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Augusta, alla Corte non tornano i conti del Comune: sos da Pd e 5s

AUGUSTA – “Bilanci alla mano, si fa pagare sempre di più ai pochi che pagano, e si riscuote sempre di meno dagli evasori“. Ancora, “si inseriscono ogni anno 50 mila euro fra le entrate previste dalla tassa di soggiorno, salvo poi avere  anno dopo anno sempre uno zero alla voce riscossione”. E “invece di fare una nuova gara per il riciclo di carta e imballaggi, si accorda a Ecomac una revisione delle tariffe fino all’82 per cento più alta, ripagandogli di fatto i danni causati dagli incendi anziché pensare a come farsi risarcire per la diossina dispersa”. Con pochi mesi prima delle amministrative 2026, Partito democratico e 5 Stelle fanno le pulci ai conti dell’amministrazione Giuseppe Di Mare. Parlando di “una chiara strategia del sindaco che detiene la delega alle Finanze, e annunciando un’interrogazione consiliare sui chiarimenti pretesi dalla Corte dei conti. Rilievi che i dem Milena Contento e Giancarlo Triberio, insieme ai pentastellati Roberta Suppo e Uccio Blanco, affermano essere rimasti senza le spiegazioni richieste dalla magistratura contabile, già lo scorso 18 luglio. I dettagli di “una gestione finanziaria propensa più alle spese folli di Capodanno che a preservare gli equilibri di cassa“, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata dai consiglieri del Campo largo la mattina dell’11 dicembre. Replicata in serata dal primo cittadino con una diretta Facebook, dove liquida tutto come “prassi che succedono nelle pubbliche amministrazioni. Parlando di “chiarimenti forniti” e di “procedimento chiuso”, citando cifre e procedure contabili sulla cui ignoranza “c’è da vergognarsi”, bollando le polemiche dell’opposizione come “demagogia” da campagna elettorale.

I magistrati contabili: nel 2022 sforati metà parametri, Ente sembra deficitariamente strutturale.

sopra e sotto: la deliberazione della Corte dei conti.

Per i profani della contabilità pubblica, c’è comunque di che turbarsi dalla relazione sul risultato di amministrazione negli esercizi dal 2019 al 2022″. A pagina 29, per esempio, la Corte dei conti scrive che“da tale ricostruzione sembrerebbe che l’Ente risulti deficitariamente strutturale per l’annualità 2022, in quanto sforerebbe la metà dei parametri (4 su otto)”. L’affermazione si riferisce al mandato in corso, iniziato nell’ottobre 2020 dopo il quinquennio del monocolore grillino. La sezione di controllo per la Regione Siciliana parla anche di una “nota del 31 marzo 2023”, dove “è stato richiesto all’Organo di revisione di relazionare sulla composizione delle due partite”, relative alla “movimentazione della cassa vincolata“. Il mese successivo il collegio dei revisori “ha congruito parzialmente il suddetto importo” per un totale di quasi 14 milioni di euro, con una spiegazione che “risulta in contrasto con l’esposizione di un saldo di cassa al 31/12/2021, certificato sia con la Relazione sul rendiconto 2021 sia con il relativo questionario”. Ma non è l’unica perplessità manifestata dagli undici magistrati della Corte. “Inoltre, come rilevato dalla documentazione in atti, l’Ente ha ottenuto nel 2021 un contributo di natura corrente di euro 960.000, che potrebbe essere oggetto di restituzione (in parte o in toto) in quanto non dovuto”.

Corte dei conti: è fonte di preoccupazione la bassa capacità di riscossione del Comune.

C’è poi il capitolo tasse non incassate. “Dall’esame dell’andamento della formazione dei residui attivi finali, sia di parte competenza che da esercizi precedenti, si rileva un cospicuo loro incremento a partire dal 2021. Tale fenomeno ha interessato in particolare quelli di parte corrente con un incremento nel 2021 del 25,67 per cento rispetto all’esercizio 2020, e di un ulteriore incremento del 58,85 per cento nel 2022 rispetto al 2021 (nel biennio 2021/2022 i residui attivi finali si sono raddoppiati, passando da euro 13.019.082 a euro 25.984.224)”. Cioè, è aumentata la percentuale sulla mancata riscossione. “Il suddetto fenomeno è quindi fonte di preoccupazione”, scrive la Corte dei conti. Parlando di bassa capacità di riscossione dei residui attivi iniziali di parte corrente, che a partire dall’esercizio 2021 si è ridotta notevolmente (passando dai 18 milioni del 2020 a soli 7,4 milioni del 2022)”. Dopo l’analisi minuziosa sui dati contabili (relativi a “anticipazione liquidità, perdite società partecipate, contenzioso, accantonamenti, avanzo di amministrazione, recupero dei disavanzi, debiti fuori bilancio“), la magistratura contabile individua 10 “elementi di criticità“. Spicca lo “sforamento, a seguito di rideterminazione d’ufficio, del parametro P6 per l’annualità 2022, con conseguente sussistenza delle condizioni di ente strutturalmente deficitario (risulterebbero sforati la metà dei parametri, 4 su otto)”. 

Criticità in 12 punti nei bilanci comunali:”rendere più efficace recupero dell’evasione tributaria”.

Nella diretta social il sindaco afferma di essere andato a chiarire tutto, insieme ai funzionari comunali e ai revisori. Ma deve trattarsi di un’audizione successiva alla nota di luglio. Perché in quest’ultima si racconta che nel confronto del 29 aprile coi magistrati, “a seguito del contraddittorio sui profili di criticità finanziaria, nulla di sostanziale è stato precisato o aggiunto”. E nell’elenco delle “criticità”, salite a 12, si aggiungono la “vigilanza sulla cospicua formazione dei residui attivi finali, di cui più del 90 per cento appartenenti ad entrate di tipo correnti”, e soprattutto la “adozione di ogni misura utile a rendere più efficace l’attività di recupero dell’evasione tributaria“. La consigliera Contento fa notare che “dal 2020 al 2022 un aumento della tasse ha paradossalmente prodotto come effetto una diminuzione della riscossione; ora si spende mezzo milione per esternalizzarla, ma se non stai riscuotendo nemmeno la tassa sul suolo pubblico nei mercati, questi bilanci su cosa sono fondati?”. Il suo capogruppo Triberio è convinto che “pure negli anni 2023/2024 non si corregge questo andazzo”. 

Tassa di soggiorno, 50 mila euro di entrate iscritte a bilancio ma in 4 anni zero versamenti effettivi.

Il pentastellato Blanco tira fuori un’altra segnalazione della Corte dei conti, inviata il 15 aprile, sulla tassa di soggiorno. Un balzello da 1 a 5 euro, imposto ai turisti a seconda delle stelle alberghiere, “che dal 2021 al 2024 viene inserito fra le entrate previste per 50 mila euro l’anno, ma nella relativa colonna sugli incassi effettivi figura zero“. La sua capogruppo Suppo commenta che fra l’altro è stata una forzatura della maggioranza, “perché la minoranza questa tassa non la voleva proprio”. Il sindaco si affida ai social per replicare che dal soggiorno turistico sono entrati “oltre 120 mila euro”. Ma solo nel 2025, perché ammette che per gli arretrati le richieste di pagamento sono partite quest’anno. Di Mare accusa che “c’è molta confusione nei consiglieri d’opposizione“, perché “i bilanci sono ottimi, fra i pochi in Sicilia“. Sottolinea che la situazione finanziaria è “moderatamente tranquilla”, che dagli 86 milioni di incassi nel 2020 si è saliti ai 104 milioni del 2022, così come negli stessi anni si è passati dai 25 ai 27 milioni di introiti tributari. Snocciola cifre:“Levato un disavanzo di 2 milioni, pagati oltre 5 milioni di debiti fuori bilancio, tolti 11 milioni e 120 mila euro di debiti pregressi”.

Di Mare replica sui social: scovati 3.105 evasori Tari e oltre 4 milioni di tributi da recuperare.

diretta social del sindaco Giuseppe Di Mare.
copertina, conferenza stampa dei consiglieri del Campo largo:
Uccio Blanco, Roberta Suppo, Milena Contento, Giancarlo Triberio..

In attesa di farlo nell’aula consiliare per rispondere all’annunciata interrogazione, il sindaco spiega ai suoi follower che proprio la lotta all’evasione fa impennare le percentuali sulla mancata riscossione, perché vanno a preventivo somme che richiedono i tempi di legge per essere materialmente incamerate. Considerato che “sono stati scovati 3.105 evasori totali della Tari, per 4 milioni e 225 mila euro di tributi da recuperare”. Vanta inoltre“l’ordinanza di inasprimento per i condominii che non differenziano correttamente”, con sanzioni che sono “triplicate”. Tuttavia già fioccano i ricorsi per illegittimità delle contestazioni, perché la responsabilità della violazione è personale e la multa non può ricadere su tutto il condominio: così come non sono i passeggeri a dover pagare i verbali per eccesso di velocità del guidatore. Di Mare alterna i dati di bilancio agli “spot” sul Natale augustano, con piazze abbellite da abeti “di 8, 10 e 12 metri”. Di cui quello davanti il Municipio addobbato con oltre mezzo chilometro di luci, “600 metri” per l’esattezza. Rivela che Augusta è la terza in provincia per arrivi dei turisti, dopo Siracusa e Noto“. E “se gli artisti nazionali e internazionali decidono di venire a esibirsi, c’è un motivo: perché abbiamo dato l’immagine di una città che è pronta anche a ricevere questi spettacoli”. Ma aiuta pure se il cachet è doppio.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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