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Costiera amalfitana pronta per PNRR e Transizione ecologica?

Ultimo aggiornamento domenica, 27 Marzo, 2022   20:42

Alla Biblioteca di Amalfi un incontro pubblico organizzato dal Coordinamento delle Associazioni della Costiera amalfitana, venerdì 4 marzo, ore 17 e sulla piattaforma StreamYard (trasmessa in streaming anche su positanonews.it). Tra gli argomenti principali: le risorse del PNRR e le strategie future per l’ambiente con la “transizione ecologica”. Alcune domande su cui si dibatterà sono: Quale futuro si sta delineando per la Costiera amalfitana in vista delle risorse del PNRR? Il termine “sviluppo” deve comportare sempre uno stravolgimento delle caratteristiche più importanti del territorio? Quale è la percezione dei cittadini nei confronti di un territorio Patrimonio Unesco?

Tutti i 13 sindaci della Costiera sono stati invitati all’approfondimento organizzato da Italia Nostra Salerno, Club per l’Unesco di Amalfi, Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il Comitato Tuteliamo la Costiera amalfitana. Il tema  “La Costiera della transizione ecologica”, è diventato di stringente attualità dopo che le recenti vicende internazionali fanno intravedere il rischio di una revisione al ribasso delle tematiche ambientali.

Appuntamento con “La Costiera della Transizione ecologica”

 “Avevamo annunciato un momento di confronto e di riflessione su questi temi già durante la Settimana Unesco – dichiara Maria Rosaria Sannino, presidente del Club Unesco di Amalfi – e insieme a una parte del Coordinamento delle Associazioni si è riflettuto sulla necessità di portare all’attenzione del territorio alcune tematiche che sembrano essere completamente assenti dall’agenda delle amministrazioni locali. Si tratta di annose questioni, in alcuni casi diventate vere emergenze ambientali, che rischiano di eclissarsi dietro la cortina fumogena della crisi internazionale”.

 “Tra le risorse più trascurate c’è quella legata alla conoscenza, alla fruizione e alla conseguente tutela del paesaggio e dell’ambiente della nostra Costiera – afferma Gioacchino Di Martino, vice presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana – eppure le ragioni poste a base del tanto celebrato riconoscimento Unesco esaltano la ricchezza paesaggistica, frutto sia dell’intervento dell’uomo, sia della mano benevola della natura. Ma questa armonia creata dalle passate generazioni, in troppi casi viene manomessa per dare spazio a decisioni e a interventi incompatibili con gli elementi essenziali e distintivi della nostra costa”. Prendendo spunto da alcuni esempi di “interventi incompatibili”, l’architetto Christian De Iuliis mostrerà “qualche progetto alternativo alla galleria, ovvero come l’architettura può intervenire migliorando le condizioni degli abitanti e creando bellezza”. I Piani paesaggistici si dovranno confrontare necessariamente con gli investimenti e gli interventi del Pnrr.

 “Istruzioni per l’uso” è il titolo dell’approfondimento che farà Secondo Squizzato, componente del direttivo del Club per l’Unesco di Amalfi, focalizzando tutte le opportunità che il territorio potrebbe avere, e che invece con molta probabilità sta perdendo. Di “intangibilità dei Piani Paesaggistici attraverso l’azione unilaterale delle Regioni” ne parlerà invece Luigi De Falco, vice presidente di Italia Nostra Campania, associazione da sempre impegnata nel salvare la bellezza del paesaggio da azioni che spesse volte lo deturpano.

Settimana Unesco: la Costiera amalfitana della Transizione Ecologica

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
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