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Augusta, bye bye Faro e Xifonio? Arriva in consiglio cessione alla Asdp

AUGUSTA – I 5 Stelle svuotano i cassetti prima di affrontare il giudizio delle urne autunnali. Si preannuncia un consiglio comunale fiume quello convocato per la mattina del 15 luglio, con un ordine del giorno inusuale per un’amministrazione a fine mandato. A palazzo San Biagio arrivano tutte insieme le iniziative dell’opposizione più indigeste, che la maggioranza pentastellata aveva opportunamente accantonato. Solo ora si discuterà sulla revoca dalla cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, per concederla alla senatrice ebrea Liliana Segre; un argomento dalle delicate implicazioni politiche, a ridosso del 4 ottobre. Al quale si aggiunge la mozione per utilizzare la caserma sgomberata dai carabinieri in piazza Carmine, per riportare l’Inps ad Augusta e la guardia medica nel centro abitato; e dove magari metterci le aule in più che si sono rese necessarie a garantire il distanziamento anti-Covid, per il prossimo anno scolastico. Poi c’è la intitolazione a Marcello Giordani del palco della musica, che si trova in condizioni di fatiscenza tali da farlo sembrare più un insulto alla memoria del compianto tenore, che un riconoscimento alla sua arte immortale donata gratuitamente alla città. Ma la vera chicca l’ha proposta una giunta in semestre bianco, che dovrebbe limitarsi all’attività ordinaria. All’ordine del giorno figura pudicamente come “Documento di pianificazione strategica di sistema”. Tradotto dal burocratese, significa via libera del Comune a un Piano regolatore portuale che permetterà all’Autorità di sistema di incamerarsi il golfo Xifonio, ed estendere la propria competenza pure sulla costa retrostante Capo Santa Croce.

PER APPROFONDIRE: Di Pietro antifascista? Art1 e Diem25: cittadinanza a Segre e non al Duce

Prg portuale è del 14 aprile ma in giunta solo il 3 luglio.

Un Dpss uscito da Palazzo con tempistica ambigua, che inoltre spiana la strada alla Marina per farsi il suo ponte fra il Rivelino e l’arsenale militare. Ad accendergli i riflettori è Giuseppe Schermi. Il consigliere Diem25 ci ha convocato una conferenza stampa lo scorso sabato, all’aperto, con alle spalle lo scenario di un Faro che gestirà l’Autorità portuale se il consiglio mette l’ultimo si. Ed è proprio l’unica zona balneare rimasta ad Augusta. Che a inizio mandato l’amministrazione Cettina Di Pietro voleva rendere inaccessibile pedonalizzandola, e alla fine del suo quinquennio diventa il simbolo della eredità “avvelenata” che lascia. Soprattutto dai sospetti avanzati dal suo ex vicesindaco, per un documento che l’Adsp ha inviato al Comune il 14 aprile, ma che la giunta ha approvato solo il 3 luglio. E in commissione Lavori pubblici è arrivato il 10 successivo, con una convocazione singolare per quanto riguarda l’elenco destinatari. In indirizzo, insieme a consiglieri e funzionari comunali, compare infatti pure un sorprendente “All’attenzione del segretario generale dott. Attilio Montalto“. Che con l’organico municipale non c’entra nulla, ma con quello dell’Autorità portuale invece si.

Schermi: il Comune perde sovranità e oneri concessori.

“Trasferire le competenze su golfo Xifonio e Faro significa spogliare la comunità cittadina di un potere di scelta sul proprio territorio, per consegnarlo a un ente che risponde a logiche governative anziché locali”. Ciò che Schermi vuole spiegare, è che un Comune decide attraverso sindaci e consiglieri eletti dagli augustani. Mentre i vertici Adsp sono nominati dal ministero e dalla presidenza della Regione. Non ci vuole un’arca di scienza per capire che le scelte strategiche risponderanno a logiche diverse e più “inafferrabili”. Sulla carta la giunta 5S si è cautelata “subordinando” il via libera a un non meglio definito “studio di fattibilità” con l’amministrazione comunale, sul “puntuale utilizzo delle aree”. Ma il timore è che si tratti di una precauzione destinata a restare pro forma. L’opposizione teme che una volta presa la decisione dell’Autorità portuale, poi vagli a correre dietro. “C’è anche una convenienza strettamente economica, su lasciare le cose come stanno”, spiega il consigliere. “Una volta approvato il Piano di utilizzo del demanio marittimo, entra nelle casse municipali il 75 per cento delle concessioni demaniali“. Sullo Xifonio ci sono le strutture fisse di un porticciolo turistico e di un circolo nautico, a cui si aggiungono i pontili in legno di 3 club per diportisti. I quali, prima del lockdown, si trasformavano in affollati ritrovi estivi.

Discussione in consiglio con l’ombra dei concorsi Adsp.

Conferenza stampa green per Giuseppe Schermi.
copertina, il golfo Xifonio.

Il Comune si può fare i soldi con le attività sul golfo a levante, e con un’amministrazione capace appena un minimo può sobbarcarsi le manutenzioni a mare. Come il viadotto Federico Secondo, o i frangi-flutti delle fortificazioni spagnole. Il fatto è che molti, compreso un pezzo dell’opposizione, sono abbagliati dalle disponibilità economiche dell’Adsp. Che grazie al porto petrolifero incassa liquidità a palate, finora impiegata per il waterfront di Catania. Ma la classe politica catanese ha un peso diverso, tanto nel governo che alla Regione, come si è dimostrato col colpo di mano sul temporaneo spostamento della sede. Pensare che trasferirgli Xifonio e Faro abbia benefiche ricadute solo locali, è da ingenui. Così come conta sull’ingenuità la proposta di via libera al ponte della Marina, inserendolo nel terzo asse di accesso all’isola dal lato golfo Megarese. Perché il complesso progetto non può prescindere dalla delocalizzazione della Maxcom“però allo stesso tempo le è stato dato il nulla osta comunale per l’allungamento del pontile di altri 25 metri: ma se il deposito costiero di carburanti si deve spostare, a cosa gli serve”, si chiede Schermi. In pratica, i militari farebbero subito cosa vogliono, per il resto campa cavallo. In aula si prevede una discussione accesa, anche se il consigliere Diem25 sembra isolato pure all’interno della minoranza. La campagna elettorale è in corso, e nessuno vuole dare un vantaggio a chicchessia, a prescindere da quale lato sieda. E poi, proprio dal 10 luglio, si sono aperti i concorsi per le assunzioni all’Autorità portuale.

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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