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In Costiera amalfitana un Erasmus+ che ha legato tradizioni diverse

BREADeducation è stato un intenso training course che ha visto il coinvolgimento di venti giovani arrivati da tutta Europa. Tra i partecipanti anche Antonella Dell’Orto che racconta così la sua esperienza.. 

Il cammino del grano mi ha portato a vivere un’esperienza fantastica. Una settimana in un convento da dove si vede uno spicchio di mare blu dove  tramonta il sole tra il verde dei monti di Tramonti. L’occasione è stata unica.

Un progetto Erasmus + (organizzato dal Club per l’Unesco di Amalfi, Acarbio e Solidarity Track) per  ragazzi provenienti da 10 paesi europei che  si sono dati appuntamento qui. Il richiamo?

 Il pane, il suo utilizzo nei secoli, gli usi e le tradizioni legate ai territori.

Eravamo già da qualche giorno alle prese con le nostre attività quando una delle monache che risiedono nell’altra ala del convento è venuta a sincerarsi che c’eravamo. 

Uno dei momenti del workshop presso il Convento di San Francesco a Tramonti, Costiera amalfitana

Non aveva sentito nessun rumore. Con venti giovani ragazzi provenienti da mezza Europa si aspettavano molto più più movimento, e con tutto questo silenzio avevano pensato fossimo in ritiro religioso. 

Ogni rappresentante dei paesi convenuti ha portato i propri ingredienti.

Ogni lavorazione, ogni gesto, ogni racconto è stato da noi vissuto con un totale coinvolgimento.

Davanti ai nostri occhi ogni volta si compiva una magìa. 

Gli stessi ingredienti, farine, lieviti, acqua si sono amalgamati ed hanno dato vita a forme diverse, con sapori diversi, profumi diversi, storie diverse.

I workshop sono stati intervallati da momenti di formazione relativa alle tematiche della Imprenditoria e della Impresa sociale.

Il metodo formativo sapientemente svolto dalla Solidarity Tracks, partner greco di questo progetto. Ci ha guidati nell’apprendimento non formale di metodi e approcci al progetto di impresa Sociale.

Momento altamente formativo è stato quello di organizzare un incontro didattico per una scolaresca del luogo. Una giornata fantastica, penso che gli alunni della scuola dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Tramonti hanno appreso molto sul pane e sul valore dell’Europa. Niccolò, andando via ci ha detto:” Vi porterò nel cuore!”.

Antonella Dell’Orto con Vasilis Papatriantafyllou


Ed è già questo un grande risultato. 

Proprio nei giorni del nostro progetto si è svolta la Festa dell’Europa. Era il 9 maggio 1950 quando Robert Schuman presentò la proposta per la creazione di un nucleo economico europeo, a partire dalla messa in comune delle riserve di carbone e acciaio, come primo passo verso una futura Europa federale, ritenuta indispensabile al mantenimento della pace. Quale modo migliore per rendere onore a questa giornata?

Quale speranza migliore che i nostri giovani figli possano vivere e formarsi in questa cultura di pace e di conoscenza reciproca?  Qui la diversità è diventata valore. E barriere non ne abbiamo viste. Tutti i popoli accomunati dallo stesso spirito di pace e fratellanza.  Si, aveva ragione la suora, eravamo in un ritiro religioso e insieme eravamo cristiani, ortodossi, arabi e protestanti ma insieme parlavamo la lingua della pace e dell’amore universale.

C’è speranza nel cielo d’Europa e parte da qui, da questo angolo di Terra sospesa tra cielo e mare.

La serata di festa con Pizza e Tammorra ha suggellato poi  questo incontro e ci ha reso tutti fratelli. Gli abbracci circolari di saluto sono stati commoventi.

Arrivederci ragazzi. Ritornate nelle vostre terre e disseminate queste esperienze.In voi è riposta la nostra Speranza. 

(Grazie al Club per l’Unesco di Amalfi, ad Acarbio, a Solidarity Tracks , Erasmus+).

Antonella Dell’Orto*

*biologa/contadina/Europea

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