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Costiera amalfitana, a Scala giovani Erasmus imparano a connettersi con la natura

Ultimo aggiornamento martedì, 30 Luglio, 2019   01:22

Non ci si connette con lo smartphone alla rete ma questa volta con la natura. Dieci giorni di immersione completa per trentasei giovani che arrivano da sei Paesi diversi – Libano, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia e Italia – e che saranno impegnati a Scala, per uno scambio giovanile. Nel più antico comune della Costiera amalfitana, si “rivoluziona” il tempo, tornando indietro quando i giochi di società erano all’aperto, in mezzo al verde, in piazza o nel cortile di casa.

E così fino al 25 luglio, grazie ad un progetto Erasmus+ “Live Sustainable Live Outdoors” organizzato dal Comune di Scala con il supporto dell’associazione Acarbio, i partecipanti, che sono operatori giovanili, condivideranno le loro esperienze di attività all’aperto nel campo del volontariato, imparando tecniche di coinvolgimento con esercizi all’aperto e giochi tradizionali dei diversi paesi di origine. 

Live Sustainable Live Outdoors: lo scambio giovanile che si svolge a Scala fino al 25 luglio

In un’epoca in cui gli smartphone e i computer sono i principali mezzi utilizzati dai ragazzi nel tempo libero, riportare alla memoria vecchie forme di socializzazione, è quasi una “rivoluzione”. Perché non è un andare indietro nel tempo, ma evidenziare come le attività svolte in un ambiente all’aperto – e non nel chiuso di una stanza – ma tra la natura, sia fortemente educativo e salutare in un’ottica di buone pratiche di sostenibilità ambientale. 

Non siamo nuovi ad esperienze del genere – dichiara Luigi Mansi, sindaco del comune di Scala – ma è la prima volta che ospitiamo un progetto Erasmus, ed avere tutti insieme questi giovani è motivo di grande emozione. E’ importante portare avanti progetti di questo tipo soprattutto in un periodo storico di grandi cambiamenti come il nostro, ed è fondamentale diffondere gli ideali dello scambio culturale e la cultura dell’ospitalità”. 

I sei ragazzi di Scala che partecipano al progetto, insieme allo staff di Acarbio, hanno anche il compito di far conoscere non solo i vecchi giochi tradizionali della Costiera amalfitana, ma anche alcuni angoli di Scala come ad esempio la Torre dello Ziro. Qui, nei suoi pressi, tra il verde e il mare della costa, si pernotterà un giorno in tenda, imparando concretamente come realizzare un’attività completa all’aperto.

Tante poi le serate interculturali dove parteciperanno gli stessi cittadini, cogliendo l’essenza dell’ospitalità di un piccolo comune come Scala dove il turista si sente a casa. E in un’ottica di scambi di esperienza e di coinvolgimento che arricchisce tutti.

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
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