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Modica, non solo cioccolato: Di Pietro importa Sansone per l’Urbanistica

Ultimo aggiornamento Sunday, 7 July, 2019   04:11

AUGUSTA – Andrea Sansone, anni 43, vittoriese di nascita e modicano di adozione, è il nuovo assessore all’Urbanistica di Augusta. Ingegnere civile di professione e grillino full time per passione, è il quarto professionista chiamato a mettere ordine in quell’ufficio tecnico. Arriva a Palazzo di città il 17 giugno, prendendo il posto dell’augustana Adriana Commendatore. Ristabilendo così il record della giunta municipale composta per 2 terzi da forestieri, che all’ultimo anno di mandato costituisce ancora il più evidente segno di “discontinuità5 Stelle rispetto le “amministrazioni precedenti”.

Commendatore: credo ancora in questa amministrazione.

Il primato dell’amministrazione Cettina Di Pietro era stato messo in pericolo dalla recente designazione dell’indigeno Omar Pennisi. Che all’Ecologia era subentrato al catanese Danilo Pulvirenti, ufficialmente dimissionario per impegni professionali e familiari. Le stesse motivazioni che hanno ufficialmente accompagnato la rinuncia di Commendatore. Arrivata alla corte grillina come “esterno”, si è poi ambientata così bene da affermare che le sue sono dimissioni “presentate con dispiacere”. Ribadendo, al telefono del cronista, di “credere ancora in questa amministrazione”.

Di Pietro fra Sansone e la dimissionaria Commendatore durante il videoannuncio.
copertina, il nuovo assessore all’Urbanistica al carnevale di Venezia.
(fermo immagine e foto tratte dai rispettivi profili Facebook).

Minozzi invece se n’era andato sbattendo la porta.

Non era stato così per il predecessore, l’ingegnere siracusano Gigi Minozzi. Che se n’era andato all’improvviso dopo una tempestosa riunione di giunta, pare per contrasti su alcuni piani di lottizzazione finiti nei tavoli della Procura. Quel professionista era arrivato dal capoluogo, dove l’amministrazione Pd di Giancarlo Garozzo lo aveva fatto lavorare come esperto di “smart city”. Dopo la rottura col Comune di Augusta, era stato nuovamente fotografato in qualche convegno della corrente garozziana-renziana.

In principio fu Suppo, ora sono a quota 4 assessori.

Insomma, per Minozzi non era scattata la scintilla coi 5 Stelle. Eppure era stato selezionato con grandi speranze a mezzo web-concorso sul Blog del meet up, per prendere il posto di una grillina doc come Roberta Suppo. Che nell’entusiasmo incosciente degli inizi si era sobbarcata Urbanistica e Lavori pubblici. Optando alla fine per la rubrica meno problematica, sotto il profilo organizzativo, quando si è resa conto dove si era cacciata.

Al nuovo assessore l’eredità di “tante cose in itinere”.

Se del ginepraio ufficio tecnico se ne sia accorta anche Commendatore, non è dato sapere. Per un bilancio finale del suo lavoro in assessorato, rimanda a “una relazione che sarà elaborata con calma nei prossimi giorni”. Al successore consegna con ottimismo le “tante cose che sono in itinere“. Per modestia non vuole indicare nulla in particolare da ostentare a risultato. Di questa esperienza porta piuttosto il buon ricordo “dei rapporti umani”.

Brucoli, la recinzione “ciclopica” sul fiordo bloccata in extremis (foto Legambiente).

La prima grana: il parcheggio con vista fiordo.

Peccato che i ricordi al successore non si possono trasmettere, a differenza delle grane. Nell’ufficio giunto al limite della paralisi per carenze di organico, qualcuna qua e là è spuntata. L’ultima è quella del parcheggio regolarmente autorizzato in uno degli scorci più suggestivi di Brucoli. Un angolo da cartolina, all’ingresso del fiordo frequentato fin da quando le navi micenee tracciavano le rotte cantate dall’Odissea omerica. Una balza d’arenaria e macchia mediterranea scampata al cemento che, in una sorta di opinabile “omaggio” a quei greci costruttori di mura ciclopiche, stava per veder sorgere un’impattante recinzione in blocchi di candida pietra.

Il Comune ferma tutto solo grazie a Legambiente.

Ci si sono dovuti mettere un comitato di residenti e Legambiente affinché l’amministrazione,“rilevando carenze nella documentazione”, si attivasse a fare dietrofront“Ha bloccato i lavori ed avviato il procedimento per l’annullamento”, ha esultato l’associazione ecologista, nel suo comunicato. Dove però chiede pure che “bisogna procedere ad un approfondito riesame della pratica e dei vari pareri e nullaosta che nel tempo sono stati concessi da assessorati, sovrintendenze, demanio ed altri”. E questo è solo uno dei biblici grattacapi da affrontare, fra l’altro nemmeno fra i più impegnativi.

Nel tavolo pure la lottizzazione sul golfo di Brucoli.

C’è per esempio quella lottizzazione sul golfo di Brucoli. Dove ambientalisti e proprietari contestano i silenzi del Comune, anche se per ragioni diametralmente opposte. E c’è la questione del nuovo Piano paesaggistico, che apre la strada a un poligono di tiro militare nella scogliera incontaminata al limitare del golfo Xifonio. In merito al quale l’amministrazione non si è costituita innanzi al Tar, nemmeno “ad adiuvandum” del ricorso presentato dal Comitato Punta Izzo possibile.

Di Pietro: l’assessore forestiero è formula vincente.

Tutto questo, e molto altro, adesso sarà compito del modicano Sansone. Che dovrà pure sbrigarsi a ottenere qualche risultato tangibile. Perché nel video-annuncio postato dalla sindaca subito dopo il passaggio di consegne, a questo “forestiero, come si usa dire qui”, è affidata la delicata missione “per quest’ultimo anno di mandato“. La penalista Di Pietro se lo porterà quindi fino alle comunali 2020, “sperando che questa formula sia vincente”. Secondo il grillino-pensiero, infatti, un professionista da fuori è più libero di dividersi fra studio e assessorato, perché non ha conflitti di interesse. E nemmeno tanta conoscenza del territorio che deve amministrare-risanare, a dirla tutta. Salvo, ovviamente, contornarsi da adeguati “consiglieri“.

Sansone candidato sindaco M5S a Modica fermo a 4,4…

Al momento è il curriculum pentastellato l’elemento più qualificante del modicano, il secondo alla corte dipietrista. Nel 2013 è stato candidato sindaco 5 Stelle nella sua città adottiva, ottenendo il 4,4 per cento dei voti. In quelle comunali, curiosamente, c’era anche la sua attuale collega di giunta Giusi Sirena. Che si era presentata per il consiglio comunale, ma nella lista civica “Modica in Movimento”. Esperienza da dimenticare, visto che non prese alcun voto. Le zero preferenze non le sono però state d’ostacolo, due anni dopo, a “vincere” il concorsone da assessore della candidata Di Pietro. Riuscendo poi, insieme alla vicesindaca Suppo, a resistere al turnover che ha rivoluzionato l’amministrazione pentastellata delle origini, in tutto tranne che alla Cultura.

…e Sirena al consiglio prese zero: ora insieme in giunta.

L’amministrazione pentastellata offre ora riscatto politico pure al suo concittadino Sansone, anche se il prezzo richiesto è quello di uno sforzo biblico. Due anni fa, a pochi mesi dalle comunali modicane 2018, questo grillino da futura esportazione aveva messo in piedi un “Laboratorio 5 Stelle”. La stampa locale della Contea ne aveva parlato come una scissione. Che tuttavia era rientrata quando il Movimento si è compattato intorno alla sindacatura Carlo Cartier, fermatasi al 7,3 per cento. Se Di Pietro punta davvero al bis nelle comunali augustane del prossimo anno, non è certo da Modica che può attingere capacità di fare campagna elettorale. Male che va, comunque, a Palazzo avranno assaggiato del buon cioccolato.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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