Augusta, Cacciaguerra sindaco si arma di Coraggio e libertà ERROR404.ONLINE PRIMO PIANO di Massimo Ciccarello Scritto martedì, 2 Dicembre, 2025 22:06 AUGUSTA – Dopo “Edicola libera” arriva il momento di “Coraggio e libertà“. Il 2 dicembre, con un comunicato alla stampa, ha debuttato la seconda lista civica che si mette in corsa alle amministrative 2026 di Augusta. Prende così maggiore sostanza la candidatura a sindaco di Concetto Cacciaguerra, l’unico finora a essere in campo ufficialmente come alternativa all’uscente Giuseppe Di Mare. Una fuga in avanti che smuove le acque, apparentemente stagnanti, nel fronte dell’opposizione al primo cittadino Fratelli d’italia. Anche se il Campo largo in realtà non si è mai fermato, dopo la benedizione impartita a Palazzo San Biagio dei rispettivi parlamentari alla coalizione fra Partito democratico, Alleanza verdi sinistra e 5 Stelle. Un progetto politico che ha preso slancio dopo i risultati delle ultime regionali in Italia, e le disavventure giudiziarie che hanno colpito i vertici regionali della Democrazia cristiana sicilia, partito architrave in questa amministrazione comunale di centrodestra. La quale ora si trova a fronteggiare l’ultima rovente polemica sulle spese esorbitanti per lo spettacolo di fine anno, che secondo i calcoli de “L’edicolante” Domenico Tringali costerà oltre 6 euro a testa per ogni augustano, neonati e centenari compresi. Tutto bruciato in un notte, l’ultima di San Silvestro prima di raccoglierne le costose ceneri nelle urne elettorali. PER APPROFONDIRE: Cuffaro e Augusta, Campo largo si prepara a onda lunga terremoto La lista della prima candidatura concorrente a Di Mare punta sul recupero degli astensionisti. sopra il logo della lista civica.copertina: presentazione della candidatura Cacciaguerra sindaco. “Oggi è una data importante”, scrive Cacciaguerra nel suo documento. Perché si presenta “un simbolo nato da un confronto democratico, semplice ma molto ambizioso”. L’aspirante sindaco spiega che “coraggio e libertà sono due parole dove oggi vengono racchiuse le speranze di quei cittadini disfiziati da questo mondo politico, da questa politica clientelare che cura gli interessi di pochi e non di tutti”. Il comunicato-manifesto di Cel dice che “con coraggio ci mettiamo la faccia, con libertà andiamo avanti contro questi questi meccanismi che non ci rappresentano”. Puntano al grande bacino elettorale degli astenuti, parlando di “smuovere le coscienze di quei cittadini oramai disinnamorati della politica, che con molta apatia e poco senso di responsabilità scelgono di non andare a votare”. Annunciano che “nelle prossime settimane inizieremo a presentare i candidati, a raccogliere le firme per la presentazione della lista e completare tutto l’iter burocratico”. Ma opportunamente si tengono “aperti a un confronto costruttivo con tutte le forze di opposizione, e quei movimenti che non si sentono rappresentati da questa amministrazione”. PER APPROFONDIRE: Augusta:”chiedo il voto libero”, Cacciaguerra sindaco ma anche no Voci su Gulino candidato per il Campo largo, Edicola libera guida il fronte del no pronto a sfilarsi. Pippo Gulino. Così come l’auto candidatura in solitaria di Cacciaguerra era stata accolta alla stregua di un semplice sasso nello stagno della minoranza, anche l’emersione della sua lista a supporto non ha riscaldato più di tanto l’atmosfera. Un po’ perché i nomi che la riempiranno non sono stati resi noti, quindi i voti potenziali sono un’incognita. E un po’ perché si porta dietro il sospetto di un’operazione trasversale benvista da un leader col mal di pancia dell’attuale maggioranza, come il leghista pro tempore Saro Salmeri, famoso nell’ambiente locale per saper giocare su più tavoli. Nel clima pre-elettorale, persino per gli addetti ai lavori è impossibile distinguere fra loro il vero, il verosimile e il falso. Ma sono troppo insistenti le voci che lo indicano fra i promotori di una rivincita per Pippo Gulino, isolato in casa dal Covid nella fase cruciale del ballottaggio. Sembra che l’ex sindaco abbia detto a molti di essere in uno stato di “riflessione”, ma può essere anche un suo modo di monopolizzare la ricerca dello sfidante contro Di Mare, salvo poi tirarsi indietro all’ultimo per lasciargli il terreno completamente libero. La vittima numero uno di questa sospettata operazione sarebbe il Campo largo, dal quale molti si sgancerebbero con l’ipotesi Gulino in ballo come candidato sindaco della coalizione. Il primo a sfilarsi potrebbe essere proprio “L’edicolante” Tringali, che nella lista Pd sta pensando di far confluire i candidati espressione di Edicola libera. PER APPROFONDIRE: Augusta, incognita covid su ballottaggio: ricovero in ospedale frena Gulino Pd, Passanisi: programma in dirittura, a breve confronto con alleati per nome condiviso o primarie. Fiorindo Passanisi. Dai partiti del centrosinistra, ovviamente, non arriva alcun commento sulle voci di popolo. Il segretario cittadino dei democratici, Fiorindo Passanisi, si limita a dichiarare che “stiamo completando il programma e a breve incontreremo gli alleati per confrontarci sui loro nomi”. Indiscrezioni? Zero. Forse perché in realtà nessuno ancora ce l’ha il salvatore della patria? “Abbiamo individuato un nostro nome da proporre per la candidatura a sindaco”, è la replica dem, con lo scontato corollario che anticiparlo sarebbe uno sgarbo agli alleati. Infatti, sottolinea Passanisi, “insieme decideremo il candidato oppure valuteremo la possibilità di svolgere le primarie“. Una tabella di marcia da fondisti, compatibile con le liturgie dei partiti strutturati, ma incompatibile con la turbo politica dell’amministrazione in carica. Che vuole inaugurare l’anno elettorale coi fuochi d’artificio, non solo metaforici. Prendendosi qualche rischio in più, come le pasticciate delibere per il concerto di San Silvestro con Francesco Renga. “Per l’intero cartellone di Natale spenderemo oltre 400 mila euro, mentre per Capodanno supereremo i 220 mila”, scrive il presidente di Edicola libera. Ormai specializzatosi nel fare le pulci alle delibere nell’albo pretorio, stavolta ha scovato che il cantante di grido altrove lo hanno pagato la metà. PER APPROFONDIRE: Augusta:”compagni niente panico”, intesa Pd-Avs-5s su anti Di Mare Renga a Capodanno, Tringali scopre un concerto pagato la metà. Il sindaco: costo nella media. Domenico Tringali. “A Roseto Degli Abruzzi il 18 agosto, nell’ambito della rassegna estiva ‘Eventi d’Amare’, si è esibito Renga con un costo complessivo della serata di 80 mila euro”, rivela Tringali in un post del 1 dicembre. I contenuti hanno fatto presto a essere ripresi in modo virale. Perché ad Augusta la popstar e la sua band percepiranno un cachet che sfiora i 153 mila euro. E poiché “non c’è una direzione artistica, e le competenze degli uffici sono ovviamente limitate”, “L’edicolante” fatica a comprendere come sia stato valutato il rapporto compenso-prestazione. Inoltre, aggiunge che “per soli mille euro siamo al di sotto della soglia degli affidamenti diretti“. Tringali stuzzica i malpancisti della maggioranza:“Ma in giunta nessuno si lamenta?”. Facendo notare che nel comune abruzzese persino quel compenso scontato fece divampare le polemiche. “Forza Italia è apparsa sconcertata, ha parlato di una cifra sproporzionata” e bollato l’evento come “uso irresponsabile di risorse pubbliche“. Richiesto di chiarimenti a fine conferenza stampa di presentazione degli eventi natalizi, il 2 dicembre, Di Mare ha liquidato la questione come “una polemica politica che non ci interessa”. Dicendosi “orgoglioso di riempire le piazze, i locali, i ristoranti, gli alberghi con turisti richiamati dall’evento”. E sostenendo che “il costo è in perfetta media con tutti i Capodanni che si fanno in Sicilia“. La quale non è esattamente un esempio da imitare, soprattutto riguardo le elargizioni facili per la “cultura” declinata come sagre e concerti pop, come ha raccontato pure la stampa nazionale. 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