Campo largo addio: Augusta test di Avs e 5s per sbarazzarsi del Pd ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto sabato, 7 Febbraio, 2026 19:08 AUGUSTA – Il Campo largo si restringe a Campo progressista, avviando la fu coalizione di centrosinistra verso il “Camposanto”. Per le elezioni comunali di primavera, Augusta diventa il laboratorio dell’intesa fra Alleanza verdi-sinistra e 5 Stelle, dove testare l’accordo per isolare il neo-centrismo del Partito democratico alle prossime regionali. E’ quanto sembra emergere dalla presentazione di Salvo Pancari come candidato sindaco, organizzata dai due partiti il 7 febbraio, nella cornice minimal-chic della sala Farshà. Per battezzare l’asse politico che s’immagina di replicare nella corsa 2027 alla Regione, Sinistra italiana ha fatto calare il segretario del partito in Sicilia, Pierpaolo Montalto. A garantire l’interesse dei pentastellati per l’operazione, nel tavolo dei conferenzieri c’è invece il deputato regionale Carlo Gilistro. Caricando così l’impegnativo compito su una figura non proprio di primo piano nella stanza dei bottoni M5s, ma necessaria per fugare le voci insistenti di un’operazione che è passata sulla sua testa. Più opportunamente è di secondo piano anche la rappresentanza del Pd, presente solo col dirigente Enzo Cannavò. Il convitato di pietra della conferenza stampa, che è apparsa convocata proprio per “strappare”, infatti aveva chiesto il week end per concordare la linea politica con i suoi parlamentari in rientro da Roma. Invece i poco affidabili alleati hanno dichiarato la necessità improrogabile di far partire immediatamente la campagna elettorale, salvo poi chiedergli in coro di aggregarsi a cose fatte. PER APPROFONDIRE: Avs Augusta si vuole Libera: Pancari sindaco è fine Campo largo? Sinistra italiana, il segretario regionale liquida i dem: il centrosinistra ha una questione morale. sopra: Diego Sinnonio, Pierpaolo Montalto, Giovanni Ranno, Salvo Pancari e Carlo Gilistro.copertina: primo da sinistra Seby Zappulla segretario provinciale Avs.. Montalto è limpido, sul presente e sul futuro che attende il progetto di Elly Schlein.“Lo diciamo chiaro: se i nostri alleati si siedono e accettano con noi le condizioni minime, ovvero non avere in nessuna lista della coalizione i profughi del centrodestra, in qualsiasi Comune e in qualsiasi territorio, ci sarà il Campo progressista in Sicilia. Se non vengono rispettate, e credo non solo noi, faremo altro. Bisogna fare delle scelte nelle liste, scelte di coerenza”. Insomma, immaginando una sponda dai 5 Stelle e dal loro elettorato notevolmente più sostanzioso, Sinistra italiana pretende di fare l’esame del sangue anche in casa degli altri. Pd compreso. Che viene pure messo sul banco degli imputati. I problemi attuali nelle scuole vengono infatti accollati “al governo di Rosario Crocetta”, quando ha abolito le Province (che peraltro era soprattutto una battaglia dei grillini). Ma la stoccata più pesante ai dem arriva quando il segretario regionale di Avs cita “quanto accaduto a Ramacca e a Randazzo, dove viene sciolto il consiglio comunale per gravi infiltrazioni mafiose e dove la maggioranza non è sicuramente di centrodestra”. Li definisce “campanelli di allarme”, che portano a una conclusione perentoria:”Nei Comuni, dal più piccolo al più grande, non si può mai andare con pezzi di centrodestra. Chiediamoci in quali modi c’è il centrosinistra in Sicilia, andiamo a contare in quanti territori questo Campo si rompe perché si vanno a cercare pezzi di centrodestra”. PER APPROFONDIRE: Cuffaro e Augusta, Campo largo si prepara a onda lunga terremoto Montalto enfatizza la presenza di Crisci in sala: la Cgil ammicca al progetto Alleanza progressista? Lorena Crisci col candidato di Alleanza progressista. Applausi scrosciano su questo intervento del dirigente Avs che non la manda a dire, nonostante sembrano adombrare una questione morale pure con gli alleati del posto, vista la rottura altrimenti inspiegabile con la candidatura Pancari. I decibel si abbassano quando invece cercano di mascherarla con retorici appelli all’unità. In mezzo alla massa plaudente dei reduci dal precedente e poco rimpianto monocolore grillino al Comune, spicca la presenza di Lorena Crisci, segretaria della Camera del lavoro. Una partecipazione opportunamente sottolineata da Montalto nei suoi saluti introduttivi, unica estranea ai due partiti a cui viene tirato l’applauso, ma così facendola apparire come testimone del sostegno dato dalla Cgil più o meno sottobanco. Gilistro comunque sgombra il campo a una questione morale nel Pd provinciale:”Non credo proprio ci sia, con tutti i colleghi ho un rapporto meraviglioso perché è un rapporto di cultura”. Se è vero che il deputato regionale si è dovuto adeguare a quanto deciso in altre sedi, comunque l’ha fatto alla grande, perché il sostegno alla corsa del professore di liceo é esibito con parole entusiaste. Alla sala riesce persino a far cantare in coro “io sono Salvo”. Il quale a sua volta ricorda l’impegno con l’associazione antimafia Libera, e presenta a grandi linee il suo programma su ambiente, scuola e sport. PER APPROFONDIRE: Augusta:”compagni niente panico”, intesa Pd-Avs-5s su anti Di Mare Pancari, ai dem offre un prendere o lasciare: bellissimo se vengono ma si va avanti comunque. Salvo Pancari. “Mai aspettata una risposta così entusiasta dai 5 Stelle, senza porre nessuna condizione”, racconta il candidato sindaco dell’Alleanza progressista. Puntualizzando che “aspetto sempre gli amici del Pd, la porta per loro sarà sempre aperta”. Chiaramente si tratta di quella di servizio, perché è un “prendere o lasciare”: niente lista unica con tutti e tre loghi dell’ex Campo largo, niente lista bicicletta che metta insieme i due partiti eredi della sinistra novecentesca. E soprattutto niente primarie, nemmeno pro forma, almeno per tirare il “no” al referendum costituzionale, il cui successo nelle urne augustane galvanizzerebbe la base elettorale. Oltre il candidato sindaco, non è trattabile nemmeno la obbligatoria presentazione della rispettiva lista. “Se il Partito democratico vuole farne parte sarà una cosa bellissima, altrimenti si va avanti”. Il sessantacinquenne insegnante di Filosofia dice che “la vera novità politica ad Augusta siamo noi”. In apparenza non sembra consapevole che lo schiacciamento tutto a sinistra può favorire l’obiettivo del sindaco Fratelli d’italia, Giuseppe Di Mare, di essere rieletto superando il 70 per cento e rendere numericamente impalpabile l’opposizione consiliare. “Corro per vincere anche se stiamo affrontando una corazzata Potëmkin”, proclama infatti Pancari. Come insegnante di storia pensa che tutti colgano il riferimento colto alla rivolta di Odessa dei marinai zaristi, che diede il via ideale alla rivoluzione russa. Evidentemente senza considerare che nel comune immaginario collettivo è legato alla omonima pellicola di Ejzenstejn, e soprattutto al popolare commento che ne fece Fantozzi. PER APPROFONDIRE: Augusta al voto: Fi chiude alla Lega e Gulino tentato dalla rivincita Augusta: appalto depuratore fra progetti vecchi e vecchie inchiestesabato, 14 Marzo, 2026AUGUSTA – Fabio Fatuzzo prevede di far partire i lavori del depuratore a giugno. 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