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La Divina, in un volume prestigioso le cartoline della Costiera amalfitana

Lungo un secolo di immagini, un percorso di un territorio dichiarato Patrimonio dell'Umanità: “La Divina, Cartoline della Costiera Amalfitana” edito da Areablu edizioni. Più di 500 introvabili cartoline arricchiscono le 272 pagine stampate su carta patinata e in una confezione di pregio color verde smeraldo. La casa editrice Areablu ha già pubblicato

Costiera Amalfitana, verso la candidatura Mab Unesco

Scriveva Goethe due secoli fa, a proposito del meridione d'Italia: "Conosci tu il paese dove il limone fiorisce?". Molto più tardi, il poeta futurista Cangiulo definì la Costiera Amalfitana "il paese delle grosse arance d'oro, gomitoli di lana arancione, per fattucchiere d'amore". La specificità di questa terra, formata da terrazzamenti che abbracciano

La Costiera amalfitana e i terrazzamenti. A Ravello le prime colture risalgono al Medioevo

Proprio grazie al sistema terrazzamento, che intere colture (limoni e viti) hanno avuto nei secoli un ottimo sviluppo commerciale. Perché i prodotti tipici di un luogo raccontano e tramandano le tradizioni locali. Perché guardare i terrazzamenti verdi di limoneti o vigneti significa rivivere un passato che è fatto di terre strappate

Costiera amalfitana, le torri costiere da Vietri sul Mare a Positano

Torri cilindriche e quadrangolari, integre e diroccate, isolate o circondate da costruzioni minori sorgono lungo la costiera amalfitana. Sono rimaste a narrare gli ultimo otto secoli (dal IX al XVII circa) della lotta sostenuta dai paesi della Costa contro la pirateria, piaga del Mediterraneo fin dai primi tempi della navigazione e

Vietri sul Mare e la sua ceramica

A tre chilometri da Salerno, situata alla base della penisola amalfitana dalla parte rivolta al golfo di Salerno,Vietri sul Mare domina dall'alto la piccola valle di Bonea, all'inizio della famosa via panoramica che, seguendo la costa della penisola, una serie di bastioni di roccia calcarea degradano fin quasi a precipitare

Tramonti, la vallata verdeggiante della Costiera amalfitana

Dal latino "intra montes" (tra i monti), Tramonti secondo il Cerasuoli fu fondata dai Picentini mescolati ad Etruschi, intorno al 200 a.C.; invece, secondo il Camera l'origine sarebbe da attribuire ai Romani intorno al 326 a.C.. La presenza romana, infatti, è stata testimoniata da molti ritrovamenti: avanzi di sepolcri e

Scala: ad un passo dai Monti Lattari

Scala, centro montano alle pendici dei Monti Lattari, si affaccia sulla Valle del Dragone a 360 metri sul livello del mare. In prossimità di Ravello, fu fondata nel IV secolo dai romani naufragati mentre si recavano a Costantinopoli. Partecipò alle vicende della repubblica amalfitana e, come molte altre località della

Ravello e le sue ville

Ravello adagiata sul contrafforte che divide la valle del Dragone da quella del Reginna, domina dall'alto con i suoi 350 metri d'altezza dal livello del mare, i paesi sottostanti di Minori e Maiori. Ravello, tra le gemme più preziose della Costiera Amalfitana, rappresenta un contesto dove effetti atmosferici, luministici e spaziali

Praiano e Vettica Maggiore, due località in una

Praiano antico borgo di pescatori, conosciuto nell'antichità come "Plagianum" e "Pelagianum" era scelto ai tempi dell'antica Repubblica Amalfitana dai notabili come luogo di villeggiatura. Oggi Praiano, che si distende dolcemente su una dorsale dei Monti Lattari è una fiorente e linda località turistica che vive di vita turistica autonoma rispetto alle

Positano, meta di artisti

John Steinbeck, famoso scrittore statunitense, descrisse Positano in un articolo apparso su "Harper's Bazaar" nel 1953 come "posto di sogno che non è mai del tutto reale finchè ci stai e che diventa animatamente vivo quando te ne sei andato. Le sue case sono costruite su una collina così ripida

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