Tu sei qui
Home > ERROR404.ONLINE > Augusta, “interrogazioni che persone perbene evitano”: bufera sulla giunta

Augusta, “interrogazioni che persone perbene evitano”: bufera sulla giunta

Giunta Di Mare Augusta

AUGUSTA – Palazzo di città e l’opposizione consiliare che non rientra fra “le persone perbene”. Perché sugli alunni diversamente abili ha presentato interrogazioni di cui veniamo a sapere prima dai giornali, che dagli atti ufficiali. Quando invece tutti coloro che sono “senza condizionamenti politici, sanno delle difficoltà generalizzate degli Enti locali di erogare puntualmente il servizio” di assistenza personalizzata. Gli oppositori trattati da spregiudicati, perché “anche su queste tematiche sensibili fanno una evitabile azione politica”, sono i sei consiglieri intervenuti a sostegno dell’esposto partito dalle associazioni dei genitori. Appartengono ai due gruppi di minoranza firmatari di un duro comunicato del 17 febbraio, al quale è stato risposto definendolo come la “testimonianza che a qualcuno interessa più ritagliare l’articolo sulla stampa, che la sostanza”. Ad Augusta si infiamma la polemica sull’amministrazione auto-definitasi “delle pacche sulla spalla”, ma sorprendentemente allergica allo stesso modus operandi di quando stava dall’altra parte della barricata. Il caso è deflagrato dopo la replica al vetriolo arrivata il 18 febbraio dall’assessora Ombretta Tringali, relativa alla situazione Asacom e voucher Pei. Che vede il Comune impegnato a garantire tutto quello che può fare con le proprie risorse, “grazie al grande lavoro dell’ufficio Politiche sociali.

PER APPROFONDIRE: Comune senza consuntivo, restano precari. Di Mare: scelte elettorali 5S?

Triberio: assessora non ha capito ruolo consiglio, si scusi con tutta l’aula.

Giancarlo Triberio.
copertina, Ombretta Tringali con la giunta del rimpasto.

Ma ad accendere la miccia sulla mina “rispetto democratico” verso il dissenso, era stato lo stesso sindaco. Pochi giorni prima Giuseppe Di Mare aveva infatti bollato come una sorta di “atto intimidatorio” la diffida di Legambiente e Natura sicula, per sottrarre alle mire di McDonald’s un’area comunale destinata a verde pubblico. E’ Giancarlo Triberio il primo a insorgere contro la deriva impressa al dibattito politico, da un Palazzo di città che accosta l’attivismo ecologista ai metodi intimidatori delle lobby, e l’attività consiliare degli oppositori a quella delle persone di malaffare. “Dopo aver ascoltato le espressioni deplorevoli usate dal primo cittadino nei confronti di associazioni ambientaliste universalmente lodate e apprezzate, adesso assistiamo all’assessorato Pubblica istruzione che giudica poco perbene quei consiglieri che svolgono la loro funzione di interrogare l’amministrazione”, osserva il consigliere di minoranza. Che considera Tringali “inadeguata a svolgere il ruolo di assessore, dimostrando incompetenza amministrativa e scarsa conoscenza del ruolo del consiglio”. E’ infatti compito istituzionale del senato cittadino interrogare pubblicamente l’amministrazione attiva, e riceverne le risposte in un dibattito d’aula da mettere agli atti. Un compito che prescinde dalla collocazione, come accade in Parlamento, dove vengono presentate interrogazioni anche dai banchi che sostengono il governo. “L’assessora ora si presenti in aula e chieda scusa a tutti i consiglieri, sia di opposizione che di maggioranza: essere istituzioni non è solo tagliare nastri o accompagnare il sindaco per i servizi fotografici”, conclude il capogruppo d’opposizione.

PER APPROFONDIRE:McDonald’s Augusta, diffida ambientalista: verde pubblico non è fast food

Tribulato smorza il caso: palcoscenici mediatici non creano soluzioni.

Biagio Tribulato e Angelo Pasqua quando erano all’opposizione dell’amministrazione grillina.

Se Triberio fa notare che escludendo dalle “persone perbene” chi presenta interrogazioni sgradite alla giunta, in realtà si sta insultando la stessa funzione del consiglio comunale, l’ufficio di presidenza tuttavia non la pensa all’identico modo. Per ragioni personali Marco Stella aveva già formalmente trasferito le sue funzioni di presidente al vice, Biagio Tribulato. Il quale sostiene l’amministrazione e preferisce sorvolare sullo scivolone dell’assessora a mezzo comunicato stampa, soffermandosi invece sulla questione assistenza agli alunni disabili. Il consigliere di maggioranza, che per l’Asacom negata si era addirittura scontrato in piazza Duomo con la precedente sindaca grillina, ora dice che “i palcoscenici mediatici non creano alcun approccio risolutivo”. Aggiungendo che, “quando vorranno, i consiglieri tutti potranno affrontare la tematica presso la presidenza dalle porte spalancate”. Assicura che “l’apertura è totale per trovare meglio una soluzione”, e ricorda che “questa amministrazione ha istituito sia la Consulta che il Garante per la disabilità, ritenendo fondamentale il totale coinvolgimento di tutte le parti interessate”.

PER APPROFONDIRE: “Bisogni” negati a scolari disabili, Di Pietro litiga in piazza con le mamme

Mangano: atteggiamento anti-politico del Palazzo non fa bene alla città.

Come segno di ampia disponibilità, Di Mare ha pure istituito la delega ai Rapporti col consiglio comunale. Ma l’assessore incaricato, Angelo Pasqua, pur interpellato non rilascia alcuna dichiarazione. Eppure dovrebbe trovarlo sensibile il tema lamentato dalla minoranza, sul rispetto dei ruoli nel confronto politico col Palazzo, che nelle democrazie passa anche dalla stampa sin dall’Ottocento. Nella passata tornata, da consigliere d’opposizione, ha subito la repressione degli amministratori grillini verso il dissenso. L’ostilità degli ex paladini dell’anti-politica gli ha pure lasciato in eredità l’aggressività di qualche hater, di cui è diventato bersaglio social appena entrato in giunta. “Si sbaglia di grosso se qualcuno crede che oggi questo atteggiamento anti-politico faccia bene alla città, soprattutto se esercitato nei confronti di chi studia i temi con attenzione e ritiene di doverli chiarire in aula”, commenta Manuel Mangano. Il capogruppo è fra i firmatari dell’interrogazione che, secondo l’assessora alla Pubblica istruzione, “le persone perbene” avrebbero evitato. “Non esistono azioni politiche evitabili, piuttosto azioni politiche evitate”, fa notare l’unico degli oppositori ad aver lasciato la maggioranza dopo neanche un anno.

PER APPROFONDIRE: Augusta, prove tecniche fra Fi e Iv: nasce il Centro democratico popolare

Capigruppo minoranza: rodaggio scaduto, ora ruolo ci impone di far luce su criticità.

Manuel Mangano.

“Fino ad ora abbiamo valutato con attenzione l’agire politico di questa amministrazione, ma il nostro ruolo di consiglieri ci impone adesso di mettere in luce le criticità”, avverte Mangano. Le regionali sono alle porte, dietro si intravedono già le politiche, e non c’è più spazio per le indulgenze verso i neofiti del Palazzo. Specialmente se poi giocheranno in campi elettorali avversari. “Hanno gravemente frainteso il ruolo e le prerogative del consiglio”, afferma il capogruppo di minoranza. Anticipando la “bellicosa” intenzione di “dare piena attenzione alle richieste dei cittadini, che non vogliono più ascoltare mere promesse ma vedere risolti i propri disagi”. Il consigliere riferimento dei renziani conclude dicendo che ”invece di abbozzare certe affermazioni, sarebbe meglio dare concretezza alle promesse fatte in campagna elettorale: dialogando in maniera attiva con l’opposizione pure quando, trascorso quasi un anno e mezzo, legittimamente chiede dove siano finite le fantasiose promesse dei primi 100 giorni”.

PER APPROFONDIRE: Augusta, 100 giorni Di Mare: Zes ai cantieri, b&b a 1 euro e parking privati
Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

Lascia un commento:

Top