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Incidenti industriali, Di Pietro striglia la prefettura: informazioni zero

Ultimo aggiornamento Sunday, 7 July, 2019   04:13

AUGUSTA – Fiaccole che ardono con vampate così enormi da rischiarare la notte sulla zona industriale. Odori nauseabondi che impestano l’aria notturna delle città circostanti il polo petrolchimico di Priolo. Fumi dall’incerta composizione che si alzano dalle ciminiere affacciate sulla rada megarese. “E i sindaci che devono ancora leggere su Facebook o vedere le foto, per sapere che c’è qualche cosa”. Cettina Di Pietro si scaglia contro la prefettura di Siracusa, per l’assenza di comunicazioni tempestive sui disservizi negli stabilimenti. “In questa cosa siamo ancora all’anno zero”, esclama la sindaca di Augusta, quando affronta il tema degli avvisi alla popolazione, durante un convegno svoltosi il 15 giugno nell’aula consiliare di palazzo San Biagio.

Affondo nel convegno “Rischio amianto e altri patogeni”.

La grillina prende la parola in chiusura dei lavori organizzati dall’Ona. Sul tavolo della presidenza c’è anche il collega priolese Pippo Gianni, che giostra gli interventi. E ci sono pure due “portavoce” dal rilevante peso specifico fra i 5 Stelle: il senatore augustano Pino Pisani e il consigliere regionale di Priolo, Giorgio Pasqua. Nella sala intitolata al pioniere delle ricerche medico-ambientali, Giacinto Franco, per tutto l’afoso pomeriggio si è parlato di “Rischio amianto e altri patogeni”. La discussione è focalizzata sugli aspetti medici, giuridici e previdenziali. Con opportune digressioni su ciò che si è fatto, su cosa si sta facendo e su quanto di deve ancora fare in tema di sanità pubblica.

Gianni “apprezza” Ficara, Pisani e Pasqua annuiscono.

Nell’aula che il presidente della onlus, Calogero Vicario, è riuscito a gremire come un uovo con la collaborazione della locale associazione “Tutela della salute“, si è parlato anche di ospedale Muscatello. E delle iniziative che il parlamentare M5s dichiara di portare avanti a Palazzo Madama, in sinergia politica con il compagno di partito all’Assemblea siciliana. C’è pure un “apprezzamento” per il lavoro a difesa della sanità nel territorio svolto dal direttore generale dell’Asp, Salvatore Ficara. Lo proclamava ad alta voce l’istrionico sindaco Gianni, portando senatore e deputato regionale ad assentire. Un passaggio dalle molte suggestioni politiche, che il futuro dirà quanto siano realmente fondate.

il sindaco Gianni con Vicario, presidente Ona, e il deputato regionale Pasqua.
copertina, il senatore Pisani con la sindaca Di Pietro.

Chiusura col “fuori tema” polemico: solo protagonismo?

Ed è proprio alla fine, quando l’orologio dello streaming su Webmarte sta per scoccare le 2 ore un quarto di trasmissione live, che Di Pietro interviene sparigliando un gioco fino a quel momento condotto in modo prevedibile. “Sempre a tutela dell’ambiente mi piaceva ricordare un’altra iniziativa, di cui mi sono fatta promotrice io con altri sindaci, relativa al famoso aggiornamento del protocollo sull’ambiente. Finalmente sta avendo una spinta propulsiva con degli incontri dalla cadenza praticamente mensile”, esordisce la sindaca di Augusta. Dando alla prefettura lo zuccherino, prima di somministrarle lo sciroppo amaro.

“Catasto delle fonti inquinanti fermo da oltre 10 anni”.

La prima cucchiaiata è riempita a metà. Cita il “famoso catasto delle fonti inquinanti, che è rimasto al palo per oltre 10 anni”. Ma non calca la mano più di tanto, sull’ufficio governativo che dipende dal ministero degli Interni“Perché purtroppo in questa zona petrolchimica, a differenza di altre realtà come Milazzo, gli impianti sono tanti”. Così non è facile capire chi sta facendo cosa. “Ogni volta ci si crea il problema di capire da dove vengono non soltanto le molestie olfattive, ma tutti quei fenomeni che ci riguardano”. Sapere non è una curiosità fine a sè stessa. Dato“che, oramai è dimostrato, hanno una forte incidenza sulle nostre condizioni di salute e su quelle del territorio”.

Nota della sindaca al prefetto su avvisi alla popolazione.

A questo punto che salta fuori all’improvviso la vecchia grillina dei gazebo, sepolta dal lessico infarcito di “Sua Eccellenza” adottato durante gli anni a PalazzoAffronta il tema caldo “aggiornamento del piano di emergenza esterno, che è già stato fatto lo scorso anno”, evidenziando che il punto debole “sono gli avvisi alla popolazione. Devo dire che su questo dobbiamo ancora molto lavorare. Proprio la settimana scorsa ho inviato una nota al prefetto”. Il testo del documento forse sarà nei limiti dell’usuale etichetta burocratese. Il racconto del contenuto, invece, non lo è affatto.

“La pec arriva molto dopo e senza informazioni utili”.

“Nonostante il piano di emergenza esterno preveda una comunicazione tempestiva ai sindaci, anche per le vie brevi, di qualsiasi tipo di fenomeno si verifichi, ancora questo non viene fatto”, accusa Di Pietro. La quale rincara la dose raccondatndo che dall’antidiluviano fax – le cui occasioni per spedirlo si verificano quasi sempre quando gli uffici sono chiusi – “adesso sono passati alla Pec“. Un passo avanti nella tecnologia, ma non nella sostanza. Infatti, la posta elettronica è istantanea se il dito che preme “invio” lo è altrettanto. Invece, la mail certificata “viene inviata il giorno dopo, ore dopo”. E quando arriva ha il sapore del documento spedito tanto per adempiere a una formalità burocratica, non a uno scopo importante. Poiché giunge senza neanche indicare che tipo di fenomeno si tratta, che tipo di sostanze siano state immesse nell’atmosfera”.

“Inaccettabile non poter dare notizie corrette”.

Senza tanti giri di parole, la sindaca augustana afferma che “siamo ancora molto lontani” dalla osservanza concreta delle prescrizioni di legge. “Certamente questa cosa sarà oggetto della prossima riunione”, avverte Di Pietro. Perché “non è possibile per i sindaci, che sono la massima autorità sanitaria nel territorio, non poter dare una informazione corretta ai cittadini”. Aggiunge che ciò li può costringere a“prendere delle misure non idonee, come successo mesi fa a Melilli, quando il responsabile della Protezione civile ha adottato un provvedimento che spettava alla prefettura”.

L’intesa ambientale fra la grillina e il sindaco priolese.

Per quella iniziativa di diramare l’avviso a tapparsi in casa, pare che l’amministrazione melillese si sia presa una severa reprimenda dal prefetto. E che la stessa sindaca augustana, presente a quella riunione, li avesse presi di petto per le difficoltà mediatiche che avevano creato a tutti gli altri Comuni viciniori. Ora invece li giustifica urbi et orbi. Il sindaco Gianni annuisce spesso. Specialmente quando la collega augustana, riguardo il Piano di emergenza esterno, conclude:“Vogliamo garantire che c’è la massima attenzione“.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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