Brucoli, carcere al collasso e agenti allo stremo: sos da Cisl e Uspp ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto mercoledì, 17 Settembre, 2025 18:59 AUGUSTA – “Nessuno ascolta il nostro grido di allarme, siamo allo stremo”. La richiesta di aiuto che arriva dal carcere di Brucoli, non parte dai reclusi ma dalla polizia penitenziaria. E la dice lunga sulle stesse condizioni di vivibilità nella casa di reclusione, se persino gli agenti di custodia sono arrivati al collasso. A firmare un duro comunicato sulla situazione a Piano Ippolito, ora è il sindacato di categoria Fns Cisl. Il documento della Federazione nazionale sicurezza è stato diffuso il 16 settembre, proprio nelle stesse ore in cui i colleghi in servizio nella vicina Cavadonna erano ostaggio dei carcerati in rivolta. Una situazione che a Siracusa si è risolta solo cinque ore dopo, con l’arrivo dei rinforzi da mezza Sicilia orientale. Ma che ad Augusta ha fatto scattare l’allerta rossa nel personale, già sotto organico in condizioni di normale capienza, e ora in piena emergenza per il sovraffollamento nei bracci di detenzione.“Questa struttura si trova al centro di una profonda crisi strutturale e umanitaria”, scrive il coordinatore territoriale, Fabio D’Amico. Nel suo documento si evidenza che “ospita attualmente circa 600 detenuti, nonostante la capienza regolamentare sia di soli 339 posti. Ciò ha portato a un tasso di sovraffollamento del 180 per cento, ben al di sopra della media nazionale“. Ma non è l’unico record che registra nell’Istituto di pena, dove si è persino costretti a chiedere il “ripristino immediato di tutte le automatizzazione dei cancelli ormai rotti da mesi, in attesa di fondi da parte del Provveditorato”. PER APPROFONDIRE: Agenti aggrediti a Brucoli, i sindacati: siamo “prigionieri” del carcere Fns: turni massacranti per i poliziotti penitenziari e detenuti sovraffollati in celle fatiscenti. Con “circa 80 unità del ruolo agenti/assistenti, 10 del ruolo sovrintendenti, 10 del ruolo ispettori e 2 del ruolo funzionari”, a Brucoli si registra “un coefficiente fra personale presente e detenuti ristretti significativamente inferiore alla media regionale e nazionale”. Il risultato è che “a seguito della carenza di organico non vengono garantiti diritti dei lavoratori come riposi settimanali, permessi, congedi”. Così, gli “addetti alle sezioni detentive lavorano in continua emergenza dovendo ricoprire diversi posti di servizio per ogni turno, con grave ricaduta sulla qualità”. Al punto che spesso si sono dovuti portare dietro il pranzo a sacco durante il turno di sorveglianza nei bracci, “perché non c’è la possibilità di ricevere il cambio”. Poliziotti penitenziari sotto pressione, quasi tutti nuove leve meno abituate a gestire lo stress di un ambiente così delicato in una situazione limite, com’è appunto quella di Piano Ippolito. “Altra criticità riguarda le condizioni delle celle, molte delle quali fatiscenti e prive di bagni con doccia”. PER APPROFONDIRE: Faraone a Brucoli, carcere delle proteste: per la direzione è tutto tranquillo D’Amico: penitenziario al limite fa carcerati più aggressivi, guardia bastonata finisce in ospedale. Fabio D’Amico. Il comunicato del sindacato dice che “in circa 9 sezioni su 12 è necessario avviare un programma di ristrutturazione e manutenzione, garantendo bagni adeguati in tutte le sezioni”. Fra personale sotto pressione e carenze strutturali che riguardano anche il riscaldamento, la Cisl evidenzia uno “stato di cose che ha generato profondo malcontento tra i detenuti, costretti a vivere in queste condizioni e tali da renderli più aggressivi”. Specialmente chi soffre di patologie psichiatriche, sviluppatesi fra le sbarre o acuite dalla detenzione. “Quindici giorni di prognosi” diagnosticati a un poliziotto penitenziario finito al pronto soccorso la mattina del 16 settembre, dopo l’aggressione di un carcerato già sottoposto a sorveglianza particolare. “Un detenuto a regime di 14.bis per futili motivi ha dato ripetuti colpi di bastone ad un agente, cercando ripetutamente di colpire anche il viso”. Per ripararsi il volto, secondo quanto scrive D’Amico, il collega aggredito ha riportato “una frattura al braccio e al polso”. Ma “anche in altre occasioni è stato impossibile contenere lo stesso all’interno della sezione, riferiscono che crea sempre disordini e solo grazie al grande senso di responsabilità del personale si riesce a contenere questo detenuto psichiatrico”. Il coordinamento territoriale Fns sottolinea però che professionalità e senso del dovere non possono essere una scappatoia per per il Ministero. PER APPROFONDIRE: Carcere Augusta, altre aggressioni. Cgil: vertici condannati paghino “Penitenziario di Augusta sta implodendo, moltiplicate le difficoltà a gestire i molti psicopatici”. “La Polizia penitenziaria non deve essere messa nelle condizioni di vivere situazioni di alta tensione, sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine, per i ricatti di alcuni ristretti violenti che evidentemente pensano di stare in un albergo e non in un carcere“, scrive il sindacato Cisl. Evidenziando che “le difficoltà a gestire i detenuti si sono moltiplicate”, e che “non è più possibile accettare che il rischio lavorativo normalmente assunto da qualsiasi agente, sia cresciuto così esponenzialmente”. Soprattutto ad Augusta, carcere che “sta implodendo, affollato da soggetti psicopatici che destabilizzano l’ordine a la sicurezza interna”. Il dirigente provinciale della Uspp, Nello Bongiovanni, racconta a sua volta che “tutto è cambiato con la pandemia“. Per contenere le rivolte scoppiate in simultanea contro le restrizioni anti-contagio, vennero allargate alcune maglie nei contatti con l’esterno. Rientrata l’emergenza Covid, le precedenti restrizioni hanno avuto difficoltà a essere accettate dai reclusi. Le insofferenze dei detenuti e quelle degli agenti, costrette all’interno di un contenitore sempre più stretto e inadatto, stanno creando un cocktail di disagio ad alto tasso di deflagrazione. Che la propaganda governativa del “tuttoapposto” non riesce più a nascondere. PER APPROFONDIRE: Augusta, sanzioni al sindacalista che parla alla stampa sul carcere Uspp, Bongiovanni: rivolta a Cavadonna solo ultimo dei molti eventi critici avvolti dal silenzio. Nello Bongiovanni. “Da un paio di giorni, nel silenzio più assoluto, presso la Casa circondariale di Siracusa ci sono stati, e continuano ad esserci una serie di eventi critici”, denuncia Bongiovanni. La rivolta di martedì scorso, con diversi agenti rimasti a loro volta “incarcerati” per ore, non è stata un fulmine a ciel sereno. “Le notizie sono frammentarie ma mi risulta che c’erano state tentate evasioni, principi di sommosse, aggressioni verso la polizia penitenziaria”. Il sindacalista avverte un preoccupante clima di silenzio sulla polveriera carceri. “Si continuano a raccontare episodi di questo genere ma non fanno più notizia: i vertici sanno ma non agiscono, rimangono inerti, non vogliono far nulla”. In servizio a Piano Ippolito fino alla quiescenza, noto alla stampa nazionale per aver strappato dall’oblio ministeriale alcuni scioperi della fame finiti tragicamente, protagonista di una battaglia giudiziaria che ha visto il Dap condannato per comportamento antisindacale, il dirigente Uspp avverte che “gli Istituti penitenziari sono allo sbando”. Ricorda i tempi del direttore Antonio Gelardi, cui non risparmiava confronti vivaci, ma al quale riconosce di “aver fatto di Brucoli un carcere modello di recupero, con le sue attività di inserimento e iniziative aperte all’esterno”. Ora invece “continuiamo a parlare di rieducazione, però si consuma la maleducazione verso lo Stato“. Un clima di lassismo, nelle dotazioni d’organico e nella gestione delle detenzioni più problematiche, dove alla fine “chi paga è solo il personale di polizia penitenziaria”. PER APPROFONDIRE: Brucoli, punito sindacalista area Fdi: condannato Dap di Delmastro Augusta al voto: Fi chiude alla Lega e Gulino tentato dalla rivincitasabato, 10 Gennaio, 2026AUGUSTA – Forza italia chiude la porta in faccia alla Lega, mentre prendono sostanza le voci su Pippo Gulino che prepara la rivincita per la sindacatura. Con l’arrivo del 2026, le… Costituzione non si tocca: Augusta, nasce comitato per No a Nordiolunedì, 29 Dicembre, 2025Referendum costituzionale: intellettuali e società civile mobilitati contro la riforma che indebolisce la magistratura. Augusta, Niciforo assessore Libero consorzio: sfuma Lavori pubblicidomenica, 14 Dicembre, 2025AUGUSTA – Sfumano i Lavori pubblici per Marco Niciforo in Provincia. Il consigliere augustano ripescato nel Libero consorzio di Siracusa diventerà assessore provinciale, come da intese pre-elettorali, ma con rubriche più… Augusta, alla Corte non tornano i conti del Comune: sos da Pd e 5svenerdì, 12 Dicembre, 2025AUGUSTA – “Bilanci alla mano, si fa pagare sempre di più ai pochi che pagano, e si riscuote sempre di meno dagli evasori“. 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