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Tusa, l’archeologo siciliano ricordato alla Borsa del Turismo Archeologico a Paestum

L’eredità culturale di Sebastiano Tusa, l’archeologo siciliano scomparso il 10 marzo 2019 a causa di un incidente aereo su un volo della Etiopian Airlenes, continuerà a vivere.

Il premio alla sua memoria (dedicato a Mario Napoli), consegnato nelle mani della vedova Patrizia Li Vigni, durante la XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si è svolto a Paestum, è un esempio di come la sua attività svolta come Soprintendente del Mare e assessore regionale ai beni culturali della Sicilia, non svanirà con il tempo.

Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum si è ricordato Sebastiano Tusa

La moglie, compagna di studi, ne ha raccolto “l’eredità”, impegnata ora a portare avanti i tanti progetti lasciati dal marito, attivo su più fronti. “Ci stiamo concentrando sugli itinerari subacquei – ha dichiarato Patrizia Li Vigni  in una nota stampa –  l’idea è quella di unire questi itinerari alla rete dei parchi archeologici, offrendo ai visitatori una doppia possibilità: quella di seguire le ricerche subacquee dal museo grazie a postazioni di telerilevamento, oppure di fare vere e proprie escursioni subacque sui luoghi interessati dai resti archeologici guidati da driver professionisti”. 

A Sebastiano Tusa va il merito di aver fatto importanti scoperte, dopo anni di lavoro e studi, come ad esempio la localizzazione della battaglia delle Egadi, lo scontro navale con i cartaginesi che determinò la vittoria romana nella prima Guerra Punica nel 241 a.C. Proprio sulla battaglia delle Egadi, è stato pubblicato un libro, con una tiratura limitata. Lo consegnò lui stesso all’editore L’erma di Bretschneider.

Ora si spera che possa essere ristampato con una maggiore diffusione. E magari presentato durante l’ufficializzazione della Fondazione che porterà il suo nome. Sono tanti ad augurarsi che tutto il suo lavoro non venga disperso e dimenticato.

Durante la consegna del premio, è stata riproposta una sintesi dello storico documentario che Tusa girò con Folco Quilici a Pantelleria. Immagini video di un’isola bella del mediterraneo che Tusa ha saputo raccontare con tutta la sua importanza storico-archeologica.  

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