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Etologia 5 Stelle: botti sopra i fenicotteri rosa? “I treni li terrorizzano di più”

Ultimo aggiornamento Wednesday, 29 May, 2019   17:42

AUGUSTA – Quelle vasche proprio attaccate al centro abitato, distese come una laguna da documentario sul lungomare più frequentato di Augusta, coi loro stormi di migratori farebbero invidia a qualunque altra città. Ma evidentemente non a questa. Perché il Palazzo dei 5 Stelle non ci ha pensato due volte a “giocarsi” questo patrimonio naturalistico, pur di far sparare i botti per San Domenico. L’amministrazione comunale ha infatti respinto la richiesta di Natura Sicula, per evitare che il bombardamento di fuochi artificiali mettesse in fuga l’avifauna che nidifica alle saline Regina.

Comune conferma gli spettacoli pirotecnici.

In onore di un Santo patrono a cui crede così tanto da non stanziare un solo euro nei 4 anni al potere, la giunta grillina ha confermato gli spettacoli pirotecnici fino al 24 maggio. Quando l’apoteosi di esplosioni autofinanziate dal Comitato dei festeggiamenti, illuminerà a giorno il golfo Xifonio. E rintronerà, i cavalieri d’Italia, le volpoca, i fenicotteri rosa che “in questo periodo fanno cronaca” per aver fatto il nido dove un tempo si coltivava il sale. Sono solo alcune delle 122 specie diverse di cui parla l’ultimo censimento”.

A Capodanno erano vietati per stress ai cani.

Uccelli che hanno mostrato una straordinaria capacità di adattarsi a un ambiente fortemente antropizzato. Un vero e proprio miracolo della natura, che l’amministrazione del “lungomare liberato” ha però subordinato ai tradizionali fuochi artificiali. Eppure per Capodanno aveva vietato i botti, perché stressavano gli animali da compagnia. Il benessere psico-fisico di cani, gatti, canarini e altre specie domestiche adesso è passato in secondo piano. Insieme a quello dei migratori stanziati a poche centinaia di metri dalle batterie di lancio, nella zona del porticciolo turistico. E’ forse una fortuita coincidenza che la necessità di privilegiare lo spettacolo popolare alla salvaguardia naturalistica, sia sorta proprio a ridosso dell’apertura dei seggi europei.

Natura Sicula: autorizzazione illegittima.

Ciò che invece agli ecologisti non appare affatto una coincidenza, è l’assenza di una Valutazione di incidenza in quell’autorizzazione per assordare gli animali che nidificano vicino l’ospedale. Fabio Morreale, nel comunicato di Natura Sicula, osserva che “l’accensione e lo sparo avverrà a pochissima distanza dall’area protetta delle Saline di Augusta, provocando un inquinamento acustico e un danno insostenibile all’avifauna”. Il sito, classificato “ITA090014”, è robustamente protetto “ai sensi delle direttive europee Uccelli, e Habitat”. Oltre a essere Sito d’Importanza Comunitaria, Zona di Protezione Speciale, e Zona di Speciale Conservazione”.

“Saline tutelate da Ue, serviva la VIncA”.

Già Legambiente, negli anni scorsi, aveva sollevato il problema. Ora Natura Sicula lo ripropone. Perché “qualsiasi attività antropica da eseguire dentro e fuori il perimetro dell’area deve essere preventivamente sottoposta a VIncA: bisogna cioè dimostrare che non incida negativamente sulla conservazione degli habitat e delle specie. I botti non risultano sottoposti a VIncA, quindi sono in violazione delle norme ambientali. Il frastuono degli spari provoca gravi conseguenze all’avifauna con l’abbandono dei nidi e, quindi, delle uova o dei piccoli, esponendoli all’aggressione dei predatori”.

Diffida per revocare i nullaosta ai fuochi.

Il comunicato degli ecologisti non si limita solo a sollevare il problema. Lo accompagna una diffida indirizzata a ben 7 enti, Regione e Sovrintendenza compresi, “a revocare e annullare in autotutela i nulla osta illegittimamente concessi, e ad astenersi per il futuro dall’autorizzare, in prossimità di aree naturalistiche protette, lo svolgimento di attività simili”. La risposta del Comune è stata spiazzante, difficile da difendere persino per i più volenterosi filo-grillini infiltrati nei gruppi e nei comitati di protesta ambientale.

Di Pietro dice no: richiesta troppo generica.

Il 15 maggio, cioè proprio il giorno che inizia il “cannoneggiamento” sopra il Golfo Xifonio, la sindaca Cettina Di Pietro ha replicato all’atto di “diffida e messa in mora” protocollato da Natura Sicula. La sua lettera sembra quella inviata da un politico australiano che ha visto Augusta solo su You Tube. Scrive infatti la grillina che“la generica descrizione delle specie e la definizione di area ‘poco distante’ appaiono, ad una prima analisi non tecnica, elementi non sufficienti ad attivare una complessa istruttoria”.

Alla sindaca non risultano uccelli e distanze.

In sostanza, nero su bianco, la prima cittadina dice non sapere che in quella vasche ci sono i fenicotteri rosa, ammirati da migliaia di frequentatori del Lungomare Rossini. E di non rendersi conto che fra i tubi di lancio al nuovo porticciolo e le vasche coi migratori, la distanza si conteggia in metri e non in chilometri. Gli ambientalisti sono stati troppo “vaghi” perché l’amministrazione della #legalità possa avviare per bene la procedura necessaria a tutelare l’habitat alle saline Regina.

Bombe del patrono programmate da tempo.

Per contro, continua la singolare risposta dell’amministrazione, i botti sono “un evento programmato”. Comunque, tanto sprovveduta sulla topografia comunale Di Pietro non deve essere. Perché azzarda, “sempre sulla base di una valutazione non certamente tecnica ma di esclusivo buon senso“, che se proprio la vogliamo mettere sul piano dell’impatto sonoro, gli uccelli e i loro difensori dovrebbero lamentarsi della “importante tratta ferroviaria, peraltro in corso di velocizzazione che, certamente, attesa la frequenza del passaggio di treni, può avere maggiori ‘ripercussioninegative sulla fauna esistente”.

Volatili impauriti dai botti:“E allora i treni?”

Proprio così. Agli ecologisti scrive di lasciare perdere i fuochi della festa patronale (specie sotto elezioni). Per quanto ereditate dalle “amministrazioni precedenti che si sono mangiate un paese”, le “bombe” alla Badiazza sono pur sempre uno spettacolo “che si svolge tradizionalmente una volta l’anno e da tempo immemore“. Natura Sicula forse si arrenderà alla forza di queste argomentazioni “di esclusivo buonsenso”, o forse no. Intanto, non potendo essere rimbeccata di sponsorizzare avifauna riconducibile al Pd, si becca dai grillini l’inedito:“E allora i treni?”.

Fabio Morreale, portavoce di Natura Sicula

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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