Augusta, Niciforo assessore Libero consorzio: sfuma Lavori pubblici ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto domenica, 14 Dicembre, 2025 07:00 AUGUSTA – Sfumano i Lavori pubblici per Marco Niciforo in Provincia. Il consigliere augustano ripescato nel Libero consorzio di Siracusa diventerà assessore provinciale, come da intese pre-elettorali, ma con rubriche più light di quelle pattuite lo scorso aprile. Per non sfasciare l’equilibrio nella coalizione che sorregge il presidente Michelangelo Giansiracusa, l’affermato architetto che sta restaurando il duomo di Augusta andrà a occuparsi di tutt’altre materie. In pratica erediterà quelle in capo al dimissionario Giuseppe Vinci, che venerdì prossimo andrà formalmente a sostituire in quanto primo dei non eletti. La poltrona che si libera in giunta ha in pancia Politiche sociali, giovanili, della famiglia, dell’inclusione e delle migrazioni. Nonché Politiche educative e servizi a supporto dell’integrazione scolastica, politiche attive del lavoro, beni patrimoniali e demaniali. Un pacchetto che non necessariamente sarà trasferito in toto, magari qualche delega minore sarà ritagliata qua e là da altri, ma il cuore resta quello in capo al predecessore. Che sulla stampa ha presentato il passo indietro come “inserito in una dinamica di accordi” presi dal deputato regionale di riferimento, Carlo Auteri, leader locale della “Dc sicilia nuova” di Totò Cuffaro. PER APPROFONDIRE: Niciforo e Augusta fuori da Provincia, dubbi centrodestra su Di Mare Francofonte verso lo scioglimento, Vinci si dimette prima in Provincia e fa spazio all’augustano. Giuseppe Vinci. Il neo-democristiano e neo-dimissionario Vinci, in realtà, ha solo anticipato di poco il passo indietro, cui l’avrebbe costretto la bufera politico-giudiziaria che si è abbattuta sul suo Comune di Francofonte. Dove fra bilancio non votato e scioglimento pendente per presunte infiltrazioni mafiose, l’azzeramento del consiglio comunale attende solo la ratifica formale. Tirandosi dietro il seggio conquistato con le elezioni di secondo livello, direttamente collegato alla sua permanenza nella carica consiliare. In un’intervista rilasciata durante l’inaugurazione della sua segreteria politica nel capoluogo, Auteri si mostra fra Vinci e Niciforo, dicendo di quest’ultimo che “non finirò mai di ringraziarlo per il supporto che mi ha dato”. Ricevendone in risposta un “ringraziamento per gli impegni che non disattende in alcuna occasione, e questa è una dimostrazione”. Il capogruppo consiliare di Augusta2020 sottolinea che “mancava questo tassello per completare un organigramma che coprisse tutti gli spazi della Provincia, spero di poter dare il mio contributo fattivo e leale alla comunità politica del Libero consorzio“. PER APPROFONDIRE: Augusta, operazione Carta-Italia per ripescare Niciforo in Provincia Auteri rivendica subentro augustano, che lo gela su comunali nella Dc: Augusta2020 ha lista sua. Carlo Auteri, Marco Stella e Totò Cuffaro. Molti hanno letto le parole del neo-assessore in pectore come l’avvio di un nuovo percorso dentro il partito dell’ex governatore Cuffaro, guidato in città dal presidente del consiglio Marco Stella. Che nei salotti buoni della politica siracusana è alter ego del sindaco Giuseppe Di Mare, formalmente con Fratelli d’italia ma di fatto organico al blocco democristiano di rito cuffariano. Un ingresso strategico della civica in quell’ecosistema rodato, risolverebbe il puzzle delle candidature porta-voti per le amministrative 2026. Dove l’uscente Di Mare sta prosciugando il bacino degli aspiranti consiglieri meglio accreditati di preferenze, per riempire le liste di sua diretta espressione, compresa quella col simbolo Fdi. “Entrato nella Dc? No, quel video è casuale, non c’è contaminazione politica perché Augusta2020 avrà una lista tutta sua composta da persone che mi sono vicine”. Nella puntualizzazione di Niciforo c’è sottinteso che la sua formazione non riceverà rinforzi esterni, come malignano nella minoranza, e pure in qualche alleato di maggioranza. Allora che ci faceva giusto a Siracusa, dove stavano Vinci e il suo deputato regionale dante causa? “Ero passato a salutare l’onorevole che stava inaugurando la nuova sede, dove peraltro non ricordo ci fossero loghi”, risponde il capogruppo consiliare. Fa capire quindi che in quella presenza “fuori casa” c’è più un gesto dovuto di cortesia, che un contenuto politico. PER APPROFONDIRE: Augusta, Stella sceglie la Dc: Cuffaro entra in maggioranza Di Mare Lavori pubblici già appaltati in giunta grazie a bidone nell’urna: manina di Augusta?“La sai lunga”. Paolo Trigilio. “Auteri si è speso per il mio ingresso in consiglio provinciale“, spiega il consigliere, che resterà assessore in Provincia solo se verrà rieletto alle comunali di primavera. Eloquentemente, aggiunge subito che il deputato all’Ars si è sbracciato “dopo il mio appoggio per loro”. Cioè a quel partito trasversale dei sindaci, come l’hanno definito nel Pd, che ha fatto man bassa di quanto si poteva prendere sia nel Libero consorzio che nell’Assemblea territoriale idrica. In pratica, oggi non gli stanno regalando nulla:“Essendo elezioni di secondo livello col voto ponderato degli amministratori comunali, il risultato era deciso a tavolino, se non fosse che qualcuno alla fine non ha votato come doveva”. Risultato: fuori dalla Provincia il più grosso Comune dopo il capoluogo. A rendere tutto più paradossale è che il bidone sembra essere partito proprio dalle file più prossime al sindaco Di Mare. Forse è stato Paolo Trigilio a sottrarsi al diktat, e per una volta a votare secondo propria testa e coscienza? “No comment, ma tu la sai lunga”, chiosa sornione l’augustano, alla fine ripescato grazie ai guai dei francofontesi. PER APPROFONDIRE: Augusta, Di Mare e Auteri giocano Carta vincente: Cannata vede? Di Mare ci aggiunge il suo cappello: Marco ci permette di sostenere nostre esigenze con più forza. Peppe Di Mare con Marco Niciforo (sopra e copertina). “Sono particolarmente contento per l’ingresso di Niciforo nel consiglio provinciale”, scrive il sindaco in un comunicato di esultanza, cercando di metterci pure il suo cappello sull’operazione. “E’ una persona capace, seria e competente, che in questi anni ha sempre dimostrato grande vicinanza alla mia amministrazione e un impegno costante per la crescita della nostra Città”, continua il documento datato 10 dicembre. “Augusta torna ad avere una rappresentanza diretta nel Libero Consorzio e questo è un segnale significativo”, aggiunge Di Mare, in quella che suona come un’allusione più di patronaggio che di patrocinio. “La presenza di un nostro rappresentante ci permette di sostenere con maggiore efficacia le esigenze della nostra città, sono certo che Marco saprà rappresentare Augusta con l’impegno e il senso di responsabilità che lo contraddistinguono”, conclude lo scritto del primo cittadino. Che di caselle strategiche ha bisogno, in un momento in cui inizia ad arrivare al pettine più di qualche nodo. PER APPROFONDIRE: Augusta, Di Mare bidona tutti e fa eleggere Auteri: rimpasto in vista Depuratore Augusta, Cannata: Fatuzzo braccio armato del governosabato, 10 Ottobre, 2026AUGUSTA – Nessun cronoprogramma dei lavori per far partire l’impianto di trattamento dei reflui urbani. Un centinaio di espropri per la rete fognaria ancora da portare a conclusione. Tutte le acque nere… Miti e nobiltà: il culto della Romanità in Costiera amalfitana sabato, 10 Ottobre, 2026Dalla fanciulla Amalfi alle origini romane dei Rufolo, d’Afflitto e Sasso: lo storico Giuseppe Gargano svela l’eredità latina del Ducato “Adotta un bene”: la cittadinanza attiva entra nel cuore del Premio Francesca Mansivenerdì, 9 Ottobre, 2026L’XI edizione invita le scuole della Costiera a conoscere, raccontare e prendersi cura del territorio. 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