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Costiera amalfitana, caos traffico: a Positano volontari gratis invece di soluzioni

Il Comune di Positano istituisce un servizio di viabilità ausiliare e lo chiede però gratis alle associazioni di volontariato. Sembra questa la soluzione ideata dal Comune di Positano per risolvere il caos traffico proprio in quell’area dove ce n’è di più e dove si concentra maggiormente.

E così con un avviso pubblico del 12 aprile, prevedendo nel periodo di alta stagione “punte di notevole afflusso di bus turistici sulla statale S.S. 163 Amalfitana, provenienti da Napoli e Sorrento e diretti verso Positano e gli altri centri della Costiera amalfitana…” pensa di provvedere ad istituire “un Servizio di Viabilità Ausiliara di Informazione e Presidio del Territorio sulla S.S. 163 Amalfitana, al fine di razionalizzare e rendere più fluida la mobilità in Costiera amalfitana…mediante il ricorso ad associazioni senza scopo di lucro, iscritte nei relativo Albi Regionali in possesso di personale, mezzi e adeguate attrezzature per l’espletamento del servizio richiesto”.

Si aggiudicherà il bando l’associazione di volontariato che presenterà la propria offerta entro il 30 aprile 2019 e che risulterà inferiore nelle richieste delle “spese per l’attività da prestare”.

Precisando però che dal periodo dal 1 maggio al 31 luglio “si prevede la necessità di impiegare 6 operatori, e dal 1 agosto al 30 settembre, 4 operatori secondo il seguente orario: dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 18, con la precisazione che il numero di operatori sarà suddiviso tra l’orario mattutino e quello pomeridiano secondo le indicazioni impartite dal Competente Comando di Polizia Municipale”

Caos traffico alle porte di Positano

Quindi una richiesta non tanto sommaria da parte del Comune di Positano, magari con un impegno di qualche oretta di “volontariato” fornendo qualche informazione turistica bensì un vero e proprio lavoro (subordinato) che richiederebbe addestramento e un adeguato compenso per il lavoro che si svolgerà. 

E così sembra quasi una beffa per tutte quelle associazioni ambientaliste e culturali che per mesi hanno organizzato incontri e tavole rotonde sul territorio, e che hanno redatto una petizione che ha superato le 9300 firme (inviata al Prefetto, al Presidente della Regione Campania, ai sindaci, ai Ministri competenti, all’Anas, ecc.) e dove si chiede espressamente di attuare determinate soluzioni per regolamentare il traffico.

Ma questa “idea” dal comune di Positano (“onde prevenire ad una corretta ed ottimale gestione del territorio e del sistema traffico in genere”) non è certo contemplata.

Perché appare il solito “rattoppo” ad una problematica che di certo non si risolve mettendo un po’ di giovani (anche se volonterosi, ma magari inesperti) lungo l’”asfalto bollente” di bus e auto che arrivano senza una regolamentazione.

Il Comune di Positano, con il più alto Pil della Costiera amalfitana e dell’intera provincia, con ottimi introiti nelle casse comunali che arrivano da parcheggi e dalla tassa di soggiorno, dovrebbe esser in grado di mettere in campo una vera task force con più vigili urbani in grado di multare gli indisciplinati.

E ci si aspetterebbe ben altre proposte e ben altra e più concreta determinazione, scendendo in prima linea in questa “battaglia” di vivibilità. E invece si chiede alle associazioni una soluzione-tampone. Ovviamente nel rispetto della legge quadro sul volontariato. 

Per firmare la petizione

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Redazione
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