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“Discarica Augusta: qui il ventre molle di tutti gli impatti ambientali”

“Discarica Augusta: qui il ventre molle di tutti gli impatti ambientali”

AUGUSTA – “Discariche nuove e mega ampliamenti per vecchi impianti di smaltimento: questa città e questa provincia sono il ventre molle di tutti gli impatti ambientali nella regione. Qui vengono pure tagliati i fondi per l’eolico off-shore, che qui significa tagliare la speranza per un futuro industriale sostenibile con le energie alternative. E quando il ministro dell’Industria dichiara di voler invece incrementare la raffinazione, questo significa incrementare qui pure le puzze e i fumi inquinanti”. E’ Enzo Parisi a tratteggiare l’attuale corso nelle amministrazioni locali del Petrolchimico, rimaste indenni dalle inchieste sui disastri ecologici e “benedette” dai plebisciti elettorali. L’intervento fuori scaletta del dirigente regionale di Legambiente, portavoce storico dei movimenti ecologisti di Augusta e punto di riferimento per i reportage delle tivù nazionali sull’Aerca di Siracusa, arriva nella conferenza stampa del 30 settembre a Palazzo San Biagio. A convocarla sono stati Alleanza verdi sinistra e 5 Stelle, per lanciare la mobilitazione popolare contro la realizzazione di un invaso in contrada Marcellino, dove smaltire le ceneri provenienti dall’inceneritore Gespi. Un’iniziativa che segue la raccolta di firme per chiedere al Comune di bloccare il progetto Log service, dopo il nulla osta ottenuto in sede regionale. Un via libera che i pentastellati hanno fatto oggetto di una interrogazione parlamentare, e di una richiesta di audizione col governatore Renato Schifani, rimaste ancora senza esito.

Elezioni cancellano opposizione dal consiglio, Pancari: decisioni vitali su futuro ora prese in dieci minuti.

Enzo Parisi

Come senza esito è rimasta la petizione sottoscritta da un migliaio di augustani, per bloccare la nuova discarica proprio a ridosso degli impianti Sasol. Richiesta caduta nel limbo di quella “ubriacatura” post-comunali, che sta caratterizzando la sindacatura Giuseppe Di Mare bis. Visto che la sua amministrazione uscente, in appena 5 anni entrata nella top ten del Sole 24 Ore per consumo di suolo in Italia, lo scorso maggio è stata riconfermata da  quasi 9 elettori su 10. Anche questo un record italiano per un grande comune, insieme al 100 per cento dei seggi consiliari conquistati. Un risultato che la maggioranza targata centrodestra ha interpretato come un viatico popolare a proseguire su quella strada, con una cambiale in bianco accordata pure sulle grandi e irrisolte questioni ambientali. “Decisioni importantissime per il futuro della città vengono prese nel giro di 10 minuti massimo un quarto d’ora, senza dibattito né contraddittorio”, accusa Salvo Pancari. Come candidato sindaco del centrosinistra non è arrivato alla soglia minima del 20 per cento, affondando insieme ai partiti del Campo largo, rimasti tutti sotto la soglia di sbarramento. “Ci dicono: su questi temi avete perso le elezioni, ora dovete stare zitti. Ma noi non taceremo mai, qui c’è ancora chi si oppone”, avverte aprendo l’incontro con la stampa, in una sala Liggeri con larghi vuoti.

“Silenzio rende complici”: petizione di Avs e 5 Stelle per chiedere al Comune dietrofront su Log service.

“Il silenzio rende complici di quello che accadrà nel nostro territorio”, fa notare Roberta Suppo, già vicesindaca grillina. Nel 2022, insieme all’allora consigliere 5s Uccio Blanco, aveva firmato una mozione sul progetto Log service condivisa col gruppo Pd. L’iniziativa sosteneva le argomentate tesi del coordinamento ambientalista Salvare Augusta. In aula la maggioranza aveva però stoppato ogni proposta di far cambiare il parere positivo dell’amministrazione, e dopo le comunali la Regione ha ignorato persino le obiezioni della Sasol, circa la pericolosa vicinanza della discarica coi suoi serbatoi di stoccaggio kerosene. “Eppure sulla Valutazione di impatto ambientale quei dubbi degli ambientalisti non sono stati chiariti”, accusa la ex capogruppo consiliare d’opposizione. “Ad esempio il parere comunale prescrive una distanza minima di 3 chilometri dal centro abitato, ma le prime case sono a meno di 2 chilometri e mezzo”, aggiunge a sua volta Blanco. Concludendo che “il sindaco dovrebbe avere a cuore la salute e l’ambiente di tutti noi augustani”. Contestazione che Di Mare, però, in aula e nei comizi ha sempre rigettato sdegnosamente. E con lui, gli alleati in blocco. Oggi confortati dalle urne plebiscitarie, che evidentemente riconducono l’alta incidenza tumorale nella zona a fattori estranei alle scelte amministrative. In pratica, la tesi premiata dall’elettorato è che chi lancia allarmi sui rapporti causa-effetto di certi insediamenti problematici, farebbe solo “politica” di parte.

Fondi Aerca per abbellimenti e spettacoli: mancetta dalla Regione dopo il bidone da Roma sull’eolico.

la conferenza stampa aperta di Avs e % Stelle sulla discarica Log service.
copertina, da sinistra: Uccio Blanco, Diego Sinnonio, Roberta Suppo, Salvo Pancari, Giovanni Ranno, Seby Zappulla, Sonia Patania.

Tanto che, racconta Giovanni Ranno, il primo cittadino li ha lasciati parcheggiati in anticamera, quando gli hanno portato la petizione sulla nuova discarica per avere un confronto sul tema. Adesso annuncia che si faranno sentire con una “grande manifestazione per fine ottobre”. Il segretario cittadino di Avs ironizza pure sui milioni della Regione per i Comuni dell’Area a elevato rischio di crisi ambientale, decantati dal sindaco melillese Peppe Carta, presidente della commissione Ambiente all’Assemblea siciliana e sponsor della giunta Di Mare:“A cosa dovrebbero servire questi fondi, se da un lato si ostentano nuove risorse per le bonifiche di Augusta e dall’altro si autorizzano nuove discariche?”. In realtà, i 900 mila euro dello stanziamento Aerca bastano per qualche abbellimento qualificato come “rigenerazione urbana”, e a rimpolpare il budget dei cartelloni spettacoli presentati come “promozione del territorio”. Una somma accordata come fumo negli occhi dell’opinione pubblica, con un occhio alle regionali 2027, dopo il colpo gobbo del governo sul dimezzamento dei finanziamenti per la costruzione delle pale eoliche a Punta Cugno.  Seby Zappulla, segretario provinciale Avs, osserva infatti che “ora ci resta solo l’assemblaggio dei componenti, anziché la filiera della costruzione: le migliaia di nuovi posti di lavoro promessi si riducono così a qualche centinaio”.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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