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Augusta, Forza italia e Paolo Amato mettono il cappello su Di Mare

AUGUSTA – L’ultimatum del coordinatore Paolo Amato ha funzionato. Dal 10 marzo Forza italia fa parte ufficialmente dell’amministrazione Giuseppe Di Mare. Per benedire l’appoggio esterno sono arrivati appositamente la senatrice Daniela Ternullo, e il deputato regionale Riccardo Gennuso. Un ingresso in maggioranza solennemente celebrato nel salone buono del Municipio, nel corso di una conferenza stampa indetta il giorno prima dal sindaco stesso, praticamente all’insaputa dei suoi alleati. Che erano entrati in una coalizione “civica” trasversale, tanto da costringere la Lega a mimetizzarsi in un movimento federato. Ma a metà mandato si sono trovati in un Palazzo che faceva apertamente campagna elettorale a un candidato di Fratelli d’italia all’Ars, Carlo Auteri. E adesso a dover accogliere a pieno titolo un “socio” ingombrante come il partito di Silvio Berlusconi, calato in città coi suoi big per mettere il cappello su una sindacatura diventata inequivocabilmente di centrodestra. Un contratto fra l’altro siglato sulla testa degli altri “azionisti” di giunta, messi di fronte al fatto compiuto. E da questo momento impegnati a difendere i loro assessorati con i denti, nel prevedibile rimpasto che l’accordo coi berlusconiani si trascina dietro.

PER APPROFONDIRE: Augusta, ultimatum Fi: nuova giunta o cerchiamo un altro sindaco

Ars, Gennuso: Di Mare sempre alla ricerca di fondi e finanziamenti per opere e lavori.

da destra: Riccardo Gennuso, Marco Stella

“Oggi il nostro punto di riferimento è il sindaco, taglia corto Ternullo, quando la stampa solleva l’ovvia domanda sulla futura poltrona nella stanza dei bottoni. La senatrice di Melilli liquida l’argomento dicendo che “oggi non esiste, perché siamo qui a ragionare su una squadra, e se ci sarà ci pensa il coordinatore cittadino“. Amato troverà sicuramente porte spalancate, visto che Di Mare lo loda pubblicamente per le sue “capacità e competenze riconosciute”. Anche se in verità ci ha messo due anni e mezzo per accorgersene, certamente aiutato dalla tranquillità a San Biagio che la coppia di consiglieri forzista gli garantisce. E incentivato dal bouquet di parlamentari berlusconiani messi sul piatto, che in conferenza stampa si scopre essere già stati una sua sponda nei Palazzi. “Un sindaco sempre alla ricerca di finanziamenti e di fondi, che si traducono in opere e lavori“, lo definisce Gennuso. Dicendogli, a beneficio di giornalisti e lettori, che “il mio numero già ce l’hai”. Ricambiato con un entusiastico “e l’ho già usato”, facendo intravedere un’amministrazione che punta su più tavoli. Forse troppi, visto che il presidente del consiglio Marco Stella sta dando una mano ad Auteri, per aprire una segreteria politica.

PER APPROFONDIRE: Augusta, Di Mare bidona tutti e fa eleggere Auteri: rimpasto in vista

Lega, Salmeri: sempre detto che questa amministrazione doveva connotarsi di centrodestra.

da sinistra: Corrado Amato, Giuseppe Di Mare.

Col deputato regionale di Sortino il filo non si è rotto, ma evidentemente Di Mare ha un eventuale piano B. “Hai fatto la puntata giusta, con noi hai potere“, gli sottolinea Amato. Premurandosi di aggiungere che “non ci sono interessi particolari”. Il figlio Corrado, consigliere d’area insieme Mariangela Birritteri, precisa meglio questo sostegno esterno senza contropartita. “Dovevamo decidere se fare opposizione o fare qualcosa per la città, adesso si potrà andare alla grande in futuro”. Il primo a plaudire per l’arrivo di Fi è il coordinatore leghista. “L’avevamo sempre detto che questa amministrazione doveva connotarsi chiaramente come centrodestra“, commenta Saro Salmeri. Quello che non dice, anche se probabilmente sospetta, è che i forzisti guardano alla poltrona assessoriale appannaggio della Lega. L’assessore all’Ecologia che la tiene occupata, Concetto Cannavà, presenzia disciplinato alla conferenza stampa dove gli stanno potenzialmente facendo le scarpe. Gli occupanti delle altre due rubriche coi piedi freddi, Lavori pubblici di Angelo Pasqua e Urbanistica di Giuseppe Tedesco, invece sono assenti dal salone Rocco Chinnici. Non sapevano della location, né tantomeno degli illustri conferenzieri berlusconiani?

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Niciforo, Augusta 2020: congratulazioni per conclusione di un percorso da tempo iniziato.

Paolo Amato, Daniela Ternullo.

Di Mare intanto ha colto due piccioni con una fava. Il primo è quello di dare un segnale al Mpa del deputato regionale Peppe Carta. Il quale pensa di incidere nelle scelte amministrative, grazie ai riferimenti nella maggioranza sui quali si regge l’assessorato a Tedesco. L’altro obiettivo del sindaco è legare a doppio filo due consiglieri che l’hanno appoggiato nei momenti difficili, ai quali spesso e volentieri si è aggiunto in aula l’ex grillino Federico Palazzotto. “Esprimo le mie congratulazioni ai due colleghi Amato e Birritteri, che ci avevano già dato la possibilità di operare per scelte importanti”, dichiara Marco Niciforo. Il capogruppo di Augusta 2020 parla di “un loro percorso già intrapreso, che oggi giunge alla sua conclusione”. Anche se in realtà, forse, quella parabola è solo all’inizio. Si vedrà quando il sindaco dovrà dare seguito ad accordi bilaterali, siglati senza coinvolgere tutti i pezzi fondamentali della maggioranza. E’ troppo smaliziato per ignorare che un’alleanza così ingombrante deve passare da un accordo collettivo, in grado di ricavare spazio senza alterare vecchi equilibri. A meno che quello spazio ad Amato sia una promessa scritta nel ghiaccio.

PER APPROFONDIRE: Augusta, “Carta” sbagliata: Fi e un pezzo di 5S puntellano Di Mare

Ignora tempi e accordi del rimpasto: alla senatrice Ternullo basta “un sindaco che sa fare”.

sopra e copertina, la conferenza stampa per l’ingresso in maggioranza di Forza italia.

In conferenza stampa tutti dicono pubblicamente, e molti altri confermano a taccuino chiuso, che di rimpasto al momento non si parla. Però quando si chiede alla parlamentare se Forza italia sarà rappresentata in giunta, considerato che né a Roma né a Palermo si è mai limitata all’appoggio esterno, Di Mare interviene subito a dire che “allora la domanda non è per la senatrice”. Qualche nervo sensibile deve avergli fatto dimenticare che tocca ai giornalisti scegliere a chi rivolgerle, e semmai sono gli interpellati a girare ad altri l’onere delle risposte “delicate”. Ne viene fuori una piccata replica al cronista che obietta sulla incapacità a rispondere, intorno un quesito peraltro lapalissiano. Alla fine la risposta non arriva, né sui tempi né sui modi in cui i berlusconiani saranno coinvolti nell’amministrazione attiva, senza restare dei peones d’aula utili a tenere il numero legale. Ternullo si limita a tessere le lodi del padrone di casa, definito “un sindaco che sa fare”. Non intuendo che se una seguitissima satira social lo bersaglia col nomignolo di Pinocchio, subito attecchito pure nelle più comuni conversazioni, forse ci sarà un perché.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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