Augusta: 8 liste e 192 candidati, armata Di Mare in marcia comunali ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto sabato, 7 Marzo, 2026 19:52 AUGUSTA – Un’armata di liste per un esercito di canditati. Due loghi nazionali al governo, come Fratelli d’italia e Forza italia. Un partito regionale parecchio centrale nella compagine governativa isolana, come Grande sicilia. Due movimenti locali già rodati nelle urne, come Augusta2020 e Insieme, brand quest’ultimo rispolverato per coprire quello più indigesto della Lega. Tre simboli civici nuovi di zecca, col debutto di Cinque+cinque e piùAugusta, per affiancare la rituale lista del sindaco, battezzata Cambiamento. Magari il suo “Make Augusta great again” sarà da venire dopo le comunali del 24 e 25 maggio, ma intanto Giuseppe Di Mare mette in vetrina 192 potenziali concorrenti a consigliere, tutti mobilitati per il bis da record della sindacatura. Tutto per promettere, insieme agli attuali alleati, una nuova età dell’oro. Comprensiva di un programma “pianteremo alberi” alquanto sorprendente, viste le polemiche sulle perduranti riqualificazioni fatte con la motosega. Il 7 marzo, nella sede elettorale di via Lavaggi, il primo cittadino presenta alla stampa coloro che vogliono riconfermarlo nella poltrona, ma soprattutto lanciarlo – probabilmente più nolente che volente – nell’Olimpo degli onorevoli. A Palazzo dei normanni o a Montecitorio si vedrà, intanto deve fare il pieno nelle urne e magari iniziare a posizionarsi meno a Destra, dove è sempre meno tollerato. PER APPROFONDIRE: Augusta, Forza italia crede alla Camera con vista del bis Di Mare Forza italia apre interventi coalizione del sindaco: un caso o futuro prossimo? Corrado Amato . Per scaramanzia, Di Mare si sottrae alla domanda sulle percentuali che si aspetta. “Punto a vincere bene”, risponde il sindaco. Che ai suoi confida in camera caritatis di voler superare almeno il 70 per cento, puntando a battere il record del 75 detenuto dalla precedente amministrazione 5 Stelle. Un primato che gli serve soprattutto per ambire a Palazzi più prestigiosi, del solo municipio in piazza Duomo. Perciò, forse non è un caso che ad aprire la sfilata degli interventi sia proprio Fi, col capogruppo consiliare Corrado Amato. Se non fosse per l’espressione compunta da avvocato in arringa, il discorso del consigliere potrebbe essere equivocato di sottile ironia. “Tutti ci fanno i complimenti per questo grande sindaco che abbiamo, e i cinque anni fatti non sono niente rispetto quello che faremo i prossimi cinque”. Agli ambientalisti correrebbe un brivido sulla schiena, se dal forzista non arrivasse subito dopo l’invito alla coalizione, di “non lasciare il tema dell’ambiente alla Sinistra”. Il berlusconiano non cita esempi di quanto “fatto”, ma si focalizza su quello che si farà dopo le amministrative, dai boschi urbani alla “realizzazione di una villa alla Borgata”. E’ l’intervento che dura di più e quello fa intravedere un interessamento del sindaco a un possibile futuro in Forza italia, unico partito in grado di proiettarlo eventualmente tanto in un’orbita nazionale, che regionale. PER APPROFONDIRE: Augusta, Pd cede: ok Pancari e Campo largo, Fi si prende il Centro Sicari conferma presenza lista Fdi. Stella: la Dc di Cuffaro in coalizione ma senza simbolo. sopra, sotto e copertina: Giuseppe Di Mare, a destra Marco Stella. A margine della conferenza stampa, dove non c’è spazio per le domande pubbliche dei giornalisti, Di Mare tuttavia puntualizza che la primogenitura del podio a Amato “è casuale, per non sbagliare ho chiamato in ordine di come erano seduti davanti”. In realtà, ai più è sfuggito un ordine intellegibile nella seduta degli oratori. Comunque a Fdi, partito con cui è formalmente tesserato, il sindaco riserva la chiusura degli interventi. Il segretario, Rosario Sicari, conferma ufficialmente che il simbolo meloniano ci sarà. Se imbottito di assessori ed ex assessori per dargli sostanza, si scoprirà al deposito della lista. Però l’annuncio serve a fugare le voci di un’assenza clamorosa del simbolo Fratelli d’italia, buon ultimo a uscire allo scoperto. Chi ha gettata la spugna invece è la Democrazia cristiana sicilia, riportata in auge da Totò Cuffaro e poi affossatasi per opera delle Procure. Il coordinatore cittadino, Marco Stella, ci sarà ma con la civica Cinque+cinque. “E’ stata una scelta attentamente ragionata, non c’erano le condizioni oggettive per una lista ma la Dc nuova fa parte integrante della coalizione che sostiene questa sindacatura”, conferma il presidente del consiglio comunale. PER APPROFONDIREAugusta, Stella sceglie la Dc: Cuffaro entra in maggioranza Di Mare: Profilo basso della Lega. Di Mare: è il momento di dire chi è con chi. pubblico nel comitato elettorale D’altronde, come sottolinea Di Mare nella sua introduzione, “è il momento di dire chi è con chi”. Anche se con quasi 200 galli consiglieri per un consiglio pollaio da 24 posti, a più d’uno i conti delle promesse non tornano. Così gira voce di qualche fuga indignata durante la riunione, di chi si riteneva ingaggiato come etoile e si è scoperto ballerino di seconda fila, appena alzato il sipario. Effetto forse della presentazione delle civiche create attorno il primo cittadino, affidata a figure poco ingombranti per evitare primogeniture fra candidati particolarmente ambiziosi. Quella rosa-violacea di piùAugusta è presentata dall’ex assessore Rosario Costa, l’unico a leggere un papello. A illustrare quella Cinque+cinque è un’insegnante del Ruiz, Rosanna Firrincieli. Mentre Cambiamento, la lista del sindaco, è affidata al campione della terza generazione della scuderia politica Stella. E cioè all’ex presidente della Consulta provinciale degli studenti, Alessandro Giangrande. Che con saggezza inusuale nella maggioranza dei suoi coetanei, sottolinea come “l’ascolto è un valore soprattutto in politica”. La Lega, opportunamente, preferisce mimetizzarsi nell’innocuo logo di Insieme. A rappresentarla stavolta non c’è il leader Rosario Salmeri, “fuori città per impegni di lavoro”, ma l’ex assessore Concetto Cannavà. Per segnalare scarso entusiasmo? Il compitino comunque lo svolge diligente, e c’infila l’annuncio della “bonifica di Ogliastro”. PER APPROFONDIRE: Augusta al voto: Fi chiude alla Lega e Gulino tentato dalla rivincita Allenze: cuore freddo con Grande sicilia, mano calda con Niciforo. a destra, Marco Niciforo. Per gli osservatori più maliziosi, la palma del malumore però se l’aggiudica Grande sicilia. La rappresenta il vicesindaco, Biagio Tribulato, eppure è l’unico al quale Di Mare cede il microfono sbrigativamente. A differenza di Marco Niciforo, per il quale c’è un vigoroso intreccio di mani che vale da standing ovation personale. Il capogruppo di Augusta2020 è in predicato di riconferma nell’assessorato provinciale, unità di misura per il peso del primo cittadino nella bilancia della politica siracusana. Alla sua lista, Niciforo rivendica di essere “la più longeva delle civiche” in campo. E auspica che “in questa campagna elettorale i nostri avversari mostrino il loro valore”, invece del solito repertorio di “insulti”. Dopo l’oceanica kermesse nel luxury resort del Mangia’s a Brucoli, e la conferenza stampa “question free” alla Borgata, Di Mare dà appuntamento in piazza. Probabilmente all’ombra della Matrice, per spiegare la sua nuova visione “Maga” della città, riveduta al rialzo visto che “abbiamo gettato le basi per come saper fare le cose”. Toccherà al ricostituito Campo largo, dove solo il 6 marzo è arrivato dal Pd il sostegno ufficiale alla candidatura di Salvo Pancari, presentata da Avs e 5s, spiegare che magari c’è un modo di farle più “sostenibile”. Anche se quando il sindaco ammette che “non pensavo in 5 anni di fare quello che abbiamo fatto”, forse un serio esame di coscienza la balbettante opposizione dovrebbe farselo. PER APPROFONDIRE: “Via il Sin, ostacola investitori”: Di Mare svela il suo +5 per Augusta Fdi leva il vento a Di Mare, Conte a Augusta per soffiare su Pancarisabato, 18 Aprile, 2026AUGUSTA – “E’ chiaro che in questo momento Fratelli d’italia sono in fortissima difficoltà, ed è veramente ancora più strano che qui, dopo aver fatto grandissimi eventi anche di respiro nazionale, poi… Augusta centro deserta: commercianti in rivolta, fuga dal Comitatomartedì, 14 Aprile, 2026AUGUSTA – “Augusta riparte dal commercio”. 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