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Centrosinistra Augusta: “contratto” o meno, l’opposizione continua

AUGUSTA – “Nei comuni dove il M5s è al governo, Art1 mantiene e manterrà il ruolo di seria e costruttiva opposizione”. In due righe a chiusura del comunicato datato 5 settembre, la Federazione regionale seppellisce le tentazioni di “contratto” coi 5 Stelle che stanno invece infervorando le nomenclature locali del Pd. E’ così durato meno di 24 ore il giallo su cosa accadrà ad Augusta fra amministrazione grillina e opposizione di Centrosinistra a Palazzo San Biagio, dopo la giravolta romana del Conte 2 che ha messo insieme coloro che fino al giorno prima si declamavano a vicenda “mai e poi mai con loro”.

M5s-Pd-Leu: lunedì conferenza stampa di Triberio.

“Lunedì, insieme al gruppo consiliare e ai rappresentanti del circolo cittadino, terrò una conferenza stampa dove risponderò a ogni curiosità”, annuncia a tarda sera il capogruppo Giancarlo Triberio, attraverso i social. Da poche ore il suo segretario nazionale, Roberto Speranza (nella foto di copertina con Triberio), ha giurato come ministro della Salute. Un dicastero pesante, che a pieno titolo imbarca Leu nell’avventurosa carovana allestita in fretta e furia da Partito democratico e 5 Stelle. Il che, sul piano locale, si traduce nella oggettiva difficoltà di mantenere la linea dura d’opposizione all’amministrazione pentastellata. E il consigliere di Articolouno sembra rendersene conto.

Dicastero Salute, un ministro Speranza per il Muscatello.

Triberio, nel suo post, accenna alle “opportunità che oggi ci sono da cogliere per la nostra città”. Augusta, infatti, da anni si batte per tenere in vita l’ospedale. L’elezione dell’ex primario Pino Pisani al Senato coi 5 Stelle, e il ministero competente assegnato nel precedente governo gialloverde alla grillina catanese Giulia Grillo, avevano fatto sperare in una svolta. Che invece non è arrivata. Con Speranza che adesso prende il suo posto, sono i rappresentanti in loco di Leu a raccogliere da terra quelle corna lasciate dalla ministra, così tanto criticata per insipienza.

Le giravolte della sindaca e la “storia” dell’oppositore.

Dall’automatismo politico che riverserà sui candidati alle amministrative 2020 le deficienze governative dei giallorossi, il consigliere di Art1 sembra volere sottrarsi subito:“Qualcuno forse ha necessità di proclamare ‘non sono pecora belante’ per far dimenticare: per me basta la mia storia tanto passata, quanto presente. E soprattutto futura”. Il riferimento è alle recenti dichiarazioni in consiglio della sindaca grillina Cettina Di Pietro, in una delle tante giravolte che l’hanno contraddistinta in 4 anni a Palazzo. Ripetuti mutamenti a 180 gradi nella sua linea politica attuati nel giro di niente, fanno pensare che si allineerebbe pure in questo caso al nuovo corso M5s-Pd-Leu.

Il capogruppo Centrosinistra: il futuro? Coerenza.

Però l’incipit secco del capogruppo Centrosinistra su “Coerenza. Questo assicuro a tutti i compagni e gli amici che in questi giorni si stanno ponendo giuste domande sul futuro percorso politico”. E la chiosa sul futuro che non muterà la sua storia politica, sembrano chiudere una porta che i “compagni” Democratici mostrano spingere verso l’apertura. “Sulla nostra visione progettuale per le comunali dell’anno prossimo”, Triberio non anticipa nulla, rimandando alla conferenza stampa organizzata proprio nel pub frequentato dalla sindaca. Ma dal “combinato disposto” del suo intervento social e del comunicato della Federazione regionale, non sembrano trovare spazi possibili ipotesi “romane” in salsa augustana.

Zappulla: accordo di governo non si ribalta in Sicilia.

D’altronde lo stesso segretario regionale Pippo Zappulla avverte nel suo comunicato come, “al fine di evitare facili e superficiali letture politiche, è bene precisare che la composizione del governo nazionale non presuppone per noi nessun automatismo e applicazione in Sicilia e nei territori”. L’ex deputato siracusano scrive cheArt1 continua a lavorare, infatti, per una grande alleanza politica e sociale delle forze democratiche e di sinistra”. Aggiungendo che“non sono all’ordine del giorno eventuali allargamenti”.

Art1: alleanze con M5s in Sicilia valutate caso per caso.

Però l’ex parlamentare regionale e nazionale è troppo navigato nei Palazzi, per non lasciarsi spiragli aperti. Così si cautela dicendo che “qualora venissero posti, si valuterà caso per caso se sussistono o meno le condizioni”. Tranne i casi, chiude il documento della Federazione siciliana, dove il melone smerciato dai 5 Stelle a Pd e Leu è già stato provato nei comuni dove amministrano. E lì, Zappulla cala il verbo “manterrà” e il sostantivo “opposizione”, che insieme chiudono a quelle tentazioni che tanto appassionano l’establishment dei Democratici. Pensando di beneficiare da una trasfusione di sangue elettorale dei grillini, nonostante gli stessi sembrano ancora “schifarli”.

Cancelleri: niente partiti, interessano solo le civiche.

Alleanze Pd-M5s alle amministrative? “Escludo che ciò possa accadere”, ha dichiarato perentorio Giancarlo Cancelleri, in un’intervista rilasciata a Livesicilia.it. Il capogruppo pentastellato all‘Assemblea siciliana, ha proseguito spiegando che “siamo troppo diversi nel rapporto con i territori. Altra cosa sarà, invece, il coinvolgimento di movimenti e liste civiche: sono una ricchezza per la Sicilia”. Il deputato regionale, in pratica, non disdegnerebbe i voti che possano arrivare dai cacicchi del Partito democratico: ma solo se sono camuffati dal “civismo”. Un ragionamento che ad Augusta rimanda a più d’un oppositore del centrosinistra, improvvisamente diventato afono.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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