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La Statale amalfitana “bella ma impossibile” finisce sul sito Dangerousroads

Ultimo aggiornamento Friday, 31 May, 2019   23:53

La Statale amalfitana finisce sul sito “Dangerousroads” (traduzione: “Strade pericolose”), molto seguito da chi vuole intraprendere un viaggio all’insegna dell’avventura.

La strada che attraversa i comuni della Costiera amalfitana anche su questo portale viene considerata tra le strade più belle al mondo. Ma apparire su un sito dove si elencano i tratti automobilistici più incredibili, imprudenti, difficoltosi, non è un bel curriculum da vantare, soprattutto se nell’elenco ci sono strade come la “Deadh Road” (Strada della morte) in Bolivia, Austrian Road in Kazakistan, Route 622 in Islanda, Cirque de Jaffar in Marocco (tutte note per la loro pericolosità).

E così accade che accanto alla descrizioni delle sue bellezze si descrive anche l’ “insicurezza” delle corsie che “abbracciano in modo precario il bordo del mare”. Così per chi volesse intraprendere un viaggio emozionante, si consiglia di viaggiare in direzione nord (venendo quindi da Salerno) in modo da evitare i parapetti “precari” che danno sul mare.

“It has only occasional railings to keep your car from potentially plunging into craggy, breaker-washed sea boulders far below”.

La constatazione di come ci sono :“solo inferriate occasionali per impedire alla vostra auto di immergersi in massi rocciosi e piene di faglie…” è alquanto meticolosa.

E non manca la sottolineatura quasi folcloristica sul “caos di autobus turistici”. Auto e scooter “ tutti in lotta per lo spazio sui tornanti lungo le scogliere a picco sul mare” (Filled with tour buses, cars and scooters all fighting for space on hairpin turns along cliffs high above the sea).

Il consiglio di intraprendere questo viaggio “avventuroso” arriva subito all’inizio con una “raccomandazione”, così “come suggeriscono gli stessi abitanti”: di pianificare un viaggio in Costiera amalfitana durante la bassa stazione, da metà settembre a ottobre e a maggio, quando la strada “è meno affollata e gli autobus turistici sono meno numerosi”. Su questo aspetto bisognerebbe consigliare adesso di fare un aggiornamento dell’articolo: perché anche in questi periodi, con l’apertura della stagione turistica, ormai il solito caos è quotidiano. 

Il sito Dangerousroads

Poi arriva la “chicca” quando l’articolista descrive di nuovo i pericoli lungo la Statale 163, e invita a tenere gli occhi saldamente sulla strada “nota per la sua netta mancanza di cautela, che è pazzia totale quando ci pensate”: 

“Rather frighteningly, the road is known for its distinct lack of caution, which is utter madness when you think of it. Take what you can, but keep your eyes firmly on the road for this one”.

Questa “cavalcata da brivido è tra le strade più meravigliose d’Italia, 30 miglia di strada stretta, curve a S a mezza costa su una scogliera con onde che si infrangono…”.

E non mancano altri dettagli: “Le strade lungo la Costiera amalfitana sono notoriamente strette e difficili da guidare. Una rapida occhiata alla mappa, si notano le sue curve tortuose, e conferma che non si tratta di una campagna pubblicitaria”.

Tutto vero insomma. Anche la particolarità sulla “lotta” nel guadagnare un posto auto da qualche parte. 

La petizione in corso che chiede una regolamentazione del traffico (Stop all’invasione dei pullman Gran Turismo lungo la Statale 163 amalfitana) magari avrebbe potuto inserire anche questa “chicca” a margine (di come gli automobilisti stranieri giudicano questa strada e la mancanza di “disciplina”).

Per firmare la petizione

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