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Goletta Verde: in Costiera amalfitana anche questa estate inquinata la foce del Reginna Minor

In Campania i dati della qualità del mare non sono dei migliori anche in questa estate 2022. In Costiera amalfitana, il punto più critico sembra essere ancora una volta la foce del Regina Minor a Minori, che risulta “fortemente inquinato”, nonostante i recenti lavori per l’attivazione della nuova condotta sottomarina. A denunciarlo è Goletta Verde di Legambiente, che come ogni anno, da trentacinque anni, rileva con monitoraggi scientifici la qualità delle acque denunciandone anche la cattiva depurazione. “Nonostante più della metà dei punti campionati non siano oltre i limiti di legge – dichiarano gli attivisti di Legambiente – bisogna monitorare e tutelare lo stato di salute delle nostre coste”.

Il monitoraggio sulla costa campana

Goletta Verde: i dati della Campania, estate 2022

Dei 31 punti di prelievo che Goletta Verde ha monitorato sulla costa campana anche quest’anno, 14 sono i punti che oltrepassano il limite di legge e 17 quelli che sono invece entro tale limite. 

Anche quest’ anno registriamo una fotografia delle coste campane tra luci ed ombre”. Ad affermarlo è la direttrice di Legambiente Campania, Francesca Ferro: “Ci sono situazioni in alcuni punti della nostra costa che rendono bene la gravità della situazione della depurazione in Campania. Per i casi più gravi, quei “malati cronici” che denunciamo da anni, proseguiremo con le nostre azioni di denuncia, chiedendo l’applicazione della legge sugli Ecoreati, per risolvere le criticità che ancora minacciano la qualità e la salute dei nostri mari. L’auspicio è di superare la situazione di criticità cronica del ciclo delle acque attraverso l’utilizzo sapiente e oculato dei fondi del Pnrr stanziati per la depurazione e per il sistema fognario che consentirebbe di avere finalmente un ciclo integrato delle acque moderno, efficiente e sostenibile”.

Le analisi, eseguite da laboratori individuati sul territorio, mostrano delle criticità in questo inizio di stagione presso alcune delle foci; criticità dovute alla presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli), che sono considerati un marker specifico di inquinamento dovuto a scarsa o assente depurazione.  Sono stati campionati (tra il 19 e il 30 giugno) 5 punti nella provincia di Caserta, 8 punti nella provincia di Napoli, 14 punti nella provincia di Salerno e 4 punti nell’isola di Ischia. 

Il 51% dei punti è stato prelevato presso punti critici (foci e canali) e l’altro 49% in mare, determinando questi risultati delle analisi microbiologiche: 

·  dei 16 punti prelevati in prossimità di foci e canali che potenzialmente apportano inquinamento per una scarsa o inefficiente depurazione, risultano oltre i limiti di legge ben 10 punti fortemente inquinati, 2 punti inquinati e 4 punti entro i limiti di legge. 

I volontari di Goletta Verde durante il controllo presso la foce del rivolo Neffola a Marina Grande di Sorrento

·  dei 15 punti, invece, che sono stati prelevati in mare in prossimità di criticità conosciute e costantemente monitorate dall’azione di goletta verde,  2 punti sono risultati inquinati e i restanti 13 entro i limiti di legge. Scendendo nel dettaglio dei punti oltre i limiti di legge: 2 punti fortemente inquinati nella provincia di Caserta, che fanno riferimento alla foce del fiume Savone a Mondragone e del Regi Lagni a Castelvolturno; 2 punti fortemente inquinati nella provincia di Napoli, la foce del canale di Licola, la foce del fiume Sarno, mentre risultano 2 punti inquinati, il mare presso la foce del rivolo Neffola a Marina Grande di Sorrento e la spiaggia fronte il rivo S. Marco a Castellammare di Stabia.

Per la provincia di Salerno risultano essere 6 i punti fortemente inquinati: in Costiera amalfitana la foce del Regina Minor a Minori, la foce del fiume Irno sul lungomare di Salerno, la foce del fiume Picentino tra Salerno e Pontecagnano Faiano, la foce del torrente Asa a Pontecagnano/Faiano, la foce di un canale di scarico a Eboli e la foce presso il rio presso via Poseidonia 441, mentre 2 punti inquinati la foce del Tusciano a Pontecagnano/Battipaglia e la foce del fiume Solofrone a Capaccio/Agropoli. 

Il caso Costiera amalfitana

Eppure l’attivazione della nuova condotta sottomarina di Minori aveva fatto subito rallegrare gli amministratori comunali che con una nota del 17 giugno, avevano evidenziato come “l’ARPAC ha  comunicato gli esiti completamente favorevoli dei campionamenti effettuati nelle acque balneabili, e lo specchio d’acqua di Minori è stato pertanto riammesso alla balneazione. Con buona pace di chi minimizzava o addirittura ironizzava sull’efficacia dell’opera, l’intervento attuato dalla Provincia di Salerno ha così ristabilito condizioni di piena salubrità delle acque marine, garantendone una sicura fruibilità per i cittadini e per i visitatori che già affollano la spiaggia”. Ma anche quest’anno c’è qualcosa che non va lungo soprattutto i fiumi.

Goletta Verde 2021, in Campania fiumi inquinati anche in Costiera amalfitana

E’ vero che i dati di Arpa sono gli unici che possono determinare la balneabilità di un tratto di costa a seguito di ripetute analisi, ma le analisi di Goletta Verde hanno però un altro obiettivo: andare ad individuare le criticità dovute ad una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua, il principale veicolo con cui l’inquinamento, generato da un’insufficiente depurazione. Il depuratore di Minori, quindi, in che stato è attualmente? Ora si sta puntando (in modo non del tutto lineare e trasparente)  sul depuratore consortile Maiori-Minori, facendolo intravedere come la panacea di tutti i mali, nonostante le avversità di tanti cittadini riunitisi nel Comitato “Tuteliamo la Costiera amalfitana” e su alcune soluzioni alternative che si sarebbero potute considerare tenendo conto della morfologia e fragilità del territorio. Per ora si pensa all’estate, ma i nodi sono tutti ancora da sciogliere.

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