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Punta Cugno, viabilità e porto: Forza italia avverte il centrodestra

AUGUSTA – Mentre ad Augusta prende sempre più corpo una candidatura-rivincita dell’ex sindaco Pippo Gulino, nonostante il quinquennio di latitanza dalle sedute consiliari dove teoricamente dovrebbe guidare l’opposizione al sindaco meloniano Giuseppe Di Mare, Forza italia si prepara alle comunali 2026 aprendo le ostilità con gli alleati di coalizione. La prima bordata è partita verso il Libero consorzio di Siracusa, fresco di ritorno a una presidenza prettamente politica dopo oltre un decennio di commissari-funzionari, con la richiesta di destinare una fetta consistente dei nuovi finanziamenti regionali alla riapertura della strada provinciale per Punta Cugno. La seconda si starebbe confezionando a Palermo nei corridoi dell’Assemblea siciliana, per sollecitare il governatore forzista Renato Schifani a ristabilire gli equilibri di coalizione nel Siracusano, attraverso la revisione del rappresentante della Regione in seno al comitato portuale dell’Adsp Sicilia orientale. Nomina fatta all’epoca dal predecessore Nello Musumeci, oggi ministro di Fratelli d’italia, in favore di un esponente augustano del suo stesso partito, Roberto Meloni. E’ questo contesto che fa leggere come un avviso di autunno caldo nel centrodestra, la lettera affidata l’11 settembre al quotidiano La Sicilia dal coordinatore territoriale dei berlusconiani, Paolo Amato, per essere recapitata a mezzo stampa al presidente della Provincia, Michelangelo Giansiracusa.

Lettera del coordinatore forzista al presidente della Provincia: riaprire la strada verso il porto.

sopra, sotto e copertina: la carreggiata chiusa (foto cortesia Fi).

Il documento di Amato, che sollecita il pieno ripristino della viabilità nell’arteria di collegamento fra il porto commerciale e la zona industriale, fa pensare però che Giansiracusa sia solo il destinatario formale. Perché i toni perentori sembrano più consoni a una diffida per gli alleati, che Forza italia non intende farsi la campagna elettorale dalla panchina. “Le scrivo solo adesso per rispetto della fase iniziale dei suoi primi cento giorni”, esordisce nella lettera a quella presidenza di cui è artefice politico il deputato regionale autonomista Peppe Carta, sindaco di Melilli e alleato di maggioranza ad Augusta più sopportato che supportato. Visto che oltre in commissione Ambiente dell’Ars potrebbe presto spadroneggiare pure in Forza italia, se troverà sostanza l’accordo del suo leader Raffaele Lombardo con Schifani rivelato dai giornali, secondo il quale gli aderenti Mpa prenderanno in massa la tessera forzista in vista dei congressi.Il documento formalmente indirizzato al vincitore del palio Libero consorzio sottolinea che “la Politica nella ex Provincia è tornata, eleggendo lei presidente a responsabile dell’intero territorio, e ci appelliamo quindi al suo spirito di servizio e al suo senso di responsabilità”. Puntualizzando che “quotidianamente siamo da sempre sollecitati da moltissimi utenti”, lo scritto avverte che “una problematica così grave e pericolosa non può restare in una situazione di stallo ancora a lungo”. 

“Da troppo tempo chiusa una provinciale strategica per l’evacuazione dalla zona industriale”.

Il tema scelto da Forza italia doc per aprire la campagna d’autunno, è di quelli di grande presa popolare. Perché, in  effetti, la parziale chiusura di quella strada è uno scandalo che si trascina da troppo tempo. “Si è manifestato da diversi anni un palese e totale immobilismo in tutto il periodo del commissariamento della ex Provincia, divenendo essa stessa protagonista in negativo per la sicurezza e lo sviluppo economico dell’intero territorio. La strada provinciale Punta Cugno – Augusta, risulta viabilità strategica”. Non solo “si raggiungono il maggior numero di impianti industriali“, ma “con la crescita esponenziale del traffico container oggi possiamo definirlo un intervento improcrastinabile e di somma urgenza“. Amato definisce “intollerabile” la chiusura della provinciale, sia pure su una sola carreggiata, considerati “gli aspetti legati alla protezione civile ed alla sicurezza”. Infatti, “questa arteria è indicata come un’importante via di fuga dal polo petrolchimico“. Nonostante i “notevoli investimenti” per la viabilità in un’area tanto delicata, la corsia in direzione nord resta intransitabile. “Un tratto chiuso prima nel 2017, riaperto dopo alcuni lavori nel 2020, e nel 2021 nuovamente chiuso per la presenza di  pericolosi smottamenti e avvallamenti del manto stradale”.

Amato avvisa gli alleati sui 5 milioni e mezzo per la viabilità nel Siracusano annunciati da Gennuso.

Paolo Amato con l’ex ministra Stefania Prestigiacomo.

Il coordinatore territoriale forzista chiede intanto di “creare un doppio senso di circolazione provvisorio nella carreggiata rimasta integra, e possibilmente realizzare una nuova viabilità nella parte pianeggiante lontana da dove è avvenuto lo smottamento, essendo un declivio di natura instabile che diversamente richiederebbe notevoli investimenti”. La lettera “aperta” mette in campo pure il deputato regionale di riferimento, pedina strategica in un partito che si avvicina alla resa dei conti interna sulla ricandidatura Schifani per il 2027. “In ultimo, le dichiarazioni dell’onorevole Riccardo Gennuso, apparse in questi giorni su Facebook, dove alla nostra provincia saranno destinati 5,5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali”. Un modo per dire che ora i soldi ci sono, e ai danti causa di Giansiracusa non venga in mente di spenderseli tutti nei loro collegi elettorali. Amato conclude la missiva manifestando al presidente del Libero consorzio “la mia totale disponibilità per approfondimenti ed eventuali azioni comuni, finalizzate a individuare le migliori soluzioni operative con il coinvolgimento della deputazione e del governo regionale“. A buon intenditor, poche parole.

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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