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Disabili Augusta senza sconto Tari, Settipani: dalle promesse alle offese

AUGUSTA“Pretendi lo sconto della Tari: perché? Non hai nessuno che possa scendere il mastello, o vuoi usare la tua disabilità per ricevere incentivi?”. Ad Augusta lo scivolone social della presidente del consiglio comunale diventa un “caso”. Perché ad Alessandro Settipani quella risposta di Sarah Marturana non è proprio andata giù. E dopo alcuni giorni di battibecco su Facebook con la grillina, l’ambasciatore dei portatori di handicap augustani ha diffuso un comunicato ai giornali. Dove ne chiede le dimissioni dalla carica, e fa appello tanto ai consiglieri che alla sindaca Cettina Di Pietro per adoperarsi in tal senso. Incassando anche l’appoggio della “Associazione 20 novembre 1989”, che si occupa dei diritti per i disabili minorenni.

Amenta contro Marturana: dichiarazioni ledono dignità.

“Tutto ciò è al limite dell’inverosimile”, dichiara Sebastiano Amenta, vicepresidente della onluss. Spiegando che “tali dichiarazioni mortificano e ledono la dignità di famiglia intere”. E rimarcando che “dette dalla presidente del consiglio comunale fanno ancora più male”, aggiunge l’invito a “dimettersi dal ruolo che ricopre”. Marturana infatti si era lasciata prendere la mano dalla polemica con Settipani, aggiungendo l’infelice commento “come se essere disabile possa portare dei benefici”.

Polemica social della grillina col portavoce dei disabili.

Solo che la “pasionaria” grillina, non nuova a prese di posizione politicamente poco opportune, stavolta non si è presa di petto un consigliere d’opposizione. Nè il coro dell’Inda, definito“strabical-chic” quando ha cantato a Targia in segno di solidarietà coi migranti della Sea Watch. Il diverbio social ha avuto protagonista, come spiega lo stesso comunicato di Settipani, un “disabile in sedia a rotelle a causa di un incidente stradale avvenuto 15 anni fa. Conosciuto ad Augusta per essere stato spesso portavoce dei diritti sulla disabilità, e per aver fatto diverse battaglie nel territorio contro le barriere architettoniche”.

La realtà e la politica che segue gli hashtag-trend.

Insomma, la presidente del consiglio ha trovato uno tosto. Che ha preso spunto dallo scivolone Facebook della pentastellata, per inchiodare l’amministrazione 5 Stelle alle responsabilità che derivano dalle dichiarazioni rilasciate a cuor leggero. Perché quando si confonde il progetto politico con gli hashtag-trend, e ci si avventura in ardue promesse per assecondare il vento che tira sui social, alla fine qualcuno te ne chiede conto. Come appunto in questo caso. Dove la “pretesa” contestata da Marturana in modo scomposto, nasce proprio da una “promessa” avventata su Facebook.

“Sgravi promessi su Fb a famiglie con disabilità grave”.

Settipani racconta infatti che “lo scorso anno chiese espressamente, in un incontro con gli assessori competenti, di far inserire uno sgravio sulla tariffa Tari per tutte quelle famiglie con almeno una disabilità grave. La domanda fu ben accolta dagli assessori, compreso quello di allora all’Ecologia, Danilo Pulvirenti. Il quale dichiarò, sempre in un commento su Fb, che ci sarebbe stato lo sgravio nell’anno successivo, in quanto non era possibile attuarlo in quello corrente per motivi di bilancio. Da allora nulla di fatto”.

La riduzione per l’impossibilità di raggiungere i Ccr.

Eppure, la questione sollevata dall’Associazione non era affatto marginale. “Essere un disabile grave non permette di spostarsi agevolmente con la macchina, e fare lunghe file per conferire ai centri comunali di raccolta; sia perché logisticamente un disabile non può caricarsi la differenziata, sia per la mancanza di tempo per chi li assiste”. In sostanza quello chiesto non era affatto uno “sconto”, ma una vera e propria forma di sostegno a famiglie con problemi. Molto più semplice e immediata del famoso reddito di cittadinanza.

“Sindaca e consiglieri capiscano gravità delle offese”.

Ora Settipani considera quelle esternazioni troppo nette di Marturana come un “grave attacco personale, che si estende a tutti coloro che sono nelle stesse condizioni. Come se essere disabile possa portare dei benefici”. Concludendo il suo documento con la speranza che “il sindaco e tutti i consiglieri capiscano la gravità della cosa, conosciuta ormai anche fuori dal territorio di Augusta e chiederanno le sue dimissioni”. 

Polemica partita per foto pro-disabili postata da Di Mare.

In realtà la vicenda non nasce da uno scontro sulla Tari. Ma proprio da un’iniziativa benefica diffusa a mezzo social, una delle tante che si vedono in rete. Se non fosse che è arrivata in un momento in cui i 5 Stelle si trovano politicamente con l’acqua alla gola. A far partire in quarta Marturana è bastato che il consigliere Peppe Di Mare si facesse fotografare con i palmi colorati, aderendo all’iniziativa “Sporchiamoci le mani” per l’inclusione dei bambini autistici. Lo aveva tacciato di strumentalizzazione elettorale della beneficenza, dimenticando le centinaia di selfie dove sindaca e assessori M5s hanno messo il cappello su iniziative dove l’amministrazione non aveva mosso un dito.

M5s soffre campagna mediatica del candidato sindaco.

La polemica di Marturana si fondava sul fatto che il capogruppo del Misto è in corsa per la sindacatura 2020 con la federazione #per Augusta. Ed è l’unico che finora ci sta mettendo esplicitamente la faccia per quell’obiettivo elettorale, aumentando notevolmente la propria presenza in rete. Fra l’altro, pare, con l’ausilio di professionisti del settore. Per un Movimento abituato al monopolio della narrazione social, l’attivismo dell’oppositore è motivo di particolare nervosismo. Anche perché coincide con un brusco calo della popolarità, considerato che dopo 4 anni gli artifici della comunicazione M5s non bastano più a mascherare la realtà di un’amministrazione rimasta al palo di partenza.

Tutti gli interrogativi sulla candidata 5 Stelle per il 2020.

Secondo alcuni rumors la presidente del consiglio accarezzerebbe l’idea di una candidatura a sindaco col Movimento, se Di Pietro dovesse decidere di non tentare il bis. O se volesse riprovarci con qualche altro simbolo meno usurato del M5s. Magari rientrando dalla finestra in quel centrodestra “sovranista”, dove stazionava prima di fiutare il vento di Beppe Grillo. Marturana ha sempre smentito di ambire a quella poltrona. E, recentemente, persino di voler riprovare l’avventura consiliare. Ma gli spericolati interventi sui social a “tenere botta”, quando gli altri compagni di gazebo tengono profilo basso, raccontano di un protagonismo che non sembra fine a sé stesso.

Sarah Marturana presiede il consiglio sulla Tari 2019.
Copertina, Alessandro Settipani (foto tratta dal profilo Fb)

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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