Tu sei qui
Home > CULTURA > Ravello omaggia Lina Wertmüller con un viaggio nella sua arte 

Ravello omaggia Lina Wertmüller con un viaggio nella sua arte 

La regista Lina Wertmüller era di casa in Costiera amalfitana. Molte delle sue estati più spensierate le ha trascorse a Ravello, con il suo amico sociologo Domenico De Masi. Ad un anno dalla sua morte, la città della musica la omaggia con una serata di gala e un vernissage: sabato 10 dicembre, presso l’Auditorium Oscar Niemeyer. Il titolo scelto è Lina’s Rhapsody. Ovvero: Avventure e Canzoni di Lina Wertmüller, spettacolo musicale ideato e scritto da Valerio Ruiz, evento clou della manifestazione LINA dedicata alla vita e al lavoro di Lina Wertmüller.

L’evento sarà preceduto (ore 18) dal vernissage della mostra (fino all’8 gennaio) a Villa Rufolo con la curatrice Caterina d’Amico e la figlia della regista Maria Zulima Job Wertmüller.

Lina Wertmüller a Ravello

La regista Lina Wertmüller

Lina Wertmüller nel 1996 girò a Ravello “Ninfa Plebea”, dal 2003 al 2010 ha diretto, assieme a Remigio Truocchio, la sezione “Cinemusic” del Ravello Festival e ha ricoperto la carica di consigliere di indirizzo della Fondazione Ravello. 

Lina’s Rhapsody

Ovvero: Avventure e Canzoni di Lina Wertmüller è un viaggio nel mondo di Lina Wertmüller, proprio perché raccoglie – per la prima volta – alcune delle sue più belle canzoni scritte per il cinema e il teatro. Ed è anche una spassosa ‘storia di famiglia’. A condurre lo spettacolo è Massimo Wertmüller che trasmette tutto il talento, il carattere e la personalità sopra le righe della geniale “zia Lina”.

Intrecciando musica e racconti, lo spettacolo evoca collaborazioni con compositori come Ennio Morricone, Nino Rota, Lilli Greco, Enzo Jannacci, Lucio Gregoretti e Bruno Canfora. Amicizie profonde e retroscena che restituiscono, con leggerezza e ironia, un ritratto della regista dagli occhiali bianchi attraverso la lente della musica: metodo di lavoro, gusti musicali, passioni segrete.

Ravello ospita così un programma variegato, aperto al pubblico e gratuito, con la direzione artistica di Remigio Truocchio,General Manager di Cineventi, e Valerio Ruiz, per anni collaboratore di Lina Wertmüllerregista del film documentario a lei dedicato, Dietro gli occhiali bianchi (presentato alla 72esima Mostra del Cinema di Venezia in concorso Venice Classics). La supervisione della manifestazione è di Caterina d’Amico e di Maria Zulima Job Wertmüller, figlia della grande regista. Il tributo a Lina Wertmüller prosegue parallelamente anche negli splendidi spazi di Villa Rufolo (fino all’8 gennaio) e che, accolgono un percorso espositivo, attraverso una mostra fotografica e di costumi, allestita in collaborazione con la Fondazione Ravello, a cura di Caterina d’Amico, Direttrice del museo della Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze, ma soprattutto amica di una vita della regista. 

E non si poteva trovare luogo più adatto ad accogliere questa iniziativa che Ravello – ha dichiarato il sindaco, Paolo Vuilleumier È infatti un legame forte e sincero, quello che unisce la nostra città a Lina Wertmüller,appassionata frequentatrice di questi luoghi,alla cui crescita in termini culturali e di promozione ha contribuito in maniera decisiva, con la sua attività artistica e le sue doti umane, conquistando l’affetto e la gratitudine dell’intera comunità”

In rassegna la filmografia

In rassegna alcuni tra i film maggiormente significativi della filmografia di Wertmüller: Ferdinando e Carolina, Complicato intrigo, Ninfa Plebea, Mimì metallurgico ferito nell’onore, Film d’amore e d’anarchia, Tutto a posto e niente in ordine. Completa la rassegna la proiezione del docufilm Dietro gli occhiali bianchi di Valerio Ruiz. La rassegna è realizzata grazie alla collaborazione di Italian International Film, Luce CinecittàMinerva Pictures e la piattaforma di streaming multicanale The Film Club

Ad un anno dalla scomparsa, la città di Ravello ricorda Lina Wertmuller, che per quasi dieci anni l’ha vista generosa promotrice e collaboratrice del Ravello Festival – ricorda Caterina d’Amico – La Mostra fotografica a lei dedicata ripercorre i momenti più salienti di una carriera che si estende per oltre mezzo secolo, coronata da un successo planetario, e sottolinea il sodalizio con gli interpreti prediletti: Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Rita Pavone, Isa Danieli, Roberto Herlitzka, Piera Degli Esposti. Sophia Loren. Ma soprattutto intende illuminare la personalità travolgente di Lina Wertmuller, che ha profuso la propria scintillante energia creativa in tanti ambiti dell’espressione artistica, dal teatro al cinema, dalla letteratura alla musica, lasciando ovunque la sua impronta inconfondibile. Le parole di Lina Wertmuller che accompagnano le immagini in mostra sono tratte dai suoi scritti autobiografici”. 

In mostra i costumi originali di alcuni suoi celebri film e opere teatrali, esposti grazie alla collaborazione con l’Archivio Annamode (per i costumi di Gino Persico per Ferdinando e Carolina) la Collezione Costumi d’Arte – Peruzzi (per il costume di Piero Tosi per Il Giornalino di Gian Burrasca), la sartoriaD’Inzillo Sweet Mode (per i costumi di Nicoletta Ercole per Macbeth) e la Sartoria Farani Roma – Courtesy Luigi Piccolo – (per i costumi di Enrico Job per La vedova scaltra). 

LINA. FOTOGRAFIE E COSTUMI IN MOSTRA
8 DICEMBRE 2022 – 8 GENNAIO 2023
VILLA RUFOLO – Piazza Duomo, 1
Ingresso con biglietto d’accesso a Villa Rufolo.

Giorni e orari di apertura al pubblico: lunedì – domenica | 09:00 – 17:00

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
http://www.ecostiera.it

Lascia un commento:

Top