Cei: Zuppi al summit internazionale di Augusta su crisi dell’umanità ERROR404.ONLINE GLOBAL LOCAL PRIMO PIANO di Massimo Ciccarello Scritto martedì, 12 Maggio, 2026 15:24 Ultimo aggiornamento giovedì, 14 Maggio, 2026 12:41 AUGUSTA – “Occorre una nuova umanità perché avvenga la Pace”: Augusta si conferma capitale italiana del dialogo fra i popoli. La “Città dei due porti” geografici e metaforici, che accoglie la flotta Nato e i pacifisti della Global sumud flotilla, che ospita le fabbriche di carburante per le guerre e il memoriale dei migranti in fuga dalla guerra, ospiterà le riflessioni della Cei sulla resistenza dei diritti umani. Un “Convegno di studio internazionale” si svolgerà il 13 giugno, per affrontare il tema del mainstream bellicista e del suo impatto sui valori della società. All’iniziativa promossa dal laico Comitato 18 Aprile e dalla cattolica fondazione Migrantes, sarà presente il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana. Nell’occasione saranno presentati i risultati di un’indagine demoscopica sulla “Crisi di Umanità”, che i parrocchiani stanno svolgendo fra i concittadini. Sono già oltre cento in pochi giorni le risposte al questionario anonimo presente online all’indirizzo web cliccabile qui, sulla pagina Facebook di San Giuseppe Innografo, o in parrocchia nel formato cartaceo. Il seminario era programmato lo scorso anno, per il decennale della tragedia di Barca nostra, diventata simbolo universale dei migranti morti per raggiungere la Sicilia porta d’Europa. Poi è slittato quando si è spento Papa Francesco, che all’Angelus domenicale aveva benedetto in mondovisione il relitto del motopesca eritreo partito dalla Libia. Speronato accidentalmente durante i soccorsi nel mare in tempesta, era affondato con un migliaio di disperati intrappolati nella stiva. PER APPROFONDIRE: Augusta: il Papa benedice Barca nostra, la Regione la ignora Il cardinale al convegno di studio sulla resilienza dei diritti umani nella città di Barca nostra. Tiziana Roggio, Andrea Tringali e Enzo Parisi.copertina, San Giuseppe Innografo. Tornato da Venezia nel 2021, dove è stato esposto alla Biennale 2019 come “provocazione” per le coscienze, il memoriale sta parcheggiato in Capitaneria, nascosto nel piazzale off limits al pubblico. Collocazione che l’ha fatto diventare pure quel simbolo di “indifferenza”, al centro dell’iniziativa patrocinata dai vescovi. “Il questionario mira a raccogliere opinioni e percezioni riguardo al periodo storico attuale”, spiega il frontespizio dell’indagine statistica. In un contesto mondiale fortemente degradato sul diritto internazionale, come sta cambiando questo tessuto sociale in “crisi di umanità”? Sgomenta infatti la disumanità nei social sulla partenza della flottiglia internazionale per Gaza, specialmente i commenti di odio alle iniziative di solidarietà per quei ragazzi idealisti “adottati” da molti augustani, e rimasti vittime di un’aggressione in acque internazionali. Un atto di pirateria della marina israeliana a ridosso della Grecia, anche contro barche che la bandiera tricolore rendeva suolo italiano, con sequestri di persona e maltrattamenti a inoffensivi equipaggi con le mani alzate. Eppure più d’uno ha plaudito su Facebook, augurandosi un trattamento peggiore. Per fortuna di tutti, perché oggi a te domani a me, molti altri si sono invece preoccupati come un fratello o un genitore. PER APPROFONDIRE: Augusta, non solo Nato: la Flotilla ricorda Barca nostra e va a Gaza Global sumud flotilla, augustani non solo haters: pacifista dona la sua kefiah a “mamma Piridda”. Elena Cimino. “Una ragazza arrivata dalla Spagna, dolcissima, il giorno prima di partire si è tolta la kefiah per regalarmela. In te ho trovato una mamma, mi ha spiegato”. Lo racconta Michela Flaminio, un’istituzione fra i negozianti del centro storico. Nella putia vecchio stampo, niente foto sul giornale. Ma si parla volentieri di quei giovani che alla “Piridda” si rifornivano di alimentari freschi. Ricevendo consigli di ogni tipo, compresi quelli materni, uguali a ogni latitudine. “Quando gli dicevo perché davano queste preoccupazioni ai genitori, ammettevano che pure loro stavano male a saperli in pensiero. E allora perché lo fate? Abbiamo un ideale più forte, rispondevano”. La logistica per la Global sumud l’ha curata Piano terra, no profit che offre aiuti umanitari a Gaza attraverso collette con cui pagare le fatture, per beni acquistati direttamente nelle aziende palestinesi. Il presidente Andrea Tringali era fra gli augustani in apprensione per l’abbordaggio, in ansia ben oltre la normale solidarietà, perché col rapito Simone Zambrin erano nel frattempo “diventati buoni amici”. Il successivo rilascio a Creta del pacifista, volto della Flotilla alla commemorazione di Barca nostra prima della partenza, ha sollevato pure chi politicamente la pensa in modo diverso. L’ex presidente del Comitato commercianti, Elena Cimino, racconta che “nel b&b non sono stati semplici ospiti, con loro si è creato un forte legame umano. Non erano estranei di passaggio, ma ragazzi come i nostri con i loro stessi bisogni; infatti hanno subito legato con mia figlia adolescente”. PER APPROFONDIRE: Global sumud flotilla, sequestrato pure il pacifista di Barca nostra Tiziana Roggio: un cavalierato al merito e un vangelo in inglese per il suo aiuto medico a Gaza. a sinistra Mariella Previti, a destra don Giuseppe Mazzotta Nel paese delle medagliette auto-incensatorie, c’è chi una medaglia vera se la conquista per aver conservato il “nostro” senso di fratellanza. E le dà lo stesso valore sia se la consegna il capo dello Stato, oppure una catechista nella parrocchia di periferia. Tenendo sullo stesso piano morale il Vangelo preso dalle mani di Mariella Previti, “nell’edizione in inglese distribuita ai naviganti”, e il cavalierato consegnato da Sergio Mattarella. Perché, come dice Enzo Parisi all’assemblea riunita in chiesa il 10 maggio, “c’è chi onora la città riscattandoci dalla barbarie che c’è in giro”. Il portavoce del Comitato 18 Aprile la presenta così Tiziana Roggio, Cavaliere al merito della Repubblica italiana, chirurgo plastico che ha sfidato la sorte per curare i gazawi quando stavano sotto le bombe. La dottoressa augustana è nella parrocchia del Monte per raccontare la sua missione nell’ospedale di Khan Yunis, nel cuore della crisi umanitaria dentro la Striscia. L’ha chiamata don Giuseppe Mazzotta, prete di riferimento delle Stella maris italiane, per ascoltare il suo racconto come un’omelia laica. E lanciare il seminario col cardinale Zuppi proprio in questo porto sintesi del Mediterraneo, che Report ha scoperto essere terminale petrolifero per i conflitti di Israele in Medio oriente, ma il Vaticano benedice pure come luogo simbolico per chi scappa da quelli in Africa. E approda in questa terra di emigrati, ieri con la valigia di cartone e oggi con la laurea in tasca, come la neo insignita al Quirinale che opera in chirurgia ricostruttiva a Londra, e a Gaza l’ha portata una charity inglese. PER APPROFONDIRE: Dc Augusta, Stella ignora regolamenti e Cei: no a mozione su Gaza No a indifferenza da Stella maris, Comitato 18 Aprile, Piano terra, San Giuseppe Innografo e Uas. Circolo Unione, convegno Uas: avvocati Giuseppe Terranova e Saria Lanteri, professor Alessio Lo Giudice, a destra don Andrea Zappulla. La dottoressa racconta di quel giorno quando “è arrivata una valanga di feriti”. Civili palestinesi “colpiti da armi da fuoco mentre erano in fila per il cibo, molti donne e bambini: vecchi no, sono morti tutti da tempo per mancanze di cure, sono rimasti solo giovani e adulti in buona salute”. Sono momenti in cui un medico sente il peso di doversi sostituire a Dio, nel decidere a chi dare una speranza di vita, o offrire solo la preghiera muta di un miracolo. “Erano così tanti che ci si sente inutili”, ricorda Tiziana. La sera prima, nella conferenza “Guerra e Pace” organizzata al circolo Unione dagli avvocati dell’Uas, ha proiettato le sue foto scampate alla censura militare. Mostrano quartieri senza una casa in piedi, le scale dell’ospedale colpite per uccidere i cronisti scomodi testimoni, le tendopoli coi teli di plastica dove sopravvivono i senzatetto, le attrezzature sanitarie di fortuna realizzate riciclando e inventando, i selfie coi colleghi che nonostante tutto offrono un sorriso all’obiettivo. “Porto con me il valore della solidarietà”, dice poi ai parrocchiani, senza tacere “sul nulla fatto nei confronti di Gaza”. Ridotta a un cumulo di macerie esplosive, perché “il 30 per cento delle bombe non scoppia subito, diventando trappole micidiali per i bambini che giocano e per le famiglie che tentano di recuperare qualcosa”. Al cronista risponde che “abbiamo due culture completamente diverse, eppure condividiamo lo stesso senso di accoglienza”. E all’assemblea testimonia che “il mondo è più vicino di quanto ci immaginiamo: mai perdere la capacità di guardare gli altri con umanità”. PER APPROFONDIRE: Mattarella ricorda la Passione dei mille “cristi morti” su Barca nostra La Costiera non diventi solo cartolina: la lezione dei ragazzidomenica, 7 Giugno, 2026C’è una Costiera amalfitana che il mondo guarda, fotografa, attraversa e consuma, trasformandola spesso in una sequenza di immagini da condividere. E poi c’è una Costiera amalfitana che ogni giorno prova semplicemente… Pisa e Amalfi, novecento anni di storia nel privilegio del 1126domenica, 31 Maggio, 2026In occasione della 71ª Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, che quest’anno si terrà a Pisa, un importante appuntamento culturale riporta al centro dell’attenzione il legame storico tra Pisa e Amalfi. Lunedì 1… Augusta è solo Di Mare & Co: la Lega ha il primo sindaco in Sicilia?martedì, 26 Maggio, 2026AUGUSTA – “Ad Augusta c’è solo Giuseppe Di Mare”. Gli alleati riluttanti non si sono sbagliati di una virgola, quando alla vigilia hanno escluso in partenza qualsiasi alternativa al sindaco uscente, oggi… Augusta, comunali centrodestra con l’incognita delle appartenenzesabato, 23 Maggio, 2026AUGUSTA – “Siamo abituati agli artisti di caratura nazionale, ma stasera ci siamo noi”. Sembra autoironico, l’esordio sul palco di Pino Carrabino, assessore agli Spettacoli. 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