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5 Stelle? No grazie. Tripoli schiera il Pd con Art1, Augusta 2020 si defila

AUGUSTA – L’effetto Massimo Carrubba si abbatte sul Pd. Come prevedibile, l’assoluzione dell’ex sindaco ha scompaginato i democratici di Augusta. Che già non stavano messi bene, divisi come sono fra correnti l’una contro l’altra armata. Ma proprio quando stavano trovando faticosamente il bandolo della matassa, il ritorno sulla scena politica del vecchio compagno di strada ha fatto deflagrare le contraddizioni interne. Il primo a fiutare il vento è stato Alessandro Tripoli, l’unico consigliere comunale che frequenta la sede di via Limpetra. Con un comunicato diffuso l’11 settembre, 24 ore prima della riunione settimanale del direttivo, “a nome del Partito democratico” ha preso posizione sulle alleanze per le comunali 2020. Sostenendo la linea del circolo augustano di Articolouno, che chiude a una replica locale del “contratto” coi 5 Stelle.

Il consigliere apprezza Triberio e Ranno “a nome del Pd”.

“Ritengo opportuno intervenire a seguito della conferenza stampa tenuta da esponenti del CentrosinistraLeu“, scrive Tripoli, riferendosi al capogruppo consiliare Giancarlo Triberio e a Giovanni Ranno, dirigente provinciale di Art1“Ho apprezzato molto alcuni interventi fatti dai due esponenti e sono certo di poter parlare anche a nome del Pd che, con fiducia, mi sta affiancando in questa fase di ricostruzione del Partito”. In sostanza il consigliere si ritaglia una leadership, dettando pure la linea politica.

“Imprescindibile essere alternativi a amministrazione”.

“È ovvio che anche per il Partito democratico due sono le condizioni imprescindibili, da cui partire per una proposta alternativa a questa amministrazione per le prossime amministrative”, scrive Tripoli. Spiegando che “innanzitutto non sono pensabili alleanze con chi ha distrutto politicamente e socialmente la nostra città”. Bocciando così drasticamente la linea filo-grillina che lo stesso deputato regionale di riferimento, Giovanni Cafeo, sta portando avanti da un certo tempo. “Ed inoltre l’impegno di lavorare con tutte le forze moderate e progressiste della città per la formazione di una coalizione di centro sinistra”.

Differenza fra accordo di governo e alleanza elettorale.

Dopo Art1, quindi, anche un pezzo importante dei Dem si sfila dal nuovo corso governativo. Ovviamente, sarebbe da aggiungere. Perché a Roma si è varato un accordo di governo, cui la storia e gli elettori daranno il loro giudizio finale. Ad Augusta, invece, si tratterebbe di fare un’intesa elettorale al “buio”. Restando fuori da un’amministrazione grillina che non dà segno alcuno di volerseli imbarcare. Nè d’altronde avrebbero convenienza a salire bordo, a pochi mesi dal voto. Chi entra in giunta ora erediterebbe i problemi incancrenitisi in 4 anni di immobilismo assoluto, senza nemmeno avere il tempo di metterci qualche pezza.

“Vicende nazionali non devono distrarre impegni presi”.

Tripoli, ovviamente, la pone su un piano più “alto”. E dice che “da parte del Pd non vi è nessuna intenzione di venire meno all’impegno, seppur in fase embrionale, che ci si è assunti davanti a partiti e forze civiche. Per tali ragioni continueremo nel percorso intrapreso senza farci distrarre da vicende nazionali”. Il consigliere, pur essendo d’area democratica, è iscritto nel Misto. Nel gruppo consiliare Centrosinistra, guidato da Triberio, non è mai voluto entrare. Perciò c’è un preciso valore politico quando aggiunge che “a nome del Partito democratico, è d’obbligo ringraziare gli esponenti di Leu e del gruppo consiliare di centrosinistra per il lavoro che stanno portando avanti”.

Furfaro non commenta l’iniziativa di Tripoli.

Giovanni Cafeo e Francesca Furfaro.
Copertina, Alessandro Tripoli

Tripoli coglie “anche l’occasione per chiarire che, sulle scelte del Partito democratico, nonostante le eterogeneità di pensiero, sarà importante agire con coerenza”. E nella conclusione lancia una stoccata alle altre componenti riguardo la coerenza:“Anche se capisco che per molti sia diventato un termine desueto”. Quella del consigliere è una fuga in avanti che nel Pd sembrano non aver digerito molto. Nel comunicato premette di “apprezzare la posizione presa dalla nostra esponente dell’assemblea nazionale”. Ma quando a Francesca Furfaro vengono chiesti maggiori dettagli, svicola e rimanda a dopo la riunione del direttivo. Non si sbilancia nemmeno sugli orientamenti personali che porterà in discussione.

Sconcertante silenzio del Pd sulle assoluzioni per mafia.

In realtà il silenzio stampa della dirigente è lo specchio di un partito che cerca ancora il “perché” della sua esistenza. La piena assoluzione di Carrubba e degli altri imputati della sua amministrazione su condizionamenti della mafia risultati immaginari, avrebbe dovuto far suonare le fanfare a un Pd sommerso da 7 anni di fango gratuito. E invece nessun comunicato è arrivato a rivendicare la correttezza dell’operato dei suoi ex amministratori. Nulla, nemmeno una parola di compiacimento per gli assolti che non si nega a nessuno. Ma poi, chi avrebbe dovuto stenderlo e diffonderlo questo documento? Poiché il nodo è proprio questo: in quel partito di governo, nessuno può parlare per alcuno.

Niciforo: in attesa di chi vuole stare con Augusta2020.

Perciò diventa scontato che i possibili alleati lo pesino come una “Associazione temporanea d’imprese”, pronta a sciogliersi appena vedono un business migliore da un’altra parte. Il Pd vuole intestarsi la ricostruzione del centrosinistra, ma è il centrosinistra che non gli riconosce questo ruolo di capofila. Quando Marco Niciforo dice che la sua Augusta2020 si inquadra all’interno dell’area politica dei moderati che in città è stata storicamente vicino alla sinistra”. Ma poi aggiunge che “siamo in attesa di conoscere chi, tra partiti e movimenti, intende dialogare con quest’area politica, chi intende proseguire percorsi in solitaria e chi, come noi, pensa che per amministrare occorre mettere insieme le migliori figure di cui la città dispone”. Allora è evidente che i Democratici hanno un deficit di autorevolezza politica

Il centrosinistra, il Pd e l’alternativa che divide.

Così può accadere che il Pd convochi per lunedì prossimo una riunione con la possibile coalizione di centrosinistra. E il capogruppo consiliare Niciforo gli replichi indirettamente, notificandogli una scadenza su chi invece è disposto a dialogare con la sua lista civica. “Solo allora, ma non manca molto, saremo in grado di valutare il migliore progetto per il futuro governo della città al quale Augusta2020 aderirà”. Ed è interessante notare come dalla sua dichiarazione non compaia mai la parola “alternativa” all’attuale amministrazione M5s.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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