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Dopo il lungomare libera la poltrona, Pulvirenti lascia l’assessorato rifiuti

AUGUSTA – L’assessore che ha “liberato” il lungomare, adesso si libera anche di Augusta. Danilo Pulvirenti ha improvvisamente rassegnato le dimissioni dalla giunta grillina, dove si occupava di Ecologia. Il chimico catanese nominato per “chiara fama” di ambientalista, senza passare dal rituale concorso del Blog, ne ha dato notizia il 28 maggio. Ovviamente con un post apparso sulla sua pagina Facebook intorno le 13, dove spiega che “importanti impegni lavorativi non mi consentono più di proseguire il mandato”. L’indennità di carica e il generoso rimborso spese di viaggio, evidenteente, non sono stati sufficienti per il giovane professionista. Il quale, al momento dell’addio, rivela che “nel corso di questi anni ho avuto richieste di incarichi simili in altri comuni certamente più ‘comodi'”.

L’ombra di possibili inchieste sull’assessorato.

Che Augusta sia stata alquanto “scomoda” potrebbero rivelarlo alcune indagini, che pare la Guardia di finanza stia conducendo sull’attività di quell’assessorato. Dove, secondo alcune voci naturalmente impossibili da confermare ufficialmente, lo scorso anno sarebbero state trovate per caso alcune microspie nei computer in dotazione agli uffici. Chi e perché le abbia messe è rimasto un mistero. Meno misteriosi sono invece i numerosi “buchi” nel contratto d’appalto per lo smaltimento rifiuti, che l’opposizione ha denunciato nelle sedute consiliari in cui si aumentava la Tari.

E’ il secondo assessore che di botto lascia l’Ecologia.

Nelle motivazioni di Pulvirenti non c’è alcun rapporto di causa-effetto con quelle polemiche. Si limita semplicemente a osservare che “il mio lavoro non mi consente di dedicare il giusto tempo, all’Ente che ho avuto l’onore di rappresentare”. E’ il secondo assessore all’Ecologia che getta la spugna nel quadriennio di amministrazione 5 Stelle. Il primo fu Pino Pisani, che rinunciò prima ancora di aver spento la candelina del primo anno sulla poltrona. Allora le motivazioni furono legate a “problemi di salute”. Che poi ha così felicemente risolto, da sobbarcarsi il peso dei settimanali vai e vieni da Roma, dove occupa un impegnativo seggio senatoriale.

Il dirigente comunale Franco Lombardi e l’assessore Danilo Pulvirenti durante un consiglio.
Le delibere più spinose sono state spesso lasciate all’iniziativa formale dei funzionari.

“Giunta che amministra nell’unico interesse dalla città”.

Il chimico catanese, figlio d’arte nella professione del trattamento rifiuti, nelle sue dimissioni-social ci mette un pizzico di polemica. Scrivendo che “aldilà di quanto affermato da qualche consigliere d’opposizione, per la prima volta Augusta ha una squadra che amministra la città nell’unico interesse nei confronti della stessa”. Una compagine assessoriale fatta per 2 terzi da forestieri che, “rinunciando a parte del proprio stipendio e a prescindere dalla residenza o dal luogo di nascita, sta dando tutto per risollevarla”.

Insufficienti lo stipendio decurtato e i rimborsi viaggi?

Sullo stipendio, a dirla tutta, delibere neanche recentissime raccontano di una marcia indietro sulla decurtazione auto-impostasi nell’iniziale entusiasmo. Riduzione del famoso 30 per cento sostituita da un più discreto contributo volontario su un normale conto corrente, lontano da occhi indiscreti e da quella #trasparenza tanto sbandierata nelle (vecchie) campagne elettorali. Una riduzione che, anche laddove sia stata osservata, è comunque ristorata da “un quinto del costo di un litro di benzina” per ogni chilometro percorso nei viaggi casa-assessorato.

Sulle sue Aia i vecchi ambientalisti non sono d’accordo.

Un trattamento da modesto commesso viaggiatore, per chi sostiene oggi che “il mio era un incarico tecnico, e nel corso di questi anni ho affrontato con determinazione diverse sfide”. Fra queste, oltre alla differenziata e a “Fare con meno”, ci infila pure“la partecipazione alle conferenze dei servizi presso il ministero dell’Ambiente per i rinnovi delle Aia“. Cioè quelle famose Autorizzazioni integrate ambientali in cui – secondo le contestazioni degli ecologisti più anziani e meno inclini all’assoluzione plenaria concessa ai grillini dalle nuove leve nel settore – talvolta il Comune brillava per la propria assenza. Che in qualche caso sarebbe valsa come silenzio-assenso.

“Non dimenticherò mai Augusta”: una profezia?

Pulvirenti, che sui social ha il nome di battaglia “Pulviscolo“, tutto questo adesso se lo lascia alle spalle. Dice che ha “dato tanto e ricevuto altrettanto da questa esperienza di vita, che non dimenticherò mai“. E per come sta lasciando le cose riguardo l’appalto rifiuti, rischia davvero che ne dovrà portare memoria molto a lungo.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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