Fdi leva il vento a Di Mare, Conte a Augusta per soffiare su Pancari ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto sabato, 18 Aprile, 2026 17:19 AUGUSTA – “E’ chiaro che in questo momento Fratelli d’italia sono in fortissima difficoltà, ed è veramente ancora più strano che qui, dopo aver fatto grandissimi eventi anche di respiro nazionale, poi alla fine il simbolo non viene dato al candidato a sindaco”. Non è solo Augusta che si interroga sull’improvviso voltafaccia di Fdi verso il meloniano Giuseppe Di Mare, alla vigilia dato come avviato verso una riconferma plebiscitaria. Ora è pure Nuccio di Paola, vicepresidente dell’Assemblea siciliana, a evidenziare la “stranezza” di un partito che sconfessa uno dei suoi amministratori di punta, proprio a poche settimane da amministrative cruciali per la sopravvivenza del governo. Il capogruppo all’Ars dei 5 Stelle interviene a margine della manifestazione che il 17 aprile, al Farsha di via Garibaldi, ha visto il debutto ufficiale del Campo largo a sostegno della candidatura Salvo Pancari. Il parlamentare regionale presenzia alla prima uscita della coalizione con Pd e Avs, insieme al segretario siciliano di Sinistra italiana, Pierpaolo Montalto. Non c’è invece la quarta gamba del tavolo del centrosinistra isolano, cioè quel Controcorrente dell’onorevole Ismaele La Vardera che ha ufficializzato il suo sostegno al “verde-sinistro” Pancari, ma che alle comunali augustane non esprime né logo né candidati, sembra dopo aver incassato il rifiuto a una lista bicicletta. La scelta Avs del simbolo “in purezza” sulla scheda, nonostante le evidenti difficoltà a garantirsi almeno la soglia di sbarramento, pare aver scoraggiato anche un’alleanza strategica con la civica Coraggio e libertà. Una confluenza al momento smentita dal promotore Concetto Cacciaguerra, con un’intervista video a Augustanews dove conferma la sua corsa solitaria. PER APPROFONDIRE: Augusta, Cacciaguerra sindaco si arma di Coraggio e libertà Candidato centrosinistra chiede chiarezza sul simbolo negato al sindaco: legalità è mia bussola. Pierpaolo Montalto e Salvo Pancari.copertina, a destra Milena Contento. Parlando a una sala piena di grillini della precedente amministrazione, la prima nettamente bocciata su un bis a Palazzo di città, Pancari tocca subito quel tema legalità su cui i pentastellati avevano costruito le vecchie fortune elettorali. “Per tanto tempo Libera è stato il mio punto di riferimento, perciò nel programma c’è l’impegno a un telefono amico per denunciare mafie e racket, il sostegno contro l’usura e la valorizzazione pubblica dei beni confiscati”. Ma è “soprattutto da cittadino”, che il candidato sindaco del Campo largo chiede di “sapere perché Di Mare è stato estromesso” dal partito che ha riempito con centinaia di tesserati. E’ un interrogativo che pesa sull’intera campagna elettorale, non solo per la portata politica legata al diniego del simbolo Fdi, per giunta dopo che era stato presentato ufficialmente fra gli 8 della coalizione di centrodestra. Tanto che la stessa segreteria provinciale aveva già avallato la lista candidati, e iniziava a pesare le probabilità di quelli più competitivi nell’ottica di una rappresentanza delle correnti fra i sicuri eletti. Tutto andato in fumo, con i meloniani locali dirottati verso la civica di emergenza “I love augusta”, e gli alleati a chiedersi quanto tempo potrà tirare avanti una sindacatura bis, dopo una sconfessione così eclatante nei modi e nei tempi. PER APPROFONDIRE: Augusta: 8 liste e 192 candidati, armata Di Mare in marcia comunali Fdi, Romano: scelta etica auto-penalizzante decisa a Roma, avranno elementi che non sappiamo. Paolo Romano. “Questa decisione è stata presa direttamente dal vertice del partito a Roma, perché non è semplice decidere di non concedere il simbolo”, conferma in tivù Paolo Romano, storico dirigente Fdi molto vicino al deputato Luca Cannata. Nel suo intervento di mercoledì scorso all’Edicola di Canale8, sottolinea che “se Roma ha deciso così avranno degli elementi per decidere in questo senso, perché in questo caso è un’auto-penalizzazione”. Il consigliere comunale e coordinatore cittadino di Siracusa, vociferato di corsa alle regionali 2027 con sponsorizzazione dell’onorevole avolese, ipotizza una violazione del codice etico sulle scelte in autonomia del sindaco augustano, riguardo le Provinciali e Aretusacque. Tenta di spiegare che “evidentemente queste vicende sono state valutate eticamente”, ma ammette che si tratta solo di “alcuni elementi, poi ci possono essere delle cose di cui non siamo a conoscenza” perché “il dialogo Augusta l’ha avuto direttamente con Roma”. Conclude parlando di “una scelta di serietà, di condotta etica che tutti i partiti dovrebbero avere”. Tuttavia, in “tutti i partiti” le violazioni ai codici interni hanno un iter di garanzia democratica e trasparenza, che contempla contestazioni precise discusse in contraddittorio davanti probiviri terzi. Nel caso augustano, invece, la laconica telefonata del primo aprile ha emesso “sentenza” senza aspettare l’esito dei procedimenti disciplinari in corso. Perché? PER APPROFONDIRE: Niciforo e Augusta fuori da Provincia, dubbi centrodestra su Di Mare 5s, Di Paola: Meloni sta facendo repulisti a livello nazionale, segnale da raccogliere pure qui. Nuccio Di Paola. Secondo Di Paola, “Fratelli d’italia in questo momento è in fortissima difficoltà. Qui in Sicilia è commissariata, e dopo la sconfitta del referendum costituzionale, Giorgia Meloni ha fatto un repulisti a livello nazionale, facendo dimettere anche in Regioni dove Fdi stesso ha vinto”. Il caso Di Mare è quindi un tassello che “dimostra le loro fortissime difficoltà che tutti i siciliani stanno vedendo”. In sala, l’onorevole pentastellato aveva già accennato alle vicende che stanno squassando l’amministrazione regionale, parlando di “inchieste che non fanno bene ai siciliani”. E riguardo alle percentuali referendarie record per il No, proprio dove il centrodestra governa da anni, parla di “segnale da raccogliere anche ad Augusta”. A Pancari inoltre promette una “iniziativa con Giuseppe Conte”, nel tour del leader 5s per le amministrative del 24 e 25 maggio. Gli fa eco Montalto, che per queste comunali siciliane definisce Augusta “Comune simbolo”. Il segretario regionale Avs definisce inoltre “splendido intervento” quello arrivato dal capogruppo Pd, Giancarlo Triberio. In pratica un ramoscello di “Ulivo” al Partito democratico, dopo il diktat che gli aveva impartito a febbraio, quando aveva imposto questa candidatura “prendere o lasciare” confezionata con la regia 5 Stelle, usandola come monito per il tavolo regionale. PER APPROFONDIRE: Augusta, valanga di No a cambiare la Costituzione è declino Destra Pd, Amato chiede agibilità per i moderati e Triberio avverte:”Salvo è di tutti, qui non c’è un capo”. Stefano Amato. D’altronde il consigliere Pd aveva avvertito in apertura che “Salvo rispecchia tutti, non siamo qui per portare avanti il capo”. Apparentemente, Triberio contrapponeva il metodo Campo largo al leaderismo del centrodestra appiattito sul sindaco uscente, ma l’orecchio fino di Montalto deve aver colto l’allusione. E oltre ai complimenti di pacificazione, aggiunge che “leaderismi e autoritarismi si battono con la partecipazione”. Pancari ci mette del suo, facendo propria di tutta la coalizione la petizione promossa dalla consigliera dem Milena Contento, contro il progettato abbattimento di una decina di alberi monumentali alla villa. Programmato per allargare la strada ristretta da un nuovo dehors, e dagli stalli a spina di pesce che aumentano i parcheggi davanti alcune attività professionali. Un progetto che ha colpito anche molti supporter dell’amministrazione, ma non ha scioccato tanto quanto il supermercato in costruzione al camposanto. “Disgustoso un centro commerciale davanti le porte del cimitero”, dice Stefano Amato, solo accennando alle problematiche di legittimità sulla pratica edilizia, che il coordinamento ambientalista Salvare Augusta ha mandato sia in Procura che alla Vigilanza urbanistica della Regione. Il legale aveva supportato l’allora candidato Di Mare, elettoralmente e professionalmente, ma ora si candida col Partito democratico perché “la rappresentanza dei cattolici moderati non può essere vista come un’esclusiva delle liste avversarie”. PER APPROFONDIRE: Augusta, Pd apre il Campo largo al Centro che dice “No” a Di Mare Campo largo fa spazio all’attivismo: Patania candidata Avs, Di Modica indipendente 5s. Maria Moschitto. L’avvocato Amato adesso trova nel prof sostenuto dalla coalizione un “esempio di rettitudine e correttezza”, dopo la delusione del sindaco eletto civico e subito passato a Destra, il quale peraltro candida anche qualche dichiarato sostenitore dell’ex generale Roberto Vannacci, riferimento dell’ultra destra italiana e europea. “Prima vengono le persone poi i teatrini e i balletti”, dice Maria Grazia Patania, candidata con Avs. Punto di riferimento nell’attivismo per l’accoglienza migranti, sottolinea il ruolo “glocale” di Augusta, con la sua articolata storia di crocevia mediterraneo. Dal mondo dell’attivismo ambientalista di Stop veleni, comitato nato intorno don Palmiro Prisutto, arriva anche Cinzia Di Modica. Candidata indipendente nei pentastellati, dice di guardare fino a un certo punto al risultato elettorale, perché è più importante “un’azione politica che metta al centro la tutela della salute dei cittadini”. Dopo la lunga carrellata di interventi, con una forte prevalenza grillina, si chiude in tarda serata con la toccante poesia sulle tragiche traversate per migrare. L’ha scritta e la legge Maria Moschitto, che sembra aver trovato nell’ex “Iena” La Vardera quel faro di impegno politico acceso a suo tempo dalla Rete di Leoluca Orlando. Un movimento “controcorrente” ai partiti, che poi si è dissolto dopo averne adottato le stesse logiche. E ora molti si chiedono se la scelta dell’opposizione su un neofita come Pancari, sia un’opportunità baciata dal vento delle mutate fortune Fdi, oppure sia stata un’occasione persa. PER APPROFONDIRE: Augusta, Pd cede: ok Pancari e Campo largo, Fi si prende il Centro Augusta, male la prima: chiesa come lo stadio per confronto sindacivenerdì, 15 Maggio, 2026AUGUSTA – In un clima da stadio, il 14 maggio si è disputato l’atteso match di andata dei tre candidati a sindaco di Augusta. 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