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Giordani già dimenticato: aula vuota bipartisan, Palco musica senza nome

AUGUSTA – E’ andata a vuoto la seduta mattutina del consiglio comunale di Augusta, che il 16 luglio doveva intitolare il Palco della musica a Marcello Giordani. Solo 7 consiglieri di maggioranza e 2 di minoranza si sono presentati, a discutere un ordine del giorno dove figurava il ricordo della città per il compianto tenore. La mozione d’indirizzo in onore del famoso artista, improvvisamente scomparso l’anno scorso, era all’ultimo punto in agenda. Preceduta dalla discussione sulla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, per conferirla alla senatrice ebrea Liliana Segre. Argomento cui seguiva la meno simbolica e più concreta proposta di usare l’ex caserma dei carabinieri in piazza Carmine, per riportare il punto Inps in città e la guardia medica nel centro storico. Insieme alla possibilità di dare spazio in più alle aule scolastiche, che si è reso necessario per il distanziamento anti-Covid. Due iniziative, queste ultime, arrivate dal gruppo Centrosinistra. Che la presidenza 5 Stelle ha portato a San Biagio in piena campagna elettorale per le amministrative del 4 ottobre. Una tempistica che alla fine ha condizionato il raggiungimento del numero legale, anche in seconda convocazione.

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Assenti Tribulato e Pasqua che volevano l’intitolazione.

Doppia beffa sulla intitolazione del Palco musica: monumento fatiscente e mozione disertata.
Copertina, Marcello Giordani durante Pagliacci portato gratis in piazza Duomo..

Eppure nulla avrebbe impedito di prelevare il punto sul memorial da dedicare a Marcello Guagliardo, compaesano famoso in tutti i teatri del mondo, che in estate regalava magistrali allestimenti di opere liriche in piazza Duomo. Approvando l’intitolazione dell’auditorium liberty alla Villa sullo Xifonio, intuibilmente all’unanimità vista la folla in lacrime che il 7 ottobre ha partecipato ai funerali, svoltisi con le saracinesche abbassate per per il lutto cittadino indetto dall’amministrazione. E dopo questo tributo a un grande Maestro, che sulla stampa di mezzo mondo ha sempre esibito con orgoglio nascita e residenza augustane, magari i consiglieri potevano trovare tempo per la discussione sull’ex convento carmelitano. Necessario agli studenti per frequentare le lezioni distanziati fra loro, senza rischiare il contagio per il temuto ritorno dell’epidemia. Invece in 21 hanno preferito disertare. Compresi Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, che avevano presentato la mozione per il Palco della musica intitolato al concittadino, in arte Giordani. Fra l’altro, con la lista Attivamente correranno alle comunali nella coalizione di Massimo Carrubba. Cioè la stessa dove ci sarà Democratici e progressisti con Giancarlo Triberio e Franco Lisitano, unici della minoranza a presentarsi in aula. Giuseppe Schermi invece non ha fatto in tempo a rispondere presente insieme ai colleghi di Art1, coi quali aveva firmato la mozione sul Duce. La grillina Sarah Marturana, che il giorno prima aveva atteso quasi un’ora i comodi della giunta, stavolta ha chiamato l’appello senza aspettare nemmeno il quarto d’ora accademico. Il consigliere Diem25, comunque, non sarebbe bastato per raggiungere le 13 presenze necessarie a iniziare la seduta. Tutto è stato perciò rimandato a data da destinarsi.

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Diserzioni per non discutere sulla cittadinanza al Duce.

Art1 in aula: Franco Lisitano e Giancarlo Triberio
(foto repertorio)

Sperando che il Palco della musica torni in condizioni degne di una intitolazione a “Marcello“, comunque c’è tempo per onorare degnamente la memoria di questo augustano nativo. E tutto sommato c’è ancora tempo per cancellare dall’anagrafe cittadina l’augustano ad honorem che promulgò le leggi razziali, sostituendolo con la parlamentare che fece finire ad Auschwitz ancora ragazzina. Dove invece tempo ce n’è poco e sull’ex caserma dell’Arma. E’ stata liberata neanche un anno fa e basta una pulizia veloce per usarne i locali, già in regola con ogni legge immaginabile. Stanze necessarie per riportare l’Inps nell’unico Comune che ha abbandonato, per colpa di amministratori incapaci a trovargli uno spazio negli uffici municipali. I carabinieri hanno sgomberato sale che ora possono servire pure per riportare nell’isola la guardia medica, finita fuori città, nell’ala nuova del Muscatello.

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Saltati pure Inps e guardia medica in piazza Carmine.

Il vecchio convento ora è del Libero consorzio, ma sta in dissesto e non può darlo gratis. Per un Comune che in dissesto non sta più, nemmeno formalmente, è facile prenderlo in affitto da un altro ente pubblico. Però bisogna pensarci subito, perché le pratiche richiedono tempo: e di tempo c’è poco. Non solo per la guardia medica, che va allontanata da un ospedale fuori mano, da cui tutti si terrebbero lontani se dovesse riaccendersi la pandemia. I vecchi alloggi dei carabinieri servono soprattutto ai dirigenti scolastici. I presidi sono con le mani nei capelli. Già prima del Coronavirus combattevano con la carenza di locali. Col distanziamento dei banchi imposto dal ministero, ora sono nel panico. In piazza Carmine c’è spazio quanto si vuole, chiavi in mano. Per il Comune significherebbe risolvere metà dei problemi da affrontare alla riapertura dell’anno scolastico. L’altra metà glieli ha ricordati Triberio, con una interrogazione ancora senza risposta:“Quali interventi sono programmati per i 4 istituti, utilizzando le somme derivate dal finanziamento di 160 mila euro del Pon 2014-2020? Sono stati acquistati banchi monoposto e protezioni necessari per garantire il contenimento del covid-19? E’ stato previsto un piano di supporto economico aggiuntivo per la sanificazione e la fornitura di materiali igienizzanti, nonché l’installazione delle segnaletiche dei percorsi all’interno e fuori le strutture per il contenimento sanitario?”.

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La fuga di Augusta2020 sulla mozione per l’ebrea Segre.

Cettina Di Pietro alla marcia dei sindaci con Liliana Segre contro l’antisemitismo.

Di tutto questo si poteva parlare il 15 luglio, in prima convocazione. Ma una buona fetta della maggioranza pentastellata se l’è squagliata, quando ha constatato che dopo 5 ore ininterrotte di dibattito c’era solo Triberio a difendere le ragioni di una mozione contro i rigurgiti di antisemitismo. Fra l’altro era sparito pure Augusta2020, nonostante sia stato il regista della segreteria Pd conquistata dal loro dirigente Luca Vita. In sostanza, chi su Facebook ostenta l’antifascismo da posizionamento elettorale, poi non è conseguente nella realtà dell’aula. Dopo l’ora di sospensione regolamentare Schermi si è ripresentato a San Biagio insieme al suo capogruppo, ma mancavano tutti gli altri: l’opposizione destrorsa, perché del post-fascismo non si è mai veramente liberata nonostante l’opportunistica svolta moderata; i grillini di governo, perché avevano già votato ciò che veramente interessava alla loro amministrazione, e cioè il trasferimento all’Autorità portuale delle competenze sulle coste turistiche di Augusta. Una vera e propria cessione di sovranità su un pezzo di territorio particolarmente caro agli augustani. Qual è appunto il litorale che parte da Punta Calcarella, nel quartiere Paradiso, passando per Punta Izzo e terminando a Capo Santa Croce.

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Ritirata 5S dopo il “regalo” di Faro e Xifonio all’Adsp.

Il golfo Xifonio e il Faro “regalati” all’Adsp di Augusta-Catania, con un colpo di mano estivo e senza contropartite dai contorni chiari, ha traumatizzato soprattutto il mondo della piccola imprenditoria e gli ambientalisti. Il Comitato Punta Izzo, insieme Legambiente e Assoporto, si era già fatto sentire prima del dibattito consiliare. C’è tornato su il giorno dopo, dopo aver rivisto lo streaming di una Cettina Di Pietro che cercava di far passare tutto come un mero adempimento burocratico sul Documento di programmazione strategica di sistema. La sindaca grillina, spalleggiata dall’interessato presidente Adsp Andrea Annunziata, aveva dipinto il Dpss come una sorta di banale preliminare cartaceo al più consistente Piano regolatore portuale. Sul quale, poi, “si farà la vera discussione” riguardo la destinazione delle aree retrostanti la costa.

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Comitato Punta Izzo: col Dpss ipotecato futuro città.

Gianmarco Catalano e Enzo Parisi.
Comitato Punta Izzo e Legambiente: no al Dpss.

“Trascura però che il parere del Comune dovrà fare ‘riferimento esclusivo alla pianificazione delle aree destinate a funzioni di interazione porto-città’, come da articolo 5 comma 2 quater della legge 84/1994, chiaramente quella aggiornata”, fa notare Gianmarco CatalanoCiò significa che, carte alla mano, la vera discussione sarà limitata, per la gloria del Comune, allo 0.55 per cento delle aree afferenti alla circoscrizione d’ambito. Aree che, peraltro, i Comuni dell’ambito portuale avrebbero dovuto definire motu proprio in seno al Dpss, previo parere dell’Autorità portuale (a gioco invertito, quindi). Lo prescrive l’art. 5 comma 1 ter della legge in questione. Insomma, il Documento di programmazione era l’unico atto propedeutico al Piano finale sottoposto integralmente al parere del Comune e, per le aree d’interazione porto-città, alla sua esclusiva potestà pianificatoria“. Il portavoce del Comitato per un parco naturale a Punta Izzo, conclude che “quanto si è deliberato con disinvoltura, rischia di essere una pesantissima ipoteca sul futuro di questa città. L’ennesima”. Lasciata in eredità da pentastellati in proroga per pandemia, che insieme a una bella fetta di minoranza si sono disinteressati di guardia medica, Inps, distanziamento scolastico e contrasto all’antisemitismo. E si sono già scordati di Marcello Guagliardo, universalmente conosciuto Giordani. La cui voce unica è ormai anche la sola a non indignare, quando si ascolta che “lucean le stelle”.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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