori appare lontana dalla soglia di sbarramento. E’ sembrato solo un gioco a far perdere, che peserà anche sul futuro dei rapporti politici in città se tutto ciò dovesse portare la sindacatura Fdi a raggiungere percentuali oltre il premio di maggioranza, portando a una ripartizione proporzionale dei seggi che consentirebbe a Di Mare di avere un consiglio a suo totale servizio”. II capogruppo aggiunge che, “in democrazia, governare significa trovare compromessi accettabili per raggiungere obiettivi irrinunciabili. Se servisse per fermare il monopolio della Destra, potremmo anche far finta di non capire cosa c’è dietro la presentazione alla stampa di Alleanza progressista senza aspettare le 48 ore chieste per consultare le nostre segreterie, ma temo che un altro sacrificio non serva a nulla”. Contento interviene dicendo di “credere invece che abbiamo la responsabilità di provare a fermare nelle urne lo straripamento dei meloniani, cercando di coinvolgere i moderati ingannati da un sindaco che si era camuffato da civico. Adesso che non siamo più condizionati dalla cura per l’elettorato più estremista, su cui Avs punta tutto, il Pd si ritiene forza centrale. Mettendo a frutto anche cinque anni di battaglie in consiglio, può esplorare la possibilità di correre affiancato a una forza centrista”. E questo, conclude Triberio, “proprio per creare una forza reale di centrosinistra, capace di incidere e dare risposte concrete sia ai lavoratori che agli imprenditori, oltre che ai cittadini. Il tempo è poco, paghiamo lo scotto di esserci fidati fino all’ultimo di un progetto Campo largo realmente condiviso, ma posso assicurare che il Partito democratico ci proverà fino alla fine”.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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