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Augusta, il Sistema, il voto: modello Emilia per Carrubba il “coraggioso”

AUGUSTA – Mentre la Destra è ancora impegnata nel psicodramma “Aspettando Godot”, e i 5 Stelle attendono che la sindaca Cettina Di Pietro “sciolga la riserva” se sottoporsi al giudizio degli elettori, il centrosinistra pienamente assolto in tribunale è già a caccia di voti. E di appoggi elettorali. Perché dopo l’ammissione ufficiale che correrà per la sua terza (“e ultima”) sindacatura, l’ampiamente riabilitato Massimo Carrubba ha piantato un paletto di frassino nel cuore della candidatura-vampiro di Pippo Gulino. Puntando a scompaginare la coalizione-macedonia messa in piedi all’ultimo istante intorno l’ex sindaco in sonno, risvegliato dagli anni Novanta proprio per succhiargli la linfa dei capi-elettori. Che adesso, in numero intuibilmente significativo, si chiedono se questa “operazione nostalgia” li porterà mai da qualche parte. La conferenza stampa del 27 giugno, non lascia spazio a molte interpretazioni. “Non è tempo di ipocrisie”, ha avvertito senza mezzi termini la vittima del Sistema. Accennando a chi “lavora perché torni un certo metodo che faceva le giunte nelle ville”. Insomma, o si sta di qua o di là. 

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“Meno consiglieri, punta male e il seggio è un’impresa”.

Massimo Carrubba, alle spalle i loghi delle sue 3 liste.
copertina, riparte dalla stessa sede dove si era dimesso.

E devono farsi anche bene i conti, gli ha ricordato questo ex sindaco d’inizio Millennio. Perché i consiglieri da eleggere sono scesi a 24. E tolti i 16 assegnati alla maggioranza, più il posto riservato al perdente nel ballottaggio, puntare sul concorrente sbagliato porta dritti dritti nella folla che sgomita per accaparrarsi i restanti 7 seggi in palio agli sconfitti. Con tutto quello che ne consegue per il prossimo quinquennio, in termini d’influenza politica sull’amministrazione uscita dalle urne il 4 ottobre. Il conteggio sulla poltrone a San Biagio non è stato l’unico messaggio, spedito con l’indirizzo “addetti ai lavori”. Carrubba ha risposto sulla sua giunta, dicendo sostanzialmente che non ci sono assessorati già assegnati. Chi lo vuole, se lo dovrà conquistare in una delle 3 liste messe in campo. Alle quali potrebbe aggiungersene una quarta, se Italia viva e Azione ce la fanno ad allestirne una che faccia figura.

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Art1, Triberio capolista dei Democratici e progressisti.

Giancarlo Triberio con Lorena Crisci e Roberto Alosi
il capogruppo Art1 è vicino alla dirigenza Cgil.

La quarta ruota della coalizione centrosinistra può contare sulla mano d’aiuto del deputato regionale Giovanni Cafeo, e su quella del sindaco siracusano Francesco Italia. Ma il logo ancora non campeggia accanto al faccione di Carrubba, nel pannello steso a tutta parete nella sede di piazza D’Astorga. Che si trova proprio accanto lo stesso palazzo municipale da cui venne allontanato in seguito a un romanzo criminale“, del quale in molti aspettano il sequel “parte 2, la Vendetta”. Per tornare nel suo ufficio da sindaco, riportato in piazza Duomo, nella scheda non ha messo simboli di partito. Ma è come se ci fossero. La prima da sinistra nel manifesto di propaganda, ca va sans dire, è Democratici e progressisti. E’ quella più marcatamente politica, e dovrebbe avere capolista Giancarlo Triberio, capogruppo consiliare di Art1. Dentro ci dovrebbero essere pezzi importanti del Pd uscito sconfitto dalla battaglia per la segreteria, nonché quei candidati della diaspora democratica che non riuscissero a far quagliare la lista numero 4. In sostanza è un laboratorio dove incubare quel partito unico a sinistra dell’emiciclo parlamentare, cui Nicola Zingaretti e Pierluigi Bersani stanno lavorando da quando Matteo Renzi ha tolto le tende.

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Ex sindaco guida di Augusta coraggiosa, ci sarà Schermi.

Giuseppe Schermi con Yanis Varoufakis
exploit Diem25 in Emilia con Elly Schlein.

Sarà invece lo stesso Carrubba a guidare Augusta coraggiosa. Ha scelto un nome politicamente forte, perché richiama l’alleanza che ha vinto a sorpresa in Emilia, arrestando l’ondata di destra con un cartello di tutte le forze progressiste. In questa lista dovrebbe trovare un posto naturale Giuseppe Schermi, l’unico consigliere Diem25 in Sicilia e molto vicino all’ex eurodeputata Elly Schlein, prima degli eletti nelle regionali emiliane. In sostanza, nonostante il declamato “civismo” no-logo comodo per tutti, il candidato sindaco ha fatto una scelta di campo inequivocabile. Che mette spalle al muro proprio la nuova segreteria democratica di Luca Vita, collaterale al progetto di Augusta2020 su Gulino. Perché su questo candidato riesumato dal secolo scorso, stavano già per chiudere gli ex leghisti di Saro Salmeri e i berlusconiani di Paolo Amato. Nel gruppo c’era anche l’Udc di Mimmo Morello, ma il suo recente arresto per fatti amministrativi ha dato un brutto colpo al gruppo dei moderati “nostalgici”.

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Attivamente di Pasqua e Tribulato, calamita moderati.

Biagio Tribulato e Angelo Pasqua.
Attivamente calamita per i moderati di centrodestra.

Chi si è liberato di ogni nostalgia del centrodestra che fu, invece, è Attivamente. La lista di Biagio Tribulato e Angelo Pasqua interpreta il ruolo di ala moderata, in una coalizione che altrimenti sarebbe troppo sbilanciata per puntare sicura sulla sindacatura. A loro si riferiva Carrubba, quando ha citato di guardare ai moderati di centronon legati al vecchio notabilato cresciuto con la Casa delle libertà. La rodata civica dei due consiglieri si sovrappone allo stesso bacino elettorale cui punta Peppe Di Mare, che nei giorni scorsi ha bruciato tutti gli aspiranti sindaci sul tempo, uscendo anche lui con 3 simboli civici a sostegno. Eppure, nella conferenza stampa non c’è stata nessuna punzecchiatura contro la concorrente federazione #perAugusta. In compenso ce ne sono state in abbondanza contro i 5 Stelle. “Un minuto del loro comizio nel 2015 diventerà il mio spot elettorale”, annuncia l’aspirante sindaco di Augusta coraggiosa. Promettendo una campagna coi fuochi artificiali, specialmente sul cavallo di battaglia grillino riguardante i mutui e i conti del bilancio. Per “evitare un gigantesco voto di scambio“, ha annunciato che chiederà alla prefettura di sovrintendere alle distribuzione del milione e mezzo di contributi deliberato in solitudine dalla maggioranza 5S, in favore di alcuni settori colpiti dall’emergenza epidemia.

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Fdi e Lega in folle, Paci non ingrana il centrodestra.

Pietro Forestiere accanto Giorgia Meloni
la leader Fdi in ascesa può far riunire la Destra locale.

In realtà, le sferzate all’amministrazione Di Pietro e quelle verso gli amici di Gulino hanno lo stesso obiettivo, perché nella testa di Carrubba seguono entrambi l’identico filo conduttore: viaggiare divisi per colpire uniti. Della Destra, invece, il candidato sindaco del centrosinistra non si occupa più di tanto. D’altronde, non avrebbe nemmeno con chi prendersela. Fdi ha proposto il giovane dirigente nazionale Pietro Forestiere già mesi fa, e nessuno è sembrato filarselo più di tanto, nonostante la vicinanza alla leader in ascesa Giorgia Meloni. Il più attempato leghista Massimo Casertano si è auto-proposto, ma gli è andata ancora peggio. Di presentarsi separati non è cosa, e insieme non si trovano. Il terzo incomodo Nicky Paci potrebbe mettere d’accordo i due litiganti, portando in dote gli autonomisti e il centrodestra orientato su Gulino. L’ex assessore provinciale punta alla Regione, l’ultima volta fallita d’un soffio, e un partito di respiro nazionale gli darebbe più garanzie di messa in lista, rispetto al limitato civismo da Porta spagnola. Ma non scalda più i cuori come un tempo, per la inveterata abitudine di sparire dopo il voto. E poi i suoi amici potrebbero avere opinioni divergenti, fra le sue ambizioni palermitane e i loro interessi più strettamente augustani.

PER APPROFONDIRE: Augusta, elezioni: Carrubba vola senza più ombre, gli altri in cerca di Paci

Augusta2020: 15 giorni e ci sarà Gulino (che ora riflette).

Enzo Canigiula e Vanessa Fazio
il consigliere sta per mollare Augusta2020.

Comunque nel centro-destra col trattino c’è ancora tutta l’estate per “trovare la quadra”, come diceva Umberto Bossi prima che i padani diventassero custodi dell’Identità siciliana. Chi invece non ha molto tempo è Augusta2020. La civica di Marco Niciforo mostra sicumera, e pare stia lavorando per ufficializzare la corsa di Gulino entro 2 settimane. Nonostante i rumors che indicano l’ex sindaco tentato dal restare nel passato remoto, dove si è beatamente confinato negli ultimi 20 anni. Però la civica, architrave della sua candidatura, ha colto la incoraggiante vittoria nella battaglia per la segreteria Pd, quando tutti la davano persa in partenza. E ora ostenta sollievo quando ha visto in piazza i supporter di Carrubba, considerandoli al di sotto del temuto. Tuttavia non le è riuscito di sfilare Attivamente, “nonostante i blitz coi macchinoni”, a chi evidentemente considera il suo unico competitor. E inoltre sta facendo fatica a tenersi il consigliere Enzo Canigiula, notato insieme alla consigliera Vanessa Fazio nei capannelli della tifoseria avversaria, durante la conferenza stampa.

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Pd al nodo degli amici di chi ha “trovato la città pulita”.

Carrubba parte con la campagna e mette le carte in tavola

Chi mancava da quell’assembramento di sostenitori per il “coraggioso”, era Alessandro Tripoli, ex consigliere dem che finora ha fatto più danni agli amici che agli avversari. Perfetto esempio delle insidie che aspettano chi si mette in casa i “bei nomi” del centrosinistra. Eppure Carrubba ci è già passato, con assessori che poi hanno fatto a gara per scaricarlo quando le cose si sono messe male. E ora, “gente senza rossore”, prevede di trovarseli gomito a gomito con gli amici del nemico. L’aspirante sindaco, in quello stesso palazzotto lato municipio dove nel 2012 comunicò le drammatiche dimissioni, oggi promette di usare il suo terzo mandato per “formare e crescere una nuova classe dirigente”. E dopo aver costruito questo “argine” contro il ritorno delle relazioni d’accesso farlocche, rinunciare definitivamente al Comune per puntare più in alto. Pare ci creda che sia pagante, essere il candidato dei giovani e inesperti “coraggiosi”, anche se l’Emilia è davvero molto lontana. Mentre più vicini, molto più vicini, sono invece gli immarcescibili amici di chi ha “trovato la città più pulita”.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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