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Maiori a 70 anni dall’Operazione Avalanche

Da Paestum a Maiori si ricorda in questi giorni con una serie di iniziative, dopo 70 anni, l’Operazione militare che venne chiamata “Avalanche”. Il 9 settembre del 1943, 1.000 navi con quasi 200.000 militari inglesi ed americani sbarcavano sulle coste della Piana del Sele e del golfo di Salerno: qui avrebbero vissuto giorni di combattimenti e gesta eroiche che rimarranno nei ricordi di molti che vissero quei momenti. Gli obiettivi dell’operazione erano ben precisi: gli Alleati volevano prendere alle spalle i Tedeschi che si ritiravano attraverso la Calabria dopo aver abbandonato la Sicilia, impadronirsi dell’Italia meridionale e utilizzare gli aeroporti per attaccare obiettivi sensibili e strategici, raggiungere Napoli e liberare Roma. Anche Maiori e la Costiera amalfitana ha avuto i suoi momenti critici, con storie di morti e bombardamenti.

Maiori-Operation Avalanche 1943-2013” è programma di eventi che il Comune di Maiori ha stilato insieme alle associazioni La Feluca, Maiori Film Festival, Atellana ed il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, che si tiene fino al 10 settembre 2013. Lo sbarco delle truppe anglo-americane, a Maiori, avvenne alle prime luci dell’alba, il 9 settembre 1943, preceduto, alle due di notte, dal lancio di paracadutisti. Dalle navi, intanto, venivano sparati colpi di cannone verso il valico di Chiunzi, dove erano le postazioni tedesche. A Maiori gli alleati fissarono la loro “base” a palazzo Mezzacapo, oggi sede del Comune. Allestirono accampamenti sull’attuale lungomare, impiantarono i loro ospedali nei giardini pubblici e nella chiesa di san Domenico.

Così la storia racconta: “Nella notte del 18 luglio 1943, verso mezzanotte, la campana del Duomo cominciò a battere i lenti e sinistri rintocchi dell’allarme. Durante il bombardamento di Salerno, una aereo americano in avaria, prima di inabissarsi (i rottami non furono mai ritrovati) sganciò su Amalfi (piazza Flavio Gioia e in Via Mansone, fin quasi alla scalea del Duomo), cinque bombe che provocarono ben 11 vittime: Pietro Culicchi, sergente di fanteria, anni 32; Pasquale Ienco, carabiniere, 21 anni; Vincenzo Marra, anni 45; Antonio Russo, anni 33; Gennaro Tatillo, 43 anni, militari in servizio; Andrea Abbagnara, anni 29, tipografo; Aberto Giovanni Smiraglia, anni 20 elettricista. entrambi amalfitani, in congedo nell’attesa che la loro nave (erano marinai in servizio) fosse riparata dopo un precedente bombardamento; Giuseppe Amatruda, anni 16; Antonietta Fiorenza, anni 20, studentessa universitaria; Francesco Fiorenza, anni 18, matricola universitaria; Carmela Benissimo in Cassone, anni 64, commerciante, tutti e quattro amalfitani”. {}

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Il programma completo delle manifestazioni dal 1 al 10 settembre.

Domenica 1 settembre Salone degli Affreschi di Palazzo Mezzacapo, alle 18, inaugurazione della mostra “Schegge di memoria tra storia e cronaca” a cura del dott. Angelo Pesce. A seguire, alle 19,30 “I giorni dell’Operation Avalanche” nei racconti dei testimoni intervistati da Clodomiro Tarsia, caporedattore de Il Mattino.

Lunedì 2 settembre presso i giardini di Palazzo Mezzacapo, alle 21,30 “Il sogno americano, canzoni e miti” con Roberto Ruocco in concerto.

Martedì 3 settembre, ancora al Salone degli Affreschi, a partire dalle 18, giornata di studio “L’Operation Avalanche a Maiori e in Costiera Amalfitana: oltre la condivisione di una storia di guerra”. Alle 20 “Quel settembre di settanta anni fa”, documentario a cura di Giancarlo Barela dell’Associazione Maiori Film Festival.

Mercoledì 4 settembre al Convento di San Francesco, alle 20,30 sarà proiettato il film “Paisà” di Roberto Rossellini.

Giovedì 5 al Salone degli affreschi dalle 19 spazio per la Conferenza coordinata dal prof. Paolo Apolito: “Il sapore della libertà e la stagione di cambiamenti nello stile,nella moda, nei costumi”.

Venerdì 6 e sabato 7 settembre al Corso Reginna, ai Giardini di Palazzo Mezzacapo ed allo slargo San Domenico: itinerario artistico-teatrale Maiori “Operation Avalanche” a cura dell’Associazione Atellana, regia di Costantino Amatruda.

Domenica 8 settembre, giorno dello sbarco, presso la Collegiata di Santa Maria a Mare alle 18,30 Messa e scopertura lapide commemorativa. Al Corso Reginna alle 21.30 “Allied Forced Band Naples”in concerto. A seguire alle 24 “Suono del Silenzio”e contestuale proiezione di immagini dello sbarco.

Lunedì 9 settembre, alle 10, presso il monumento di Santa Maria a Mare sul Lungomare Amendola celebrazione della Santa Messa in suffragio dei caduti durante l’Operation Avalanche e nella Seconda Guerra Mondiale, officiata dall’Arcivescovo di Amalfi – Cava e dal Cappellano Militare USA di Napoli Deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti ed a mare. A mezzogiorno sul Corso Reginna il concerto della banda Città di Minori. In serata presso il Salone degli affreschi alle 19 “Fogli di diario e cortometraggio” degli alunni di terza elementare sezione B a cura della prof.ssa Angiola Amaranto. Premiazione dei vincitori del concorso “La memoria recuperata Lo sbarco degli Alleati a Maiori nei ricordi d’archivio” a cura del dott. Donato Sarno.

Martedì 10 settembre presso l’Auditorium L’Incontro alle 20 “Lo sbarco raccontato dai ragazzi” nella performance teatrale della classe terza media sezione A a cura del prof. Domenico Russo.

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