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Ravello Festival: dal Belvedere di Villa Rufolo la musica prende il volo

E’ giunto alla 67esima edizione il Ravello Festival che si celebra nella città della musica della Costiera amalfitana. Il 30 giugno il concerto inaugurale ha visto salire sul palco del Belvedere di Villa Rufolo che svetta sull’orizzonte del mare, l’orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli con la direzione di Juraj Val?uha. Proseguirà il programma ufficiale fino al 31 agosto (per il programma aggiornato vedere il sito www.ravellofestival.com)

L’apertura ha così omaggiato come da tradizione il nume tutelare del Festival, Richard Wagner, affiancandolo a Giuseppe Martucci. E anche nei successivi appuntamenti il repertorio internazionale si collega alla riscoperta di partiture poco eseguite di compositori italiani e meritevoli di essere conosciute ed apprezzate, in un itinerario che va dal Barocco al Novecento. E così si potranno riascoltare brani di Vivaldi, Cimarosa, Ghedini, Smareglia, Respighi, Casella, Sgambati, Rossini, Puccini, Salviucci e Rota, di cui quest’anno ricorre il trentennale della scomparsa.

Un Festival – come ha dichiarato il maestro Paolo Pinamonti, direttore artistico del San Carlo – non tanto o solo semplice palcoscenico di grandi concerti, quanto un Festival che sappia riannodare i fili con l’origine tutta novecentesca di queste manifestazioni musicali, ora ampiamente diffuse e un po’ omologate in tutta Europa, ossia quella di un ciclo di concerti che, nella sua articolazione, sappia offrire una serie di spunti di riflessione anche conoscitiva, in questo caso, tra la grande tradizione strumentale italiana, attualmente poco frequentata, e il grande sinfonismo europeo”.

Un’orchestra che si esibisce sul Belvedere di Villa Rufolo

Il Ravello Festival quest’anno ha cambiato “formula”: è articolato in cinque sezioni, nel periodo estivo con “Orchestra Italia”, omaggerà compositori e orchestre del Bel Paese. Il programma, curato in collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, partner istituzionale della Fondazione Ravello, cerca di offrire la possibilità di apprezzare in un’unica stagione il suono e la personalità di prestigiose compagini orchestrali italiane.

“Le note di Sigilgaita” è la sezione organistica, prevede un ciclo di concerti che si svolgeranno nel Duomo di Ravello dove è conservato il busto marmoreo della nobildonna sposa di Nicola Rufolo. Una copia del quale, con animazione digitale, accompagna i visitatori nella Torre museo di Villa Rufolo. Protagonisti Bernard Foccroulle (24 luglio), Olivier Latry (29 agosto), Andrea Macinanti (12 settembre), Michel Bouvard (20 settembre) e Luca Scandali (11 ottobre).

Gli appuntamenti di musica da camera arricchiscono poi il cartellone con una terza sezione, “Nel Giardino di Wagner”, che accoglierà il pubblico nella Sala dei Cavalieri, tra i fiori dei colori mediterranei che incantarono il genio di Lipsia. Tutti concerti di mezzanotte. Aspettando poi quello dell’alba che come da consuetudine si terrà nella notte di S.Lorenzo. 

PER MAGGIORI INFO: www.ravellofestival.com

La presentazione del Ravello Festival 2019

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