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Sicilia quanto mi costi, stangata dell’Antitrust sui traghetti d’oro 

Quanto costa attraversare lo Stretto di Messina partendo da Villa San Giovanni o da Messina direzione “Continente”? Tanto. E molto di più rispetto ad altre tratte simili, considerando che prendere un traghetto per la Sicilia non è una scelta ma un obbligo, in assenza di un ponte. Lo sanno bene gli oltre dieci milioni di persone che ogni anno transitano da qui e che per venti minuti di navigazione e poco meno di 4 chilometri, hanno pagato anche 69 euro (biglietto andata e ritorno con validità tre mesi). 

Ma nel 2020, dopo la denuncia di un utente, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avvia un’istruttoria. E dopo due anni di “controlli” arriva una pesante sanzione per la Caronte & Tourist spa che ha subito fatto sapere: “tutelerà le proprie ragioni in sede giurisdizionale”.

La posizione dominante della Caronte & Tourist

3.719.370 euro è la somma calcolata dall’Antitrust in seguito all’accertamento dell’abuso da parte della società che ha sede a Messina, della “sua posizione dominante nel trasporto dei passeggeri con auto al seguito praticando prezzi troppo onerosi per i consumatori”. Secondo l’Autorità, l’illecito concorrenziale è grave considerando l’area geografica interessata, lo Stretto di Messina; il potere economico di C&T (dal 1965 svolge ininterrottamente e senza concorrenza il traghettamento da e verso l’isola più importante e grande d’Italia); la tipologia di servizio erogato, che risulta indispensabile per i circa 10 milioni di persone che ogni anno – abitualmente o solo nel periodo estivo – devono attraversare lo Stretto di Messina con ia propria auto. L’istruttoria ha accertato che le tariffe applicate ai passeggeri con autoveicolo risultano sproporzionate rispetto ai costi sostenuti. E questa sproporzione è irragionevole rispetto al valore economico del servizio reso.

Euro 69 per traghettare da Messina a Villa S.Giovanni andata e ritorno (validità 3 mesi)

I prezzi sono risultati infatti “irragionevolmente sproporzionati” rispetto al confronto con benchmark internazionali. C&T applica tariffe molto più elevate rispetto agli operatori attivi su rotte comparabili, che peraltro offrono servizi più moderni come una rete di webcam per il controllo del traffico, l’acquisto dei biglietti online (senza fare file chilometriche), una serie agevolata di sconti. In tema di “sproporzione tra i costi e i ricavi” sono stati utilizzati vari test, ciascuno dei quali è stato sviluppato sotto due diverse ipotesi (capitale al ‘costo storico’ e al ‘valore di rimpiazzo’). Tutti i test hanno fornito risultati univoci rispetto alla  significativa sproporzione tra i ricavi e i costi di C&T nell’offerta di servizi di traghettamento.

Biglietti più cari anche dell’80%

46 euro per traghettare a Villa S. Giovanni a/r (validità 3 giorni)

I servizi di traghettamento della Caronte &Tourist sono utilizzati da un elevato numero di viaggiatori che si imbarca con frequenza anche quotidiana per effettuare dalla Sicilia viaggi di andata e ritorno. Ma diversamente da altri vettori attivi su rotte “benchmark” (simili), non prevede l’acquisto di biglietti multipli (carnet di biglietti), che consentono di ottenere risparmi a chi viaggia con frequenza. Al contrario, anche i prezzi più ridotti risultano comunque più cari del 40-45% rispetto alla media delle tariffe minime applicate sulle rotte comparabili. I prezzi applicati risultano più alti di almeno l’80% rispetto alla media delle tariffe previste su rotte simili (come fa notare l’Antitrust). Questo risultato si ottiene confrontando la tariffa più alta di C&T (39 euro a corsa) con la media delle tariffe più alte applicate dai vettori stranieri (19,6 euro a corsa).

Il confronto prezzi con altri vettori 

La conferma delle tariffe eccessivamente alte applicate dalla Caronte & Tourist è emersa dal confronto con i prezzi applicati dai vettori che fanno servizi comparabili su rotte estere e dalle valutazioni fatte dai consumatori attraverso recensioni, quasi tutte negative. Le tariffe più convenienti rilevate sulle rotte comparabili, in media pari a 10,74 euro, sono: circa 8,7 euro a corsa per le Shetland Island Ferries e Mac Brayne; circa 10,6 euro per TESO e Western Ferries; 8,2 euro per Gozo Channel; 17,6 euro per Forsea/Scandilines. L’Antitrust ha calcolato che la “tariffa più vantaggiosa di C&T (A/R in giornata) è più cara rispetto alla media di un ammontare pari all’86%. Con la Carta Top Client, il prezzo di C&T risulta comunque più elevato di un ammontare pari a circa il 40-45%”.

Il traghetto mentre sta attraccando a Messina

Il caso emblematico del traghettamento tra Helsingor- Helsinborg

Se si confronta il servizio della Caronte & Tourist con la Helsingor-Helsinborg operata da Forsea/Scandilines (confronto chiesto dalla stessa società dello Stretto) si può notare anche direttamente online come la società che fa il traghettamento tra la Svezia e la Danimarca (con Malmo e Copenhagen), a partire dal 2016, ha rinnovato la propria flotta, ed oggi è “uno tra i primi vettori al mondo a offrire ai propri passeggeri servizi di traghettamento a zero emissioni”. Il suo principale competitor è il ponte di Öresund, che collega Malmo con Copenhagen. “Essendo tale infrastruttura a impatto zero, la società ha ritenuto di dover investire per abbattere il proprio impatto ambientale, così da realizzare la prima rotta marittima a zero emissioni. Il servizio offerto da Forsea/Scandilines risulta, quindi, di qualità estremamente superiore a quello di C&T in termini di impatto ambientale, soprattutto tenuto conto che le navi di C&T sono significativamente più vecchie della media. Inoltre, mentre l’attraversamento dello Stretto di Messina può avvenire esclusivamente via nave, la presenza del ponte di Öresund fornisce un’alternativa (che richiede tempi di viaggio maggiori) ai servizi di traghettamento tra Helsingor- Helsinborg”.

Le recensioni negative dei viaggiatori 

Basta scorrere le recensioni su un sito specializzato come TripAdvisor e verificare come i viaggiatori reputano i servizi di traghettamento offerti da C&T: medio-bassi (‘nella media’, ‘scarso’ o ‘pessimo’) per il 72,6% delle recensioni. Circa la metà degli utenti ritiene che i servizi di traghettamento siano qualificabili come ‘pessimi’ (49,8% delle recensioni). E tra gli utenti che valutano positivamente il traghettamento offerto da C&T (‘eccellente’ o  27,4% delle recensioni complessive) sottolineano comunque come il livello del prezzo sia troppo alto. Infatti non risulta qualificabile come operatore particolarmente innovativo o attento al miglioramento dei propri servizi.

Navi vetuste e assenza di users experience

L’attesa del traghetto a Villa S.Giovanni

La flotta di Caronte & Tourist è composta quasi interamente da navi acquistate negli anni 80/90. L’età media della flotta è pari a 27 anni, valore che risulta particolarmente elevato rispetto all’età media (17 anni) delle navi attive sulle rotte comparabili. In una prospettiva di ‘users’ experience’, salta agli occhi anche l’assenza di modalità organizzative e di pagamento che consentano l’imbarco veloce, senza fare soste per l’acquisto del titolo di viaggio. La possibilità di poter accedere all’imbarco, tramite Telepass, attraverso l’utilizzo di corsie dedicate, richiede comunque la sosta per il controllo e, comunque è legata a un servizio diverso da quello di traghettamento, accessibile ad un numero ristretto di utenti. Nell’era della tecnologia satellitare non si fornisce peraltro nessun strumento informativo che possa aiutare a organizzare il proprio viaggio, evitando il congestionamento e le file agli imbarchi, e, conseguentemente, utilizzare in modo più efficiente il proprio tempo: il viaggiatore deve fisicamente recarsi a terminal di partenza (anche sotto la pioggia, o con temperature elevate). Tutto ciò rappresenta anche un pessimo biglietto da visita per la Sicilia.

Se confrontiamo servizi svolti da altre società in altri territori come TESO e Gozo Channel, si può poi osservare come consentono il monitoraggio in tempo reale del livello di congestione dei terminal e, conseguentemente, i viaggiatori possono decidere di anticipare o posticipare il viaggio alla luce del livello di traffico presente.

TESO (servizio traghetti tra Texel and Den Helder, Paesi Bassi) consente ad esempio di abbinare il biglietto acquistato con la targa del proprio autoveicolo. Le telecamere agli imbarchi effettuano la lettura automatica della targa, consentendo alle auto un “passaggio” senza alcuna sosta necessaria per l’acquisto dei biglietti o il controllo da parte del personale della società.

Imbarco a Villa San Giovanni

Da decenni potere di mercato duraturo nell’area dello Stretto

La stabilità dei prezzi – evidenzia sempre l’Antitrust – è una diretta conseguenza del potere di mercato di cui gode da decenni l’operatore dominante nell’area dello Stretto, non escludendo la natura abusiva delle sue tariffe. Infatti, C&T è l’operatore storicamente attivo sullo Stretto di Messina, beneficiando di un potere di mercato duraturo e costante sul mercato rilevante. In un simile contesto, C&T ha potuto definire le tariffe applicabili ai passeggeri con autoveicoli al seguito in modo indipendente dalle pressioni concorrenziali. La stabilità dei prezzi, peraltro mantenuta a fronte di investimenti contenuti, come dimostrato da un naviglio per buona parte ampiamente datato e ammortizzato, è quindi un indice che conferma il potere economico della Parte, la cui natura abusiva è oggetto d’analisi”.

La posizione dominante è infatti “una posizione di potenza economica grazie alla quale l’impresa che la detiene è in grado di ostacolare la persistenza di una concorrenza effettiva su un determinato mercato e ha la possibilità di tenere comportamenti in linea di massima indipendenti nei confronti dei concorrenti, dei clienti e, in ultima analisi, dei consumatori”.

Unione Nazionale Consumatori di Messina 

“Questa è anche una nostra vittoria, essendo intervenuti nel procedimento”. Ad affermarlo con entusiasmo è Mario Intilisano, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori di Messina“Finalmente si è fatta luce sui prezzi assurdi, inaccettabili e vergognosi che pagavano i consumatori per andare da Villa San Giovanni a Messina Rada San Francesco. Un servizio peraltro già inefficiente e inadeguato visto che c’è una corsa ogni 40 minuti mentre fino a pochi anni fa era ogni 20. Insomma, peggio di così non si può. Più che Caronte direi che sono carenti”.

La replica di Caronte & Tourist

Prendiamo atto con rammarico del provvedimento con il quale l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha contestato a Caronte & Tourist un abuso di posizione dominante ritenendo ingiustificatamente gravosi i prezzi per il trasporto marittimo degli autoveicoli nello Stretto di Messina. Eravamo fiduciosi che l’Autorità avrebbe acclarato la correttezza della politica di pricing da noi praticata e riconosciuto che le scelte aziendali in materia non hanno mai configurato alcun tipo di abuso”. E’ la risposta di Caronte & Tourist al provvedimento dell’Antitrust. “C&T ha posto sempre grande attenzione ai prezzi praticati per l’offerta del servizio di attraversamento dello Stretto – continua la nota – Sono anche stati commissionati studi economici da parte di professionisti di primario rilievo che hanno elaborato analisi di benchmark con operatori attivi a livello nazionale ed estero, soprattutto tra compagnie non destinatarie di contributi pubblici, come appunto è notoriamente Caronte & Tourist che non potrà che tutelare le proprie ragioni in sede giurisdizionale”.

Difficilmente, dopo questa risposta, la sanzione verrà quindi pagata “entro il termine di novanta giorni dalla notificazione del provvedimento”. Ci dovranno essere altre carte bollate, altri provvedimenti che cercheranno di far valere il diritto alla mobilità anche per i siciliani e per i turisti che vogliono visitare la Sicilia usando l’auto, nonostante il “caro traghetto”. Ma forse qualcosa sta per cambiare. 

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Redazione
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