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I lavori da soli non bastano, serve il monitoraggio: ad Atrani l’appello per una nuova cultura del territorio

I lavori da soli non bastano, serve il monitoraggio: ad Atrani l’appello per una nuova cultura del territorio

Lanciato un richiamo forte a istituzioni e cittadini per un monitoraggio continuo e una nuova cultura del territorio. Nel corso della giornata “Sulle orme dell’acqua”, il Comune annuncia 3,6 milioni per i costoni e parte l’XI Premio Ambiente.

Atrani – Un appello accorato per una nuova cultura della prevenzione, fondato sulla consapevolezza che i grandi lavori da soli non bastano a mettere in sicurezza la Costiera amalfitana. È il messaggio lanciato da tecnici, istituzioni e associazioni a conclusione di “Sulle orme dell’acqua: Fragilità, resilienza e note da Ravello ad Atrani in ricordo di Francesca Mansi”, l’iniziativa promosso dall’associazione Accordi Culturali APS, dal Comune di Atrani e da Prima Ravello, in collaborazione con il Club per l’Unesco di Amalfi, Acarbio Costiera Amalfitana, Italia Nostra Salerno e la P.A. Millenium.

A sedici anni dalla tragedia che il 9 settembre 2010 spezzò la giovane vita di Francesca Mansi, la comunità ha ripercorso la Valle del Dragone per trasformare la memoria del dramma in conoscenza attiva “su strada”.

Secondo Amalfitano durante l’incontro che ha visto darsi appuntamento a Ravello

L’appello degli esperti: monitoraggio, manutenzione e comunità attiva

A tracciare la sintesi più incisiva della giornata è stato Domenico Guida, idrogeomorfologo e già direttore del Cugri: “I lavori strutturali risolvono al massimo il 20% dei problemi. La vera chiave di svolta risiede nel monitoraggio continuo e in un approccio culturale integrato che metta insieme dissesto idrogeologico, frane ed erosione costiera. I sistemi naturali si autoregolano: sta all’uomo ritrovare un equilibrio consapevole, senza adagiarsi sull’illusione delle sole opere in cemento”.

L’appello scientifico è stato arricchito dai contributi emersi lungo le varie tappe del cammino: Secondo Amalfitano, già sindaco di Ravello e tra i promotori di “Prima Ravello”, ha aperto l’itinerario evidenziando come la conoscenza del territorio e delle dinamiche naturali del corso d’acqua costituiscano la base imprescindibile per superare la logica dell’emergenza e costruire una cittadinanza responsabile. Il geologo Antonio Apicella ha richiamato l’attenzione sulla gestione dell’alveo: “Con un’onda di piena stimata anche in 100 metri cubi al secondo, le briglie da sole non fermano il disastro. Senza una manutenzione costante, lo svuotamento periodico e la rimozione degli ingombranti, l’opera pubblica non salva le vite. Occorre una vera coscienza critica“. Rocco Guarino ha ricordato il valore dei muri a secco, patrimonio immateriale UNESCO: “I terrazzamenti sono il primo presidio idrogeologico perché spezzano i pendii e regolano le acque. L’abbandono dei fondi agricoli trasforma un presidio storico in un elemento di rischio ulteriore“. Gerardo Lombardi, già dirigente dell’Autorità Bacino Sele, si è rivolto direttamente ai cittadini: “La conoscenza delle mappe del Piano Stralcio e dei livelli di pericolosità R3 ed R4 non deve rimanere un affare per tecnici, ma diventare patrimonio di ogni abitante per sapere come agire nell’emergenza”.

La sosta dove si ricorda con una foto, Nicola Fusco, il giovane autista che perse la vita l’8 maggio 2023, precipitando con il bus turistico

Le risposte istituzionali: 3,6 milioni per la sicurezza dei costoni

Alla tappa finale ad Atrani, il sindaco Michele Siravo ha risposto alle sollecitazioni del territorio annunciando importanti novità sul piano amministrativo e infrastrutturale. “Ho firmato un documento di linee di indirizzo e coordinamento che aggiorna la pianificazione comunale di Protezione Civile, con l’intento di portarlo anche sul tavolo intercomunale – ha dichiarato Siravo. Inoltre, la Giunta ha approvato in via definitiva il progetto esecutivo da 3.600.000 euro per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi che sovrastano Atrani, sia lato Ravello che lato Amalfi. Il bando di gara è ormai a un passo dalla pubblicazione: due azioni concrete per rendere il borgo più sicuro e pronto a reagire“.

Il dibattito in piazzetta ad Atrani

Lanciata l’XI edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente

A suggellare la giornata, i rappresentanti del Club per l’Unesco di Amalfi, dell’associazione Acarbio e di Italia Nostra Salerno hanno presentato ufficialmente l’XI edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente, rivolto agli istituti scolastici del territorio. Il concorso continuerà a coinvolgere i giovani nella ricerca e nella tutela attiva del paesaggio, riaffermando il principio cardine dell’evento: la protezione civile e la cura della Costiera non sono un compito delegato ad altri, ma un impegno che riguarda l’intera comunità, ecco che “Adotta un Bene. Sui sentieri della cittadinanza“, tema del bando 2026-27, diventa un manifesto per una cittadinanza attiva.
A scandire la giornata e a legare tra loro i vari momenti di riflessione, da Ravello fino alla piazzetta di Atrani, sono state le note dei musicisti dell’Ensemble Arcadia. Le esecuzioni di brani di musica classica hanno accompagnato il cammino, offrendo un sottofondo di profonda armonia: la testimonianza che la cura e la salvaguardia di un territorio fragile passano anche attraverso la sensibilità e la capacità di porsi in ascolto del paesaggio.

Autore

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
http://www.ecostiera.it

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