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Novara di Sicilia e la gara del maiorchino: un formaggio da “competizione”

Ultimo aggiornamento martedì, 12 Marzo, 2019   21:22

Novara di Sicilia è uno di quei piccoli comuni siciliani, in provincia di Messina, che per arrivarci attraversi incantevoli paesaggi inseriti nell’area del Parco dell’Etna, salendo fino ai 1300 e passa metri, tra boschi, pinete, immense distese e poi salite, e un bel po’ di curve.

E’ proprio qui, in questo borgo dei Monti Peloritani, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, dove ancora oggi le pecore si alimentano di erba fresca, che si produce un ottimo formaggio, inserito nel presidio Slow Food: il Maiorchino.

Il Maiorchino è un formaggio pecorino storico che ogni anno durante il periodo di carnevale (il clou è la domenica e il martedì grasso) diventa oggetto di una singolare gara tra le viuzze del comune.

Novara di Sicilia, una ragazza si appresta al lancio del maiorchino

A gareggiare sono persone di tutte le età, divise tra uomini, donne, e bambini. Ad ognuno la sua speciale forma di formaggio stagionato che ruzzola tra le stradine, e la squadra che arriva prima al traguardo, vince un meritato maiorchino, tanto buono quanto resistente anche agli urti che inevitabilmente prenderà durante il tragitto di gara.

C’è tutto un regolamento da rispettare, con relativo giudice che controlla ogni singolo mossa. E diventa interessante carpire durante questi momenti, termini dialettali che indicano le singole mosse e strategie, che le singole squadre fanno di volta in volta. E come ogni torneo storico che si rispetti – e qui parliamo della “prima manifestazione popolare della “maiorchìna” a Novara di Sicilia, che dovette avere inizio nel primo trentennio del 1600” – ha i suoi “artisti del giuoco” che vengono inseriti in uno speciale album comunale.

Un momento atteso da tutti, che è diventato nel corso degli anni, un appuntamento anche per i turisti che così conoscono un prodotto locale d’eccellenza, in un modo particolare. Perché il maiorchino è davvero un “formaggio da competizione” in tutti i sensi.

“A maièrchèa” (in dialetto novarese) è una forma di formaggio dai 10 ai 12 chilogrammi con uno spessore di 10 – 12 cm. e con un diametro intorno ai 35 cm. che (in questa occasione) si lancia con il mazzacorto (lazzàda di m. 3 – 3,50) avvinto lungo la circonferenza. 

Purtroppo oggi si produce in quantità limitata (vuoi anche perché le norme sanitarie impongono laboratori in regola e quindi molti pastori hanno abbandonato la produzione e vendita diretta): la tecnica di produzione tradizionale è molto complessa – richiede tempo, esperienza e cura – e la stagionatura lunga e costosa. Dopo l’anno di stagionatura, può sprigionare profumo di burro o di mele mature, di erba verde o di spezie: è un insieme di sapori unici esaltati anche dalla sua storia, e dalla sua originalità. Anche grazie ad una gara che racconta questa produzione in modo originale, nonché rispettando la sua antica tradizione.

https://www.youtube.com/watch?v=H5XxKAs7iqI

Novara di Sicilia, la gara del Maiorchino 2019

E'costiera
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