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Comune senza consuntivo, restano precari. Di Mare: scelte elettorali 5S?

AUGUSTA – Gli avevano regalato un Capodanno di speranza, facendo approvare proprio a San Silvestro gli atti contabili necessari a quella stabilizzazione tanto attesa. Ma quel voto all’unanimità ottenuto tirando il collo alle procedure e all’opposizione, che aveva dovuto rinunciare espressamente alle sue prerogative di legge, alla fine non è servito a nulla. Perché gli 84 precari in forza all’organico municipale adesso devono aspettare che il Comune di Augusta riparta da capo. Il 30 giugno, infatti, è scaduto il primo termine indicato per dare un’occupazione certa ai 15 categoria B, ai 62 categoria C, e ai 7 categoria D che avevano presentato domanda nei tempi utili. E mancano 5 giorni appena perché scada anche la proroga che, con un poco di buona volontà, potrebbe rimetterli in gioco. A essere nuovamente appesi a un filo sono i Vigili urbani e l’ufficio Urbanistica, quasi interamente coperti da personale temporaneo. Ma vanno incontro a grossi buchi quasi tutti i settori. La mala estate che l’amministrazione Cettina Di Pietro ha “regalato” ai lavoratori, ha messo sul piede di guerra sindacati e opposizione. Il candidato sindaco Peppe Di Mare ha subito parlato di “incompetenza e malafede”, uscendo il 26 luglio con un comunicato dove getta ombre sui ritardi, sospettati di essere manovre elettorali. Cgil, Cisl e Uil invece sono pronti a “manifestazioni e sit-in” di protesta a partire già dal 28 luglio. Avvertendo che “si protrarranno fino a quando non saranno avviate le procedure di stabilizzazione”.

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Per i part-time era stata forzata la mano alla minoranza.

Quella che in apparenza sembra l’ultima prova di inconcludenza dei 5 Stelle a Palazzo, prima di presentarsi alle urne del 4 ottobre, per il candidato del centrodestra moderato è invece qualcosa di più “studiato”. Nel suo comunicato, il capogruppo Di Mare ripercorre le puntate precedenti. “Il 31 dicembre ci avevano chiamati di corsa, chiedendoci di rinunciare ai termini di deposito di 20 giorni di studio per l’approvazione del Consuntivo 2018, strumento fondamentale e di controllo per i consiglieri comunali“. Uno strappo a prassi e regolamenti, estorto alla minoranza “perché necessario per stabilizzare i precari del Comune”. L’amministrazione l’aveva portata proprio sul filo di lana, mettendo in mezzo gli impiegati part-time per centrare l’obiettivo del riallineamento dei bilanci. Per raggiungere qualcosa altrimenti impossibile, ma essenziale per la propaganda in vista del voto allora previsto in primavera, aveva preteso per iscritto da tutti i consiglieri “di rinunciare a esercitare un diritto/dovere perché essenziale alla stabilizzazione”.

Candidato sindaco centrodestra: era cavallo di Troia 5S.

Peppe Di Mare: intervento durante il consiglio di San Silvestro risultato inutile ai precari.
Copertina, i part-time affollano la tribuna pubblico durante la seduta del 31 dicembre.

Le ambasciate di “quegli uomini e quelle donne che le amministrazioni hanno illuso e utilizzato per anni”, accompagnate dalla pressante moral suasion dei sindacati, alla fine avevano convinto tutti a concedere l’immeritato vantaggio politico ai grilliniI fatti successivi hanno poi confermato che i precari erano solo un cavallo di Troia“Era stato detto che tutto era pronto e che non servivano altri atti”, ricorda il consigliere di CambiaugustaInvece il 28 febbraio quei lavoratori si trovano la tagliola del bando pubblicato dalla Regione, senza che il Comune avesse ancora mosso un dito per inserirsi nella procedura. Un sit-in spontaneo dietro la porta della giunta, e la minaccia di denunce da parte dei sindacati, avevano smosso l’amministrazione proprio a poche ore dalla scadenza. I mesi successivi hanno avuto lo stesso andamento lento che ha caratterizzato la questione sin da quando, nel giugno 2016, gli amministratori 5 Stelle festeggiarono il primo anno a Palazzo costringendo i dipendenti part-time a occupare il salone di rappresentanza. La sindaca Di Pietro all’epoca si defilò, concedendosi un week end di relax che poi le sarebbe costato un richiamo dalla Prefettura. La patata bollente restò nelle mani di Giuseppe Schermi, che all’epoca era ancora il suo vicesindaco pur essendo già in disgrazia, tanto che un paio di mesi dopo venne messo sbrigativamente alla porta con un post a mezzo Facebook.

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Di Mare: la giunta grillina vuole condizionare il voto?

Quella volta Schermi, diventato successivamente un implacabile consigliere d’opposizione, riuscì a cavarsi d’impaccio grazie alla collaborazione della minoranza. Che è nuovamente dovuta correre in aiuto dei lavoratori 3 anni dopo, riunendosi in fretta e furia a San Biagio mentre tutti si preparavano al cenone di fine anno. Di Mare sospetta che la giunta 5S ora stia preparando anche il Ferragosto del precario. “Adesso, magari il 15 agosto, ci chiederanno di rinunciare al nostro compito di amministratori di controllare i bilanci del Comune; ci diranno di non fare alcun dibattito sul punto come il 31 dicembre; ci metteranno pressione e diranno che spetta ai consiglieri a poche settimane dalla competizione elettorale e ripartiranno telefonate e incontri”. Le “previsioni” del capogruppo del Misto sono accompagnate da una considerazione:”Probabilmente l’obiettivo di qualcuno è quello di fare la campagna elettorale sulla pelle dei precari, metodo già conosciuto di pressione elettorale”. Il consigliere scrive che “arrivare a un mese dalle elezioni con questo stato delle cose manifesta la malafede di chi, disperato, spera e pensa di ottenere consenso gestendo il potere come nelle peggiori amministrazioni”. E’ un’accusa pesante, che è disposto a sostenere in sedi diverse dai comizi elettorali. “Su questa vicenda informerò tutti gli organi deputati”, avverte il candidato sindaco del centrodestra no-logo. 

Ignorate pec di Cgil-Cisl-Uil: da 28 luglio sit-in continuati.

Precari in sit-in il 28 febbraio spingono la giunta a deliberare a poche ore dalla scadenza.

Ma forse, per quanto riguarda le carte bollate, Di Mare sarà battuto sul tempo dai sindacati. A marzo gli 84 precari si erano precipitati a presentare i curricula necessari per la stabilizzazione ai sensi di legge. Ma la commissione che li doveva esaminare è andata avanti a rilento. Complice il lockdownfino a un certo punto, considerato che si tratta di colleghi in servizio da vent’anni. Con l’approssimarsi della scadenza per il Consuntivo 2019, prorogata al 31 luglio, si trovano ancora senza l’elenco degli aventi diritto approvato dalla giunta. Cui poi deve seguire la pubblicazione della graduatoria. Ma intanto la seduta consiliare già convocata per l’ultimo del mese, non contiene all’ordine del giorno lo strumento contabile propedeutico a tutto. Non solo, ma l’amministrazione sfugge sistematicamente al confronto con i rappresentanti dei lavoratori. Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto un “incontro urgente” lo scorso 7 luglio, “per conoscere gli aggiornamenti del percorso di stabilizzazione“. E avevano reiterato la richiesta il 22 luglio. Non hanno mai avuto risposte.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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